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differenze tra fascismo e nazionalismo

 
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Autore Messaggio
Dvx87




Registrato: 04/04/06 07:04
Messaggi: 2336

MessaggioInviato: Lun Mag 19, 2008 2:18 pm    Oggetto:  differenze tra fascismo e nazionalismo
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Per quanto inusuale può sembrare, il fascismo è cosa ben differente dal nazionalismo, in generale, ed in particolare da quello espresso dall'ANI.
La differenza sostanziale sta nella concezione dello stato visto in maniera diversa dai nazionalisti rispetto ai fascisti.

Il rapporto fra il nazionalismo italiano ed il fascismo fu sempre controverso: come ci fa notare Indro Montanelli nel suo “Italia in camicia nera”, la prima mossa di Mussolini subito dopo la fusione fra l’Associazione Nazionalista Italiana ed il Partito Nazionale Fascista fu quella di chiarire che non si trattava di un successo del nazionalismo ma di un successo del fascismo: non erano i fascisti ad essere diventati nazionalisti ma il contrario. Perché questo astio?
Semplicemente per una questione ideologica: Mussolini non ammirava i nazionalisti poiché li considerava dei borghesi perbenisti mentre i nazionalisti temevano il potenziale rivoluzionario del fascismo. La divisione era soprattutto ideologica: il nazionalismo italiano deriva dal naturalismo, corrente che il fascismo avversa fortemente in quanto materialista.
La conseguenza di ciò si riflette soprattutto nel concetto di nazione che è inteso in maniera molto differente dai due movimenti.
Il filosofo Giovanni Gentile in “Origini e Dottrina del Fascismo” riconosce ai nazionalisti il merito di aver condannato la massoneria e di avere alcune idee in comune con il fascismo tuttavia sussistono grosse differenze.
Il nazionalismo italiano nasce dalla vecchia destra conservatrice ed ha una concezione di patria più forte. Il nazionalismo italiano è fortemente autoritario e conservatore e non propone nulla di rivoluzionario a differenza del fascismo invece che ha origini nel sindacalismo nazionale ed in Sorel ed è un movimento dichiaratamente rivoluzionario.
Sia per il fascismo che per il nazionalismo lo stato è un principio non un risultato ma il nazionalismo, a differenza del fascismo, pone l’individuo come risultato dello stato con la conseguenza di sopprimere la libertà del cittadino, che è condannato a vivere, crescere e morire sopra un terreno ben determinato.
Lo stato nazionalista è fondato sul concetto di nazione che è una realtà a se stante determinata da elementi materiali, naturali e storici come i mari, i monti, la lingua, la tradizione, le imprese risorgimentali e la monarchia. Le istituzioni, per i nazionalisti, sono eterne: la monarchia è essenza della nazione perché l’Italia è nata come monarchia ed è storicamente una monarchia quindi dovrà essere sempre monarchica. Le tradizioni sono sacre e non possono essere modificate in alcun modo.
Se si toglie all’Italia le Alpi o il lago di Garda essa non è più Italia. Nazione e popolo sono due identità separate tuttavia il popolo “subisce” la nazione, che è un elemento esterno all’individuo: non è la coscienza che determina la nazione ma la nazione che determina la coscienza. Parlando dei nazionalisti Gentile scrive :“Non è la coscienza che, riconoscendo e sentendo il vincolo o rapporto, lo crea e gli conferisce il valore morale e obbligatorio che gli spetta; ma è lo stesso vincolo o rapporto che preesiste, e determina la coscienza, che deve aderirvi, e quasi subirlo..”.
Per il fascismo lo stato e l’individuo sono termini necessari di una sintesi necessaria: lo stato non è qualcosa di esterno all’individuo ma vive all’interno di noi sviluppandosi insieme allo spirito ed alla volontà dell’individuo senza schiacciarlo ed opprimerlo: mentre si consolida il carattere del singolo, dentro di esso si consolida la struttura e la forza dello stato, in questo caso è la coscienza a determinare la nazione. “Lo Stato è dentro noi stessi, matura, vive e deve vivere e crescere e grandeggiare ed elevarsi sempre in dignità e coscienza di sé e degli alti suoi doveri e dei grandi fini a cui è chiamato, nella nostra volontà, nel nostro pensiero, nella nostra passione. Si sviluppa l'individuo, e si sviluppa lo Stato; si consolida il carattere del singolo, e dentro di esso si consolida la struttura e la forza e l'efficienza dello Stato”.
Popolo e nazione sono due elementi inscindibili: la nazione,infatti, è una entità concreta composta dal popolo che ha una sua identità ben precisa, da difendere.
Gli elementi materiali come i mari ed i monti servono a dare maggiore compattezza alla nazione ma sono elementi aggiuntivi non determinanti. La tradizione non è vista come qualcosa di immutabile ma la base per costruire il futuro e le istituzioni non sono eterne ed immutabili ma funzionali al popolo ed all’epoca. Qui Gentile inserisce un concetto che ne il liberalismo ne il marxismo posseggono: non esiste una forma di governo adatta a tutti i popoli in tutti i tempi: le forme di governo devono essere funzionali al popolo ed al periodo storico.
Nonostante queste differenze nazionalismo e fascismo riuscirono ad unirsi, tuttavia va ricordato che questi dissidi ideologici perdurarono per tutto il ventennio.
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Dvx87




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MessaggioInviato: Lun Mag 19, 2008 5:48 pm    Oggetto:  
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Questo post chiarisce perchè non sia possibile, dal punto di vista ideologico, definire il fascismo come un prodotto del nazionalismo ma come una categoria politica a se stante.
E' tuttavia corretto sostenere che il fascismo si alleò con i nazionalisti in quanto vi erano alcuni punti di coincidenza (protezione ai reduci, questione dei confini orientali, questione coloniale). E' anche vero che l'impianto dello stato autoritario fu ideato da un nazionalista e questo dovrebbe dirla lunga su molte cose. Il fascismo, infatti, critica il modello liberl-democratico non la democrazia. Il nazionalismo, invece, è esplicitamente antidemocratico e prende come modello lo stato bismarkiano-guglielmino (prevalenza dell'esecutivo sul legislativo, verticismo e potente burocrazia).
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RomaInvictaAeterna
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MessaggioInviato: Lun Mag 19, 2008 6:57 pm    Oggetto:  
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Ottimo lavoro Daniele! Ottimo!
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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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Dvx87




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MessaggioInviato: Dom Giu 08, 2008 2:31 pm    Oggetto:  
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Per riassumere tutto in un motto, si potrebbe dire che, mentre il nazionalismo si riconosce nel "blot und boden" (terra e sangue) il fascismo si riconosce nel "ubi est universitas ibi est rem pubblicam" (lo stato è dov'è la comunità).
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riya



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MessaggioInviato: Gio Mag 30, 2013 6:28 am    Oggetto:  
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I really like your way of expressing the opinion and sharing the information.
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riya
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