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QUALE FASCISMO? -parte II-
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Autore Messaggio
ilfradicio




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MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2008 4:00 pm    Oggetto:  QUALE FASCISMO? -parte II-
Descrizione:
Rispondi citando

L'educazione innanzi tutto.

Mi sono iscritto a questo forum perchè ritengo che, li dove si parla di fascismo, se davvero si è interessati a questo ideale, si deve essere presenti, ovviamente nei limiti delle proprie possibilità.

Alcuni utenti presenti in questo forum mi conoscono già, sia perchè hanno avuto a che fare con me tramite queste pagine, sia perchè la conoscenza è stata fatta attraverso situazioni negative ed incresciose tanto per i vinti, quanto per i vincitori di certe diatribe antiche.

Alcuni, forse, mi leggono per la prima volta. Ed è a questi che mi indirizzo presentandomi:
sono il segretario nazionale del Nuovo Ordine Nazionale, ex segretario di Fascismo e Libertà. nonchè direttore del giornale IL Popolo d'Italia.

Detto questo saluto Avanguardista, che conosco per essermi confrontato su altro forum, (penso sia lo stesso Avanguardista).

Ho letto alcuni passaggi di alcune discussioni dove si citavano persone che, a loro volta, non sono intervenute per motivi che non intendo approfondire.

Ritengo, però, che alcune cose vadano chiarite e mi auguro che lo si possa fare nel pieno rispetto delle divergenze che ci distinguono, ma anche nel pieno rispetto umano che non deve mai mancare tra coloro che abbracciano la stessa idea politica.

Per cui, eccomi qui a rispondere, qualora fosse necessario, ad eventuali critiche o domande su comportamenti avuti, su prese di posizione, sull'ideologia che ci accomuna e via discorrendo.

Una cosa, però, tengo a sottolineare. La mia presenza, qui, non è dovuta ad una necessità di giustificare le mie azioni o le mie parole, per cui l'eventuale confronto non deve essere visto, aprioristicamente, come una accondiscendenza supina e degrandante di chi è venuto in casa d'altri per capire se esiste l'opportunità, se non altro, di dialogare.

Dico questo in quanto ho letto un passaggio dove prima si affermavano queste prese di posizione e poi si invitavano le persone a essere presenti.

Escludo pertanto i motivi della prima parte ed accetto l'invito fatto nella seconda parte dello stesso messaggio a cui mi sono riferito.

Va intenso, infine, e comunque sia, che se la mia presenza è sgradita, può sempre essere bannata, anche se ciò dimostrerebbe la totale mancanza di volonta del confronto e il probabile timore che esso possa generare dubbi e perplessità su quanto si è propaganadato fino adesso senza avere nessuno contradditorio.

Ma se questa dovesse essere la scelta, da buon ospite indesiderato, uscirò senza alcuna rimostranza. Come si addice a chi può essere tolta la parola, ma non certo la dignità.

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Marcus
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MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2008 9:46 pm    Oggetto:  
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Carissimo utente dal pretenzioso nome di “il fascista”, avendoti ben conosciuto già in passato, sono lieto che una volta tanto tu voglia anteporre a tutto l’educazione anche se, per essere appena il tuo primo messaggio, mi pare che tu te la canti e te la suoni da solo un po’ troppo, come chi sapendo di avere il carbone bagnato voglia cautelarsi preventivamente. Ma sta pure tranquillo, qui sul Covo non censuriamo né buttiamo fuori nessuno che rispetti le regole di convivenza civile che ci siamo dati, poiché essendo noi dei fascisti veri ( non in virtù del fatto che tali ci proclamiamo a parole o perché la nostra maglia risulta più o meno nera di altre, ma in quanto riteniamo di conoscerne realmente progetto politico e dottrina ), a differenza di quanto fanno altri siamo sempre pronti a confrontarci con chiunque in nome della verità … anche con chi (come avremo modo di dimostrarti documenti alla mano, sempre che tu abbia davvero la voglia di confrontarti con le nostre argomentazioni ) a nostro parere usurpa la qualifica di fascista. Dunque, se la nostra doverosa schiettezza, ancorché educata ma priva di inutili ipocrisie, non costituisce per te un impedimento per una discussione franca, noi siamo pronti.
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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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ilfradicio




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MessaggioInviato: Sab Feb 02, 2008 11:11 pm    Oggetto:  
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Marcus ha scritto:
Carissimo utente dal pretenzioso nome di “il fascista”, avendoti ben conosciuto già in passato, sono lieto che una volta tanto tu voglia anteporre a tutto l’educazione anche se, per essere appena il tuo primo messaggio, mi pare che tu te la canti e te la suoni da solo un po’ troppo, come chi sapendo di avere il carbone bagnato voglia cautelarsi preventivamente. Ma sta pure tranquillo, qui sul Covo non censuriamo né buttiamo fuori nessuno che rispetti le regole di convivenza civile che ci siamo dati, poiché essendo noi dei fascisti veri ( non in virtù del fatto che tali ci proclamiamo a parole o perché la nostra maglia risulta più o meno nera di altre, ma in quanto riteniamo di conoscerne realmente progetto politico e dottrina ), a differenza di quanto fanno altri siamo sempre pronti a confrontarci con chiunque in nome della verità … anche con chi (come avremo modo di dimostrarti documenti alla mano, sempre che tu abbia davvero la voglia di confrontarti con le nostre argomentazioni ) a nostro parere usurpa la qualifica di fascista. Dunque, se la nostra doverosa schiettezza, ancorché educata ma priva di inutili ipocrisie, non costituisce per te un impedimento per una discussione franca, noi siamo pronti.


Beh, vedo che il gong è già suonato appena messo piede qui. Vuol dire che c'e' voglia di confronto su questo "ring".

Non so se possa essere interessante la polemica sul fatto che, secondo il tuo personale parere, io me la canti ed io me la suoni ma, quanto avevo scritto aveva il solo scopo di precisare i motivi della mia presenza, senza fraintendimenti e senza preconcetti che, a mio avviso, avevo riscontrato in uno dei messaggi qui pubblicati, (non ricordo chi fosse il mittente ma il messaggio è anche presente su questo forum).

Comunque sia, spero di non dovermi inerpicare sui sentieri della storia perchè non sono uno storico, né di dover fare l'alunno rispettoso che deve essere pronto a rispondere alle domande del professore di turno, pena l'essere ammonito da non ben identificati saccenti.

Di questi "signori" ne è piena l'area. Mi auguro di trovare, qui, freschezza ed elasticità di idee, pensieri e concetti.

Il mio nick più che pretestuoso è conforme ai miei ideali e a ciò che sono, alle mie battaglie ed alle mie vittorie e sconfitte sul campo della politica, alle mie speranze ed al futuro che spero si possa avverare e vivere.

Uno pseudo che racchiude, quindi, non velleità o presunzione, ma lotta politica e desiderio di poter contribuire a creare una società più pulita, più incline alle regole morali e meno incivile ed ipocrita.

Pertanto, non sono qui per insegnare, perchè non mi voglio ergere a ciò che non sarei in grado di essere, ma non sono qui neanche per essere messo ai voti.

Credo che ogni individuo, al di là della sua appartenenza ideologica, religiosa e di nazionalità, e indipendentemente dalla cultura acquisita, abbia sempre qualcosa da imparare, ma anche da insegnare.

Se questa regola basilare, che considero importante per il mantenimento del reciproco rispetto, è anche la vostra, allora credo che difficilmente avremo motivo di scontrarci frontalmente.

Ma iniziamo a capire perchè certe persone sarebbero, secondo alcuni di voi, immeritevoli di essere ascoltati...

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AquilaLatina




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Messaggi: 1482
Località: Stato Nazionale Fascista

MessaggioInviato: Dom Feb 03, 2008 2:36 am    Oggetto:  
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Carissimo "ilfascista",
è con una immensa sorpresa che mi sono accorto della Vostra presenza sul forum, spero che l'approccio con cui avete mostrato volontà di discutere, possa costituire l'inizio di un sereno, proficuo e pacifico dibattito tra persone CIVILI quali sino a prova contraria siamo.
Ricambio il vostro saluto Wink
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Nico




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Messaggi: 348
Località: Emilia Romagna-Cento-Provincia Ferrara

MessaggioInviato: Dom Feb 03, 2008 11:33 am    Oggetto:  
Descrizione:
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Visto che vi salutate tutti... Mi presento anche io!
IlFascista sai chi sono, mi avrai sicuramente visto sul forum del minnella.net, sono Nico. Non abbiamo discusso molto nell'altro, ma credo che tu mi abbia presente. Delle vostre discussioni ho letto qualcosa, ma non voglio metterci le mani perchè non ero presente e non voglio fare il terzo incomodo. Buon proseguimento!

_________________
AquilaLatina ha scritto:
Mi spiegate la differenza tra destra e sinistra?


tribvnvs ha scritto:
Ti riferisci alle chiappe? Laughing


Viaggiatore, va' a dire a Sparta che noi siamo morti per ubbidire alle sue leggi!
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Marcus
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Età: 44
Registrato: 02/04/06 11:27
Messaggi: 2600
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MessaggioInviato: Dom Feb 03, 2008 7:16 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Come riporta molto chiaramente la didascalia presente in principio di ogni singola pagina di questo luogo di incontro virtuale (Associazione -IlCovo - Studio Del Fascismo Mussoliniano ) lo scopo primo ed ultimo di questo forum è sempre stato quello di studiare, conoscere e diffondere il fascismo mussoliniano. La qual cosa significa che, lungi dal credere di essere talmente edotti in materia di fascismo da ritenere inutile lo scambio culturale con soggetti terzi riguardo l’argomento in questione, di tale conoscenza o della volontà di approfondirne il contenuto facciamo però la condizione essenziale per poter intavolare un qualunque dibattito. Qui insomma, se non fosse abbastanza chiaro, si discute di fascismo e logica vuole che per poterne discutere sia fondamentale inerpicarsi lungo quelli che l’utente “Martorana-Picchio” definisce i sentieri della Storia, ma anche della storiografia e quel che conta forse ancor di più dell’ideologia e della dottrina, aggiungo io. Altrimenti di cosa dovremmo discutere? Non certo degli incontestabili fallimenti di ciascuna delle formazioni politiche che a parole si sono dichiarate più o meno affini al modello mussoliniano senza nemmeno conoscerne l’abc del pensiero politico a cui dicevano di ispirarsi; fiaschi abbondantemente prevedibili per chiunque fosse stato un minimo addentro allo studio dell’oggetto in questione, che avrebbe immediatamente compreso la reale natura inconcludente del cosiddetto attivismo militante privo di qualsiasi preparazione ideologica di cui i vari capi e capetti della cosiddetta area radical destrorsa, tanto indispensabile all’antifascismo di Stato, hanno sempre menato vanto, motivo plausibilissimo per cui mai dal dopo guerra è nata una seria scuola politica fascista che insegnasse cosa fosse il fascismo. No, come non potrebbe mai essere credibile quel chirurgo che volesse cianciare di trapianti senza nemmeno conoscere il sistema cardio-circolatorio così logica vuole che non sia credibile blaterare di fascismo senza conoscerne storia e fondamenti ideologico-dottrinari. E poiché noi gestori del Covo siamo fascisti a ragion veduta in virtù di tali presupposti, dopo anni di esperienze politiche e studi che hanno destato l’interesse per il nostro lavoro anche a livello internazionale, abbiamo deciso, senza assogettarci al servizio di nessuno, di mettere a disposizione le nostre conoscenze in materia per coloro che riconoscono di voler approfondire il tema in questione. In poche parole, la scuola politica fascista la stiamo facendo noi. Va da se che comprendere la natura e lo scopo del fascismo aiutano anche a capire cosa non è fascismo; possedere cioè una competenza a tale riguardo ci aiuta a smascherare l’incompetenza li dove si annida. Oggi, grazie all’esperienza di coloro che hanno dato vita a questo luogo virtuale, siamo in grado di chiedere conto e ragione dell’uso strumentale del termine fascista a coloro che si fregiano senza averne il titolo di tale qualifica. Siamo in grado cioè di smascherare a lume di dottrina e conoscenza storica del fascismo coloro che hanno abusato di tale termine. I signori Martorana e picchio in tale veste sono stati invitati, a dar conto cioé delle loro discutibili opinioni in materia di fascismo e non certo per parlare delle loro battaglie politiche o speranze per il futuro. Mi rivolgo dunque ai due gentiluomini in questione che sembrano tanto ansiosi di discutere. Quando e se volete possiamo tranquillamente cominciare il dibattito, magari partendo proprio dalle obiezioni mossevi a suo tempo dai sottoscritti nella seguente discussione (http://ilcovo.mastertopforum.net/viewtopic.php?t=420 ) che aspetta dallo scorso agosto 2007 le vostre possibili confutazioni.
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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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ilfradicio




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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 12:16 am    Oggetto:  
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Allora, vediamo di rispondere a questo post in maniera esaustiva.

Marcus ha scritto:
Come riporta molto chiaramente la didascalia presente in principio di ogni singola pagina di questo luogo di incontro virtuale (Associazione -IlCovo - Studio Del Fascismo Mussoliniano ) lo scopo primo ed ultimo di questo forum è sempre stato quello di studiare, conoscere e diffondere il fascismo mussoliniano. La qual cosa significa che, lungi dal credere di essere talmente edotti in materia di fascismo da ritenere inutile lo scambio culturale con soggetti terzi riguardo l’argomento in questione, di tale conoscenza o della volontà di approfondirne il contenuto facciamo però la condizione essenziale per poter intavolare un qualunque dibattito. Qui insomma, se non fosse abbastanza chiaro, si discute di fascismo e logica vuole che per poterne discutere sia fondamentale inerpicarsi lungo quelli che l’utente “Martorana-Picchio” definisce i sentieri della Storia, ma anche della storiografia e quel che conta forse ancor di più dell’ideologia e della dottrina, aggiungo io. Altrimenti di cosa dovremmo discutere?


Cominciamo a chiarire una cosa fondamentale. I distinguo sono necessari ed importanti. Ed inizio a distinguere il sottoscritto da chiunque altro, Picchio compreso. Dico questo, non perchè intendo prendere le distanze da ciò che può aver scritto, ma perchè natura vuole, (e persino il codice penale lo garantisce), che ognuno risponda delle proprie azioni.

Accomunare l'uno con l'altro vuol dire commettere il primo errore che l'antifascismo ha volutamente commesso, ovvero quello di unire il concetto nazista con quello fascista, fino a coniare quell'assurdo assioma, nazi-fascismo, a cui ci hanno legato indissolubilmente comunisti e forze antifasciste.

Assiomi di questo tipo sono sempre deleteri perchè costirngono una delle due parti ad abbassarsi o ad elevarsi a livelli che non merita.

Per cui, diamo a Cesare ciò che e di Cesare.

Per quanto riguarda la base del dialogo non ho sostenuto l'inutilità del dialogo storico, filosofico e dottrinario sul fascismo, ma ho solo detto, (forse mi sarò speigato male), che non intendo sottopormi ad esami tenuti da "professori" di cui non riconosco la posizione.

Lo dico non perchè credo di potermi mettere sullo stesso piano, ma perchè non sono venuto qui per prendere lezioni.

Detto questo, è giusto anche dire, che il discorso, ovviamente, si baserà sulla dottrina fascista. Ma una cosa è parlarne con una certa elasticità, cercando di rendere l'ambiente meno asettico posssibile, ed un altra cosa è doversi sedere al banco degli alunni e leggere le nozioni che intendono trasmettere i parrucconi.

Credo che, innanzi tutto, affinché il luogo diventi meno pesante e noioso possibile, sia importante creare l'ambiente giusto dal quale trasmettere informazioni, nozioni e quant'altro.

Quello che intendevo, quindi, era la sterilità che avrebbe dato la creazione di una scuola con il sottoscritto messo a fare da alunno. Non mi interessa questo ruolo. Non qui, almeno.

Citazione:

Non certo degli incontestabili fallimenti di ciascuna delle formazioni politiche che a parole si sono dichiarate più o meno affini al modello mussoliniano senza nemmeno conoscerne l’abc del pensiero politico a cui dicevano di ispirarsi; fiaschi abbondantemente prevedibili per chiunque fosse stato un minimo addentro allo studio dell’oggetto in questione, che avrebbe immediatamente compreso la reale natura inconcludente del cosiddetto attivismo militante privo di qualsiasi preparazione ideologica di cui i vari capi e capetti della cosiddetta area radical destrorsa, tanto indispensabile all’antifascismo di Stato, hanno sempre menato vanto, motivo plausibilissimo per cui mai dal dopo guerra è nata una seria scuola politica fascista che insegnasse cosa fosse il fascismo. No, come non potrebbe mai essere credibile quel chirurgo che volesse cianciare di trapianti senza nemmeno conoscere il sistema cardio-circolatorio così logica vuole che non sia credibile blaterare di fascismo senza conoscerne storia e fondamenti ideologico-dottrinari.


Su questo ti do pienamente ragione. Molte persone si sono "inventate" il fascismo e le sue regole. Hanno preso spunto da quello che leggevano su bigliettini ed appunti di terza mano ed hanno creduto di sapere tutto.

Ma penso anche che non esista qualcuno che abbia la conoscenza completa del fenomeno chiamato fascismo perchè, al di la delle date e delle vicende storiche, note anche ai meno ambienti dell'area politica in generale, il fascismo è una materia in continua evoluzione, in continuo cambiamento.

Per fare un esempio, è come se fosse una galassia che continua a muoversi mutando forma. Noi oggi ne studiamo il contenuto basandoci sulla forma che vediamo attualmente. Ma lo studio che stiamo portando avanti, viene svolto su una forma diversa da quella che era visibile in passato, e diversa dalla forma che avrà domani.

Ciò che rimane invariato, ciò che nessuno può cambiare è la storia di questa galassia chiamata Fascismo, ovvero l'impronta lasciata dalle azioni passate. Ma credere di sapere tutto sul fascismo è come affermare di sapere tutto sul futuro.

A parte le mie considerazioni, però, mi viene spontanea una domanda, e la propongo lontana da ogni polemica o ambiguità e provocazione:

Se ritenete che i capi e capetti dei vari micromovimenti si siao basati su nozioni inesistenti o su un'ignoranza di fondo o, ancora, sulla incomprensione di certi risvolti politici e sociali di cui il fascismo è stato portatore, se ritenete che i vostri studi vi possano garantire la giustezza dei vostri giudizi e la certezza di non errare quando sostenete che, le vie intraprese per camminare sui sentieri della politica erano facilmente prevedibili che fossero errate, come mai, alla fine, continuate a stare nel covo di questo forum, come mai non avete creato voi un movimento, (non un partito!), che conducesse le persone, i fascisti, a seguirvi o, almeno, a capire quali fossero le strade giuste? E in subordine, come mai nessuno ha pensato di avere voi come maestri del fascismo?

E' una domanda che mi pongo ogni qual volta leggo, o sento dire, che tizio o caio hanno sbagliato perchè ignoranti, o poco furbi, o per altri motivi di vario genere.


Citazione:

E poiché noi gestori del Covo siamo fascisti a ragion veduta in virtù di tali presupposti, dopo anni di esperienze politiche e studi che hanno destato l’interesse per il nostro lavoro anche a livello internazionale, abbiamo deciso, senza assogettarci al servizio di nessuno, di mettere a disposizione le nostre conoscenze in materia per coloro che riconoscono di voler approfondire il tema in questione.


Ciò vi fa onore

Citazione:

In poche parole, la scuola politica fascista la stiamo facendo noi. Va da se che comprendere la natura e lo scopo del fascismo aiutano anche a capire cosa non è fascismo; possedere cioè una competenza a tale riguardo ci aiuta a smascherare l’incompetenza li dove si annida. Oggi, grazie all’esperienza di coloro che hanno dato vita a questo luogo virtuale, siamo in grado di chiedere conto e ragione dell’uso strumentale del termine fascista a coloro che si fregiano senza averne il titolo di tale qualifica. Siamo in grado cioè di smascherare a lume di dottrina e conoscenza storica del fascismo coloro che hanno abusato di tale termine.


Con tutto il rispetto a cui non intendo mancare ma, mi pare che nelle vostre parole ci sia un pò di superbia, e questo indipendentemente dalla vostra preparazione, cosa che non metto in dubbio.

Io credo che, prima di sedersi alla scrivania e scrutare beicamente gli astanti attraverso il monocolo in uso ai professori del secolo scorso, e prima di far capire ai probabili alunni - ignoranti, la scienza che vi ha pervaso grazie ai vostri studi approfonditi, sia il caso di sorridere e far capire loro che hanno a che fare con degli esseri umani, non con degli dei assurti alla vetta dell'Olimpo del Fascismo per i tanti libri letti o scritti sul tema.

La spocchia, l'alterigia, la sapienza decaduta in saccenza, sono stati i fattori principali per i quali, coloro che avrebbero potuto insegnare, non sono stati presi in considerazione e coloro che avrebbero potuto imparare hanno preferito altri professori, forse meno dotti, ma certamente più socievoli ed umani.

L'umilità, credo che sia il punto cardine di ogni rapporto che, unita al rispetto che si deve a tutti, nessuno escluso, compreso anche chi non ha avuto modo di essere all'altezza di conoscere ciò che altri sanno, potrebbe portare, finalmente, sulla giusta strada per creare quella scuola di pensiero, dalla quale scaturirebbe una scuola politica, dalle quali uscirebbero uomini preparati culturalmente, politicamente e socialmente.

Citazione:

I signori Martorana e picchio in tale veste sono stati invitati, a dar conto cioé delle loro discutibili opinioni in materia di fascismo e non certo per parlare delle loro battaglie politiche o speranze per il futuro.


Quindi si può scegliere: o una scuola, o un tribunale. Allora la domanda è d'obbligo: e chi avrebbe dato l'autorità a lor signori per detenere la cattedra universale sulle tesi del fascismo, oppure, chi avrebbe concesso a voi dottori la facoltà di giudicare senza appello coloro che vorreste sottoporre a giudizio?

Non vorrei che, per dare sfoggio di sapienza e dottrina, coloro che accettano di farvi visita si debbano ritrovare sotto le forche caudine.

Citazione:

Mi rivolgo dunque ai due gentiluomini in questione che sembrano tanto ansiosi di discutere.


Non è questione di ansia, è solo curiosità. Penso che sia voi che io si dorma tranquillamente la notte anche se non ci si scrive.

Ma se dalla mia parte c'è la curiosità nel capire cosa vi ha spinti a parlare spesso del sottoscritto pur non essendoci, (per quanto riguarda Picchio non mi pronuncio in quanto egli è indipendente e libero di esprimere i propri pareri), dall'altra parte mi meraviglio come, persone del vostro calibro, che sfoggiano una cultura ben superiore alla media, allo stesso modo in cui il ricco si fa vanto del prezioso abito che indossa con superba disinvoltura davanti ad un poveraccio, abbiano fatto carta straccia delle basilari regole morali e civili che vorrebbero le persone delle quali si parla, per giunta in forma negativa,presenti alla disquisizione sul loro conto.
Possible che stando così in alto ci si dimentichi delle regole di base?

Citazione:

Quando e se volete possiamo tranquillamente cominciare il dibattito, magari partendo proprio dalle obiezioni mossevi a suo tempo dai sottoscritti nella seguente discussione (http://ilcovo.mastertopforum.net/viewtopic.php?t=420 ) che aspetta dallo scorso agosto 2007 le vostre possibili confutazioni.


Leggerò e risponderò.

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 12:21 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Avanguardista ha scritto:
Carissimo "ilfascista",
è con una immensa sorpresa che mi sono accorto della Vostra presenza sul forum, spero che l'approccio con cui avete mostrato volontà di discutere, possa costituire l'inizio di un sereno, proficuo e pacifico dibattito tra persone CIVILI quali sino a prova contraria siamo.
Ricambio il vostro saluto Wink


Lo spero anch'io, anche se vedo che si è già partiti in quarta!

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ilfradicio




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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 2:05 am    Oggetto:  Dopo aver letto...
Descrizione:
Rispondi citando

..dopo aver letto interventi su interventi, e dopo essermi ricordato, solo rivedendoli, i motivi che mi avevano indotto a non venire qui, posso dire, innanzi tutto, che sarebbe il caso che sia Marcus, (o RomaInvictae), a scrivere le risposte, dato che, leggere entrambi non ha senso. Riportate lo stesso copione e anche voi, come me, non siete brevi nello scrivere.

Per cui la risposta del singolo ed unico interlocutore snellirebbe le fasi degli interventi. A meno che le due anime non si scindano e dicano cose differenti l'una dall'altra.

Devo dire, inoltre, che, anche se il tempo passato non è remoto, di cose ne sono cambiate. Gli interventi di quel tenore mi tenevano sveglio e desto, mi piacevano perchè riuscivano ad essere diretti a tal punto che, neanche scansandosi da un lato, si potevano evitare le risposte.

Tranne che per una particolare categoria, i sordi. Spero che, nel frattempo, chi non ha voluto sentire allora, sia in grado di ascoltare adesso.

Ho notato che tutto è partito da uno scritto di Picchio. E da li, come si sia arrivati ad accusare me di cose su cui non intendo minimamente tornare a discutere, è una cosa che mi ha lasciato allibito per la seconda volta.

Senza entrare nel merito, ho visto che ero stato accusato di determinate azioni e modi di pensare. Ad ognuna di queste ho risposto senza sottrarmi, anche se, lo devo ammettere, le frasi usate sono state un tantino forti e provocatorie.

Ho letto anche che la mia assenza è stata per voi un onore. Spero che la mia presenza non sia, ora, un disonore, altrimenti ci impiego dai due ai tre secondi a ritornarvi la verginità perduta.

Quello che più mi ha lasciato da pensare, però, non sono state le accuse mossemi su fatti che, in un modo o in un altro, mi hanno visto partecipe o direttamente coinvolto, ma quelli in cui nulla c'entravo.

Ad esempio la questione dei concetti nazisti portati all'interno del MFL, o le frasi scritte da Picchio nel suo intervento. Ed altre ancora di cui non ho preso nota, ma che pur non riconducibili al sottoscritto, sono diventati capi d'accusa.

Altra chicca, l'estrapolazione di frasi da un contesto molto più ampio, cosa che ha dato un significato diverso alla frase estrapolata.

Insomma, signori, quello che ho potuto notare è stata una totale volontà di non voler leggere le risposte che sono state date.

Se togliamo le parti che avete definito "volgari", (ed alle quali vi siete esposti a causa degli attacchi inutili scritti inizialmente),le risposte che Avanguardista vi ha trasmesso, avevano in se la conclusione delle vostre domande. A queste, poi, potevate essere d'accordo o contrari. Ma dire che non v'è stata risposta è affermazione falsa.

Inoltre, e per stanotte concludo qui, si rafforza la domanda che, prima di rileggere i vecchi scritti, mi ero, e vi avevo, già posto.

Voi parlare di verità, voi dire che date a tutti la possibilità di attingere alla fonte della conoscenza sul fascismo. E la fonte è stata creata da voi. Ora mi chiedo, ma chi, o cosa, vi ha dato la certezza che quanto asserite sia il prodotto di una verità universale?

Senza togliervi alcun merito, non credo sia sufficiente stampare un libro contenente un proprio scritto per poter, poi, sostenere che in quel libro siano state riportate fondamentali ed inconfutabili verità.

Occorre una controprova affinché si accerti la incontestabilità di quanto voi affermate. E tale conferma non può essere data dalle stesse persone che hanno scritto e detto le loro verità, perchè, il tutto, rischierebbe di diventare una grandissima pagliacciata.

Allora chiedo: chi vi ha confermato la verità da voi scritta? Quale professore? Quale storico? Quale profondo conoscitore di quel periodo?

Se nessuno v'e' stato che ha confermato le vostre tesi, anzi la vostra dottrina, potreste passare per quell'oste al quale se si chiede se il suo vino è buono altro non può dire che lo è, aggiungendo pure che è il migliore. E se è anche un po alticcio potrebbe anche affermare di essere l'unico al mondo a vendere vino.

Io credo che prima di voi, ci siano altre persone che meritano di essere messi sull'altare della verità. Uno di questi è De Felice sul quale si è detto di tutto e di più. In bene e in male. Se ne parla ancora oggi, a distanza di oltre un decennio dalla sua morte.

Ma di voi, chi ne ha parlato? Chi vi ha leggittimati a ritenervi le vestali del segreto fascista?

Lo dico senza provocazione, né ironia, anche se così potrebbe sembrare.

Ma forse non conosco alcuni particolari, Forse, dalle vostre risposte, leggerò che autorevoli referenziati hanno dato il loro "placet" alla vostra bibbia fascista.

Se così è attendo di leggere i nomi di questi signori che vi hanno promosso a ruolo di luminari di un ideale del quale, a quanto pare, siete gli unici detentori della verità assoluta.

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tribvnvs
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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 2:48 pm    Oggetto:  
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ilfascista ha scritto:


Su questo ti do pienamente ragione. Molte persone si sono "inventate" il fascismo e le sue regole. Hanno preso spunto da quello che leggevano su bigliettini ed appunti di terza mano ed hanno creduto di sapere tutto.

Ma penso anche che non esista qualcuno che abbia la conoscenza completa del fenomeno chiamato fascismo perchè, al di la delle date e delle vicende storiche, note anche ai meno ambienti dell'area politica in generale, il fascismo è una materia in continua evoluzione, in continuo cambiamento.

Per fare un esempio, è come se fosse una galassia che continua a muoversi mutando forma. Noi oggi ne studiamo il contenuto basandoci sulla forma che vediamo attualmente. Ma lo studio che stiamo portando avanti, viene svolto su una forma diversa da quella che era visibile in passato, e diversa dalla forma che avrà domani.

Ciò che rimane invariato, ciò che nessuno può cambiare è la storia di questa galassia chiamata Fascismo, ovvero l'impronta lasciata dalle azioni passate. Ma credere di sapere tutto sul fascismo è come affermare di sapere tutto sul futuro.

A parte le mie considerazioni, però, mi viene spontanea una domanda, e la propongo lontana da ogni polemica o ambiguità e provocazione:

Se ritenete che i capi e capetti dei vari micromovimenti si siao basati su nozioni inesistenti o su un'ignoranza di fondo o, ancora, sulla incomprensione di certi risvolti politici e sociali di cui il fascismo è stato portatore, se ritenete che i vostri studi vi possano garantire la giustezza dei vostri giudizi e la certezza di non errare quando sostenete che, le vie intraprese per camminare sui sentieri della politica erano facilmente prevedibili che fossero errate, come mai, alla fine, continuate a stare nel covo di questo forum, come mai non avete creato voi un movimento, (non un partito!), che conducesse le persone, i fascisti, a seguirvi o, almeno, a capire quali fossero le strade giuste? E in subordine, come mai nessuno ha pensato di avere voi come maestri del fascismo?

E' una domanda che mi pongo ogni qual volta leggo, o sento dire, che tizio o caio hanno sbagliato perchè ignoranti, o poco furbi, o per altri motivi di vario genere.



Scusa, non capisco cosa intendi quando dici che il fascismo è una galassia in continuo movimento, in continua evoluzione. Il fascismo, come esperienza storica e pratica, è finito nel 1945. Nessuno lo ha riproposto nella pratica, e aggiungo, neppure nella teoria, false apparenze a a parte.
(Per avere un esempio eccellente:
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Come principio ideale, esso è atemporale, e come ogni religione laica (questa è in definitiva l'ideologia) esso ha i suoi principi fondanti e immutabili, che sono i dogmi ideologici. Dati questi una volta, essi non cambiano. I dogmi del fascismo coincidono con il fine, e non con i mezzi, sui quali il fascismo è antidogmatico e antipregiudiziale fin dall'inizio. A differenza del comunismo, che non solo ha il dogma finale della dittatura del proletariato, ma ha anche già stabilito, in maniera imprescindibile, con quali mezzi questa dittatura vada raggiunta (lotta di classe, ateismo di stato ecc...). Anche per il liberismo il fine (la massima autonomia dell'individuo rispetto allo stato) si raggiunge con un mezzo prestabilito: la massima libertà economica possibile.
Il fascismo invece non pone dogmi sui metodi, anzi esso già teorizza che questi si dovranno adattare alle necessità dei tempi e delle condizioni. Ma il fine è quello: il raggiungimento dello stato etico corporativo e del cittadino nuovo (per inciso fini spirituali e non materiali, o non solo materiali, come nelle altre 2 ideologie). Punto.
Quindi quale continua evoluzione? Quale galassia in continuo movimento?
Il fatto poi che, storicamente, intellettuali, politici e sindacalisti di diverse provenienze e per diversi motivi abbiano aderito al fascismo, non cambia il punto in questione.
Il fascismo non è un calderone o un magma dove ci si può buttare di tutto e di più rimescolando in continuazione. Questo è quello che la tua affermazione mi lascia pensare (correggimi se sbaglio), e mi sembra la solita tiritera dell'area, cioè del fascismo calderone che come sai noi avversiamo con tutte le nostre forze, perchè è su questo voluto equivoco che l'area è strumento eccellente della vulgata antifascista. D'altronde è proprio dai sostenitori del calderone che escono fuori aberrazioni come la rivendicazione di un nazi-fascismo mai esistito (per la gioia dell'antifascismo che ne ha inventato la definizione), e che tu stesso critichi, o dell'altra balla del neofascismo, che quando non è una semplice ammucchiata di contraddizioni ideologiche, è semplicemente la miglior spalla dell'antifascismo.
Esempio:
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Ma magari l'area fosse sempre così esplicita sul proprio essere non fascista, avremmo risolto l'equivoco. Perchè neofascista significa afascista nella migliore delle ipotesi, e antifascista nella più frequente.
Perchè uno che si professasse "neomusulmano" o "neocristiano" sarebbe semplicmente un non musulmano o non cristiano, in quanto eretico o apostata (a proposito di religione laica).

Riguardo alla tua domanda sul cosa noi facciamo, perchè non abbiamo un nostro movimento politico, ecc. debbo farti notare che anche questa domanda ci è stata già fatta centinaia di volte, e dunque è una tiritera anche questa che conosciamo bene: a volte, poche, ci è stata fatta per avere veramente chiarezza, altre volte per "denigrarci" rispetto ai partiti d'area che"agiscono", "fanno" (anche se ancora non si è capito cosa... a parte puntellare il sistema oligarchico e antifascista).
Come risposta ti posso rimandare a queste 2 discussioni, tra le tante sul tema (abbi la pazienza di leggertele bene):
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ilfradicio




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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 3:28 pm    Oggetto:  
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tribvnvs ha scritto:


Scusa, non capisco cosa intendi quando dici che il fascismo è una galassia in continuo movimento, in continua evoluzione. Il fascismo, come esperienza storica e pratica, è finito nel 1945. Nessuno lo ha riproposto nella pratica, e aggiungo, neppure nella teoria, false apparenze a a parte.
(Per avere un esempio eccellente:
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Come principio ideale, esso è atemporale, e come ogni religione laica (questa è in definitiva l'ideologia) esso ha i suoi principi fondanti e immutabili, che sono i dogmi ideologici. Dati questi una volta, essi non cambiano. I dogmi del fascismo coincidono con il fine, e non con i mezzi, sui quali il fascismo è antidogmatico e antipregiudiziale fin dall'inizio. A differenza del comunismo, che non solo ha il dogma finale della dittatura del proletariato, ma ha anche già stabilito, in maniera imprescindibile, con quali mezzi questa dittatura vada raggiunta (lotta di classe, ateismo di stato ecc...). Anche per il liberismo il fine (la massima autonomia dell'individuo rispetto allo stato) si raggiunge con un mezzo prestabilito: la massima libertà economica possibile.
Il fascismo invece non pone dogmi sui metodi, anzi esso già teorizza che questi si dovranno adattare alle necessità dei tempi e delle condizioni. Ma il fine è quello: il raggiungimento dello stato etico corporativo e del cittadino nuovo (per inciso fini spirituali e non materiali, o non solo materiali, come nelle altre 2 ideologie). Punto.
Quindi quale continua evoluzione? Quale galassia in continuo movimento?
Il fatto poi che, storicamente, intellettuali, politici e sindacalisti di diverse provenienze e per diversi motivi abbiano aderito al fascismo, non cambia il punto in questione.
Il fascismo non è un calderone o un magma dove ci si può buttare di tutto e di più rimescolando in continuazione. Questo è quello che la tua affermazione mi lascia pensare (correggimi se sbaglio), e mi sembra la solita tiritera dell'area, cioè del fascismo calderone che come sai noi avversiamo con tutte le nostre forze, perchè è su questo voluto equivoco che l'area è strumento eccellente della vulgata antifascista. D'altronde è proprio dai sostenitori del calderone che escono fuori aberrazioni come la rivendicazione di un nazi-fascismo mai esistito (per la gioia dell'antifascismo che ne ha inventato la definizione), e che tu stesso critichi, o dell'altra balla del neofascismo, che quando non è una semplice ammucchiata di contraddizioni ideologiche, è semplicemente la miglior spalla dell'antifascismo.
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Ma magari l'area fosse sempre così esplicita sul proprio essere non fascista, avremmo risolto l'equivoco. Perchè neofascista significa afascista nella migliore delle ipotesi, e antifascista nella più frequente.
Perchè uno che si professasse "neomusulmano" o "neocristiano" sarebbe semplicmente un non musulmano o non cristiano, in quanto eretico o apostata (a proposito di religione laica).

Riguardo alla tua domanda sul cosa noi facciamo, perchè non abbiamo un nostro movimento politico, ecc. debbo farti notare che anche questa domanda ci è stata già fatta centinaia di volte, e dunque è una tiritera anche questa che conosciamo bene: a volte, poche, ci è stata fatta per avere veramente chiarezza, altre volte per "denigrarci" rispetto ai partiti d'area che"agiscono", "fanno" (anche se ancora non si è capito cosa... a parte puntellare il sistema oligarchico e antifascista).
Come risposta ti posso rimandare a queste 2 discussioni, tra le tante sul tema (abbi la pazienza di leggertele bene):
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Tribvnvs, perdonami, ma se per ogni risposta che devo dare, mi tocca leggere interi trattati, per cercare di chiarire anche le regole più semplici e basilari, rischiamo di diventare elefantiaci e burocratici. E, personalmente, odio la burocrazia.

Quindi, se puoi fare un sunto di quanto dovrei leggere, riusciremmo a sveltire le varie disquisizioni e renderòe, forse, anche piacevoli con scambi di battute in tempo reale.

La mia domanda, comunque, aveva già trovato una mezza risposta leggendo, questa notte, la pappardella relativa ai messaggi intercorsi oltre 6 mesi fa.

Non siete un movimenti e non vi interessa mettervi in competizione politica. Siete la parte culturale, (o almeno così vi definite), e la vostra conoscenza volete che venga usata da tutti, senza distinzione alcuna, al fine di riprendere e mettere in pratica il fascismo originale.

Se ho capito male, correggimi!

Per quanto riguarda, invece, quanto ho asserito a proposito di galassia.
Non partire prevenuto su quanto ti scrivo. E non pensare che abbia una visione del fascismo "ad personam". IL fascismo è uno, non cento.

Se poi ci sono mille fascismi è perchè ci sono mille mitomani. Ma questo è un altro discorso.

Ritengo che la base del fascismo sia una ed una sola. Non ne esistono mille.
E' una base che ha le sue regole, le sue mete e le sue prerogative. Quando ho parlato di galassia, ho specificato, (e qualora non lo avessi fatto lo dico adesso), che le modifiche nel fascismo avvengono nella forma, non nella sostanza.

Credo sia scontato, o almeno penso che lo debba essere, che le basi fasciste debbano rimanere invariate, altrimenti che ideologia sarebbe se ogni decennio cambia modo di vedere, di pensare, di attuare e di proporre le cose sociali e politiche?

Per cui, il fascismo, a differenza, appunto, del comunismo, ma anche di quei partiti democratici tanto cari all'antifascismo, ha il dono della metamorfosi, ma nella forma, non nelle regole.

Nell'epoca trascorsa, l'ideologia mussoliniana combatteva il capitalismo sfrenato, quello senza regole, quello avvoltoio e sciacallo. Combatteva la massoneria, (anche se - inzialemente - Mussolini ebbe rapporti con entrambe le fazioni), combatteva una borghesia sonnolenta e pigra, combatteva la lotta di classe a favore della compartecipazione tra le classi.

Oggi, queste regole, sono ancora vive, anzi, sono sempre le regole basilari del nostro pensare. Ma, nel contempo, sono cambiati i modi di valutare fatti e persone.

Quelli che ieri erano anti massoni, oggi portano avanti le logge. Coloro che ieri erano operati, oggi sono ai posti di potere e si lasciano trascinare dai voleri turpi e crudeli del capitalismo più becero.

E' normale, quindi, che il fascismo post bellico modifichi le sue lotte e tracci nuovi confini per potersi meglio definire e distinguere.

Anche la politica attuale è cambiata radicalmente nella sua forma.

Mettendo da parte l'estrema destra, che già dalla definizione si esclude da sola da ogni contesto fascista, ( se poi guardiamo i metodi che essa usa per propagandare il fascismo c'e' da mettersi le mani tra i capelli), oggi, non penso che a qualcuno possa venire in mente di andare in Abissina per occuparla, o di prendere Gheddafi e metterlo con il culo a mollo o sotto una montagna di sabbia del suo stesso deserto, (anche se è una cosa che mi piacerebbe fare).

Non credo neanche che il fascismo di oggi potrebbe applicare l'autarchia applicata ieri, perchè il mercato ha aperto a dismisura gli orizzonti rispetto a quelli esistenti 70 - 80 anni fa.

E allora, se il fascismo non si adegua e si adatta alle nuove situazioni, cambiando il metodo con cui inserire nella società la sua idea di Stato, possiamo asserire che esso ha già perso in partenza, perchè sarebbe come farlo correre con la biga mentre l'intero pianetai gareggia con la Ferrari.

Io non so con chi avete avuto modo di confrontarvi, ma se siete arrivati alla conclusione che, nella nostra cosiddetta area, esistono persone che pensano che la metamorfosi fascista sta nell'accettare ciò che ieri ha condannato e combattuto, devo dire che siamo messi proprio male.

Il fascismo non è quel calderone che tu stesso, giustamente, hai detto di non voler accettare.

Perchè se tale fosse, sarebbe molto vicino all'anarchia, dove tutto va bene, dove il nemico e l'amico non esistono e dove non esistono neanche le differenze di pensiero. Tutto andrebbe bene massoni ed anti massoni, comunisti e nazisti, preti e atei. Questo, per me, è quel calderone che tu intendevi.

Pensi che io possa concepire un fascismo con queste basi e con queste non regole? No! Per quanto mi riguarda sono scenari politici che aborro.

Ma credo, allo stesos tempo , che il fascismo abbia anche quella componente anarchica, così come ha una componente comunista, socialista, destrorsa, democratica.

Un'anarchia, si badi bene, controllata e regolata, non da censure o ristrettezze, ma dallo stesso luogo in cui viene messa, un luogo dove non è sola e dove deve, per forza, confrontarsi anche con altri ideali, simili e contrari ad essa.

Parliamo di un principio di anarchia, di un'anarchia soft, che vive in un contesto fascista, quello che prevede, ad esempio, la dissolvenza di tutti i partiti ma, di contro, la costituzione di diverse correnti interne che, altro non sono se non gli stessi partiti inseriti in una forma unica di Stato, le cui divergenze sono strumento di riflessione e critica costruttiva, e non di intersse personale o di partito.

Se vogliamo dare uno sguardo alla storia, in merito a quanto detto, c'e' da dire, con tutta onestà che neanche questo metodo salvò il fascismo del ventennio dai soliti sciacalli che si arricchirono grazie alla loro posizione statale.

Un modo di fare anche di oggi, che ha radici in passati lontani.

Ecco, quindi, cosa intendevo per "galassia in continuo cambiamento".

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Quintox



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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 7:44 pm    Oggetto:  
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Salute a tutti! Bello ritrovarsi anche qui....

Il fascismo è, a mio modo di vedere, soggetto alle esigenze e al divenire dei popoli. Ergo attualissimo anche ai nostri giorni, basta solo portarlo nella sua vera matrice, non certo nella ribalderia radicaldestrorsa in cui ci si brodaglia ogni giorno...

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Il culto delle memorie è indice sicuro del grado di civiltà di un Popolo e della coscienza che esso ha della propria forza.
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ilfradicio




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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 9:06 pm    Oggetto:  
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Quintox ha scritto:
Salute a tutti! Bello ritrovarsi anche qui....

Il fascismo è, a mio modo di vedere, soggetto alle esigenze e al divenire dei popoli. Ergo attualissimo anche ai nostri giorni, basta solo portarlo nella sua vera matrice, non certo nella ribalderia radicaldestrorsa in cui ci si brodaglia ogni giorno...


Ciao carissimo, piacere di incontrarti anche in questo luogo.

Confermo la tua tesi. Fascismo è continua evouzione, non staticità. E' quello che, al di la degli studi postumi, continuava a sostenere Mussolini.

Purtroppo, se si parla di cambiamenti, si sospetta sempre che qualcuno voglia cercare di far cambiare i concetti fondamentali della nostra dottrina, mentre, spesso, ci si riferisce ai metodi e non certo ai concetti.

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MessaggioInviato: Mar Feb 05, 2008 9:08 pm    Oggetto:  
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comunque, Quintox, se ti va, vieni a trovarmi anche qui:
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Ovviamente l'invito è esteso a tutti.

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MessaggioInviato: Mer Feb 06, 2008 10:09 am    Oggetto:  
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Venendo incontro alle richieste del “gentile” utente Martorana, cercherò, come nostro costume, di mostrare la nostra apertura (nonostante tutto!) ed evitare la troppa fatica per il nostro ospite (ci rendiamo conto!) di dover leggere troppo, o più pareri, anche quando lo si rimanda ad argomenti e discussione che farebbe bene a conoscere prima di intervenire a casaccio solo per il gusto di polemizzare. Rilevo che, come al solito, si vorrebbe spacciare per “risposta precisa” ciò che non solo non lo è, ma che risulta essere alla prova dei fatti una lunga “sciorinata” moralistico-missineggiante di accuse generiche, banali e inconcludenti, mai mutate, nel loro stile dacché siamo venuti in contatto con i più disparati soggetti dell’area radical-destrorsa, accuse del tipo: “tu chi sei per…?”, “chi ti ha dato il permesso per..?”, “come ti permetti di dire di aver scoperto la verità?”, e altre frasi grossolane del medesimo tenore, di cui peraltro gli interventi recenti del Nostro sono abbondantemente intrisi!

Per evitare di dilungarci eccessivamente, mi limito ad un compendio degli interventi del Martorana dividendoli in 4 punti precisi:

1) Sull’opinione dell’Area, quindi di Martorana che ne fa parte a pieno titolo, relativamente alla “Galassia del Fascismo” e alle presunte “anime” indefinite che lo “compongono” e lo renderebbero a loro volta indefinito ed in perenne evoluzione!

Proprio questa è la principale frode politica che determina la nostra presa di coscienza e la nostra AZIONE politica relativamente alla ricerca della verità ed alla diffusione del Progetto Fascista, per mezzo (per ora) di una Scuola Politica davvero LIBERA e non affetta da gerarchismo nonnista stile MSI. Progetto Politico Originale, Univoco, alternativo al Sistema dualistico regnante. Questa presa di coscienza, questo fatto, scaturisce dalla conoscenza approfondita e non negabile del Fascismo Mussoliniano, andando alle FONTI della Dottrina e avvalendosi dell’apporto fornito dalle opere di insigni storici e politologi ( E.Gentile, Sternhell, Gregor, Buchignani, etc.etc.) unanimi nel definire il Fascismo (come già avvenne da parte del De Felice, pure citato a sproposito dal Nostro) una Idea Originale e NUOVA, non ascrivibile a nessuna delle esperienze precedenti, coeve e addirittura future. Sappiamo bene che l’evento davvero nuovo della nascita di una siffatta Scuola Politica, che basa la propria ricerca su documenti e ricerche serie, da diffondere con i mezzi più capillari (OVVERO LA RETE INFORMATICA MONDIALE, tra questi), sia qualcosa di inusitato, sconosciuto e addirittura assurdo per gruppi e mentalità politiche come quelle del nostro gentile interlocutore, di solito più avvezzi a riempirsi la bocca di “motti”, a “marciare per non marcire”, a “fondare gerarchie senza eserciti”, a stigmatizzare i giovani volenterosi che OSANO porre domande non ricevendo ad esse risposte, ma conferme, queste si, dello stato comatoso, della fantomatica destra radicale ed anti-fascista. Grazie ad un’ampia serie di documenti esposti nella nostra ricerca, che temo l’egregio amico dovrà purtroppo leggere nel caso in cui volesse provarne a confutare il contenuto, si é constatato un fatto innegabile, cioé che il Fascismo Mussoliniano nella sua essenza ideologico dottrinaria non è stato né condiviso, né diffuso, né perseguito da NESSUNO dei movimenti, partiti o formazioni della repubblica antifascista nata dalla resistenza! Di più, che il Fascismo non è una “galassia” ma è un’idea univoca e chiara! Che non esistono “evoluzioni darwiniane” del Fascismo! Semmai sviluppi coerenti che non mutano di una virgola il progetto politico e la dottrina del fascismo: ovvero lo Stato Etico Corporativo Fascista! Ahimé sostenuto solo da NOI!

2) Sulla mancata risposta alle nostre domande, presenti nella discussione “quale fascismo”.

Ebbene, ci fa piacere che il Nostro si sia ricordato che non abbiamo discusso “in sua assenza” ma che fummo sollecitati a dare un nostro parere sulle posizioni politiche dei movimenti e partiti di ”area”, ivi compreso il suo! La frenesia da moralismo gratuito , tipico della mentalità targata MSI, evidentemente deve avergli preso la mano! E visto che ¾ dei messaggi del Martorana sono imperniati su questo, si capisce bene cosa rimane!
Non vuole “entrare nel merito” di ciò che si è dibattuto? ...Per carità!
Logica vorrebbe che ciò fosse l’unica cosa sensata da fare: dare cioè un’eventuale risposta nel merito di ciò che si dibatte anziché sciorinare tortuosi giri di parole a base di aria fritta. Ma entrare nel merito degli argomenti, rispondere in modo pertinente, ci rendiamo conto essere cosa difficile per chi argomenti non ne ha e proprio non vuole incamminarsi sui ritti sentieri della Dottrina Fascista. Le accuse presenti in quella discussione e scaturite a suo tempo dalla nostra presa d’atto riguardo le affermazioni maleducate e impertinenti del Nostro “galantuomo”, sono più che legittime e basate su fatti chiari e ben descritti. Infatti, come gia avemmo modo di ribadire, questo è un Foro Pubblico, e il Martorana è un uomo Politico Pubblico! Il che ci permette di discuterne scelte, posizioni e programmi! Egli è sempre stato libero di intervenire! Inoltre abbiamo un motivo in più per discutere del Martorana, come di Romagnoli, Fiore, ecc. poiché tali personaggi si dichiarano “fascisti”, associando fin troppo spesso a questo termine ed al suo simbolo le loro improponibili prese di posizione, come il razzismo (vedere per credere. Sul sito del NON le posizioni sono chiare), oppure concezioni FILO-NAZISTE del MFL prima (ma anche ora. Sono associati al movimento NAZISTA INTERNZIONALE! VEDERE SITO UFFICIALE!) e del NON. Oppure associando alle farneticazioni contenute nello Statuto del MFL prima e del NON (fotocopiato) poi, il valore di Statuto fascista! Valore perfettamente condiviso dalla propaganda resistenziale che si BEA dell’esistenza di questi “fascisti” che servono come non mai per tenere vivo lo stereotipo delinquenziale ufficiale, che oltretutto sottoscrivono anche su tutta la linea (statuto CANTA!) l’accusa al fascismo di essere un insieme di meteore impazzite unite da un CAPO (ecco l’MSI!), unite dall’ anticomunismo (!!!), distinguibile in “periodi” per cui ogni “periodo” avrebbe il suo fascismo, ed eventualmente l’unione di questi “fascismi” con quelli presunti attuali porterebbe alla vera “anima” del fascismo stesso!!!!

3) Riguardo la nostra Scuola Politica e sulla concretezza della nostra Posizione

Questo è un punto fondamentale, già accennato in varie discussioni ma meritevole di essere sempre ribadito. Seguiamo il grande esempio di Niccolò Giani, il quale ad onor del vero basava, come tentiamo anche noi, la sua azione politica sugli scritti di un certo tale, sconosciuto alla destra radicale. Chiamasi BENITO MUSSOLINI! La conoscenza del suo pensiero (e non del nostro!), permette inevitabilmente di identificare cosa è chi sia o non sia fascista! La funzione poi di una Scuola Politica è assolutamente necessaria e diremmo inesauribile! In tutte le fasi storiche di un movimento politico! Oggi, la prima azione da compiere è la diffusione veritiera del Pensiero Fascista! E’ assurdo, ma quanto mai coerente al disegno dell’antifascismo di Stato, che si possano concepire formazioni politiche che NON SANNO COSA VOGLIONO! Questa invece è la determinante funzione del piano Dottrinario e programmatico di un movimento politico: sapere cosa si intende realizzare e come fare per ottenere tale scopo! Questo avvenne anche per il Fascismo, che codificò se stesso (sulle Tribune Giornalistiche, nei programmi, nei compendi dottrinari), per poi radunare coloro i quali condividevano i suoi principi! Ma questo accade nella natura UMANA! Prima si codifica un Pensiero univoco ed articolato, lo si diffonde, poi se ne perseguono gli obbiettivi! Ciò che invece non è accettabile ritengo sia la presunzione, questa volta vera ed evidente, di dover dare credito (il solito missismo!) a personaggi come il Nostro, che provengono da solenni fallimenti politici, da realtà frantumate e davvero atomistiche, da gruppi semplicemente inammissibili dal punto di vista del fascismo mussoliniano, per farci la “lezione”….. mentre a sentir loro i presuntuosi saremmo noi! E poi noi non dovremmo pensare che tutto questo è funzionale all’antifascismo? Inoltre, c’è da sottolineare il non piccolo problema che a causa della destra radicale, NOI, che non siamo di destra, come non siamo di sinistra (e che concepiamo questa terminologia come MORTA e priva di senso!), siamo costretti a prenderci addosso tutto il fango che essa getta sul fascismo con la sua sola esistenza! La nostra fatica è dunque tripla, perché dobbiamo fare i conti con chi straparla senza sapere quello che dice e con chi lo fa perché tutto questo ha una funzione ben precisa! Altro che fare l’ennesimo partito o movimento! Il Movimento è già in atto ed è questo! Il sistema della repubblica bananara ci fa schifo, e non è possibile contestarlo seriamente per poi entrarci dentro, come vorrebbero dare ad intendere certi personaggi! E non abbiamo velleità né manie di generali senza eserciti, né frenesie da attivismo inconcludente! Vogliamo pervenire finalmente a qualche risultato concreto! Non essere l’ennesima meteora di una “galassia” che esiste solo nella mente di chi non è fascista per agevolare la partitocrazia antifascista, costituendo di per sé la prova evidente dell’ assenza di sostenitori del fascismo sulla scena politica italiana! Tutti fascisti (e non lo sono): tutti diversi fra loro! E la “verità” starebbe nelle federazioni!!! Non sappiamo se ridere o piangere! Questo sarebbe il “bagaglio”, la grande esperienza, con cui vengono a farci la predica. Fallimenti, disastri politici e moralismo gratuito.
Al nulla rappresentato da questa gente noi preferiamo il Pensiero Fascista, chiaro, univoco, sintetizzato da Mussolini e da coloro che se ne fecero “esegeti”!

4) Chi ci dà l’autorità di definire la Verità in modo chiaro?

Se il nostro buono prima di porre una simile domanda si fosse minimamente premurato di andare a leggere, non dico l’intero nostro testo ma almeno l’indice bibliografico, avrebbe avuto già la risposta alla sua richiesta. Noi potremmo persino rispondere che ad autorizzarci basterebbero anni di studio comprovati e certificati ma è più che sufficiente limitarsi al rigore delle fonti citate, ovvero Benito Mussolini, Giovanni Gentile ed il Partito Fascista, (sempre che il nostro amico le giudichi attendibili dal suo punto di vista) che il fascismo non costituisce mica un oscuro segreto, per chi naturalmente ha voglia di studiarlo e comprenderlo davvero. In realtà la domanda postaci, insieme alle restanti contumelie moralistiche del Nostro, è quanto mai chiarificatrice riguardo a cosa conti davvero per questi sedicenti movimenti pseudofascisti! Avere dei galloni, o come qualcun altro ha sentenziato le “cicatrici”! A questo ciarpame a queste velleità inconcludenti, retrograde e passatiste noi ci ribelliamo! Tra l’altro i nostri lavori sono stati esaminati e recensiti da professionisti di chiara fama internazionale. Ma non ci sembra opportuno sciorinare questi innegabili successi perché non ci interessa! (l’amico se è interessato si vada a comprare quando uscirà la versione in inglese del libro e così vedrà chi la recensisce). La base di tutto è il fascismo che noi amiamo in modo totale e disinteressato! Invece di stare a perdere ancora tempo prezioso appresso a ciascuno degli atomi impazziti, noi prendiamo semplicemente atto che è tutto da rifare ed in tal senso, per un vero rinnovamento nel solco del più puro spirito mussoliniano, ci stiamo muovendo.

P.S. visto che l'utente martorana fa appello alle regole elementari della cortesia, dovrebbe sapere che il farsi pubblicità in casa d'altri non é propriamente un comportamento corretto, gli suggerisco pertanto di riferire privatamente gli eventuali indirizzi dove contattarlo a chi fosse interessato, anche se comprendo l'urgenza della comunicazione con l'imminente scadenza elettorale che si approssima.

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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