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il medioevo

 
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Dvx87




Registrato: 04/04/06 07:04
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MessaggioInviato: Dom Gen 04, 2009 10:33 pm    Oggetto:  il medioevo
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IL MEDIOEVO

Il medioevo può essere suddiviso in due parti: l'alto medievo, che vede la fine dell'impero romano e la nascita degli stati romano barbarici. Questo è un periodo di grande instabilità, segnato da continue invasioni e dalla nascita e dal tramonto di nuovi stati. Unico faro di civiltà, in questo periodo, rimane l'impero bizantino, sopravissuto alle invasioni barbariche e deciso a riprendere il controllo delle terre occidentali. Tale obiettivo verrà realizzato da Giustiniano anche s per poco tempo.
La seconda parte del medioevo è chiamata basso medioevo ed è stato un periodo di rinascita culturale, economica e politica. In tale periodo poggiano tutte le premesse per lo sviluppo successivo della civiltà europea.
Questa suddivisione risulta valida anche nel pensiero politico: l'alto medioevo è caraterizzato dalla adozione della teologica politica cristiana, che rimarrà in vigore fino al 1200. In questa data gli europei riscopriranno, attraverso gli arabi, il pensiero di aristotele e ciò implicherà l'abbandono della teologia politica cristiana per arrivare ad una laicizzazione del potere politico. Sempre in questo periodo nasce il concetto di stato organico ovvero quello stato composto da varie membra ognuna di esse aventi delle funzioni specifiche e tutte indispensabili per la sopravvivenza del regno. Nel basso medioevo vengono anche gettate la basi dello stato moderno sopratutto con il "Defensor Pacio" di Marsilio da Padova.
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Dvx87




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Messaggi: 2336

MessaggioInviato: Dom Gen 04, 2009 11:03 pm    Oggetto:  
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MARSILIO DA PADOVA

Marislio da Padova vive nel particolare contesto italiano della lotta tra guelfi e ghibellini (dalla quale solo Venezia rimase immune). L'intento di Marislio è quello di proporre una soluzione affinchè la città di padova possa essere amministrata superando le fazioni che la divideranno fino alla fine della sua indipendenza. L'opera di Marisilio rimase sulla carta poichè Padova non sarà capace di superare le proprie divisioni e, nel tardo medioevo, verrà annessa alla Serenissima, la quale imporrà il suo ordine.
L'opera di Marsilio pernde il nome di "Defensor Pacis" e si divide in tre parti: nella prima parte viene analizzato il problema politico dello stato, nella seconda parte si occupa di tematiche relative alla chiesa e la terza parte è un riassunto di tutto il libro.
La novità di questo scritto consiste nell'essere la prima opera politica laica della storia europea.
Lo stato, secondo Marislio, è una associazione umana naturale poichè la vita non si può realizzare fuori dalla vita associata. tuttavia le leggi ed i modi in cui la vita sociale viene regolata (la causa delle leggi) è di natura volontaristica.
Lo stato è diviso in sei parti: artigianato, agricoltura, milizia, sacerdozio, ambito fiscale, magistrati.
Le leggi sono emanate dal legislatore che è dotato di due tipi di potere: quello legislativo e quello costituente.
Il potere deriva sempre dal popolo, il quale esprime la esprime attraverso le elezioni.
La volontà coincide con il popolo o con la parte prevalente di esso: per parte prevalente di esso non si intende la parte numericamente superiore ma la parte più rappresentativa. Infatti, secondo Marsilio, bisogna raggiungere un corpomesso tra la qualità e la quantità. Questo particolare concetto troverà applicazione pratica nelle assemblee corporative medioevali (che infatti Marsilio sosteneva).
Il compito della parte prevalente è di fare le leggi e di controllare il potere. Fine ultimo delle sue azioni è mantenere la pace nello stato.
La legge è una sorta di comando che si basa su sanzioni e premi ed è fondata sul consenso, emanata dal legislatore, indipendente dai criteri di giustizia.
L'assemblea costituisce l'autorità suprema dello stato tanto che pure il principe deve rispettarla. Quest'ultimo deve anche essere sottomesso alla legge. Il principe è responsabile davanti alla assemblea del suo operato e può essere sostituito.

Riguardo la Chiesa Marsilio ritiene che essa debba essere organizzata come lo stato. I sacerdoti appartegono alla cittadinanza e non hanno nessun tipo di privilegio. I sacerdoti sono privi di autorità politica poichè possono detenere soltanto autorità spirituale. L'unico tribunale leggittimo è quello statale, anche nei casi di eresia. Il tribunale statale è, quindi, l'unico responsabile nei confronti degli eretici.
La proprietà ecclesiastica è regolata dalle leggi dello stato e non è immune dal pagamento delle imposte. Essa è concessa dallo stato oppure nasce dalla donazione di un privato. La Chiesa romana non è privilegiata rispetto alle altre chiese.
L'organo supremo della autorità ecclesiastica è il concilio eletto a base democratica. Esso ha solo poteri spirituali e può eleggere il papa, il quale è scelto per competenza e per importanza della diocesi di provenienza. Esattamente come il principe il papa può essere deposto dal concilio.

Marislio rivede anche il logos tripolitikos dividendolo in forma di governo temperate e viziate.
Il fine ultimo delle forme di governo temperate è il bene comune che coincide con la volontà dei cittadini

A) MONARCHIA REGIA: governo di un singolo illuminato.
B) ARISTOCRAZIA: governo della classe onorevole.
C) EPOLITIA: coincide con il governo misto di aristotele.

Le forme viziate si contraddistinguono per il fatto che i governanti ricercano soltanto il potere ed il proprio interesse, ingorando la volontà del popolo.

A) MONARCHIA TIRANNICA.
B) OLIGARCHIA.
C) DEMOCRAZIA.
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