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MessaggioInviato: Gio Ago 02, 2012 9:22 am    Oggetto:  
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La strategia per l'affamazione continua, ed ogni evento è un tassello per portare gli "stati" all'azzeramento anche formale delle "sovranità":


Italia-Finlandia, "doppio binario Ue"
Monti, "Niente scontri con Berlino"

(AGI) - Helsinki, 2 ago. - Extrema ratio, ma non fuori discussione. Con tutte le cautele, Mario Monti non ha escluso che alla fine l'Italia sia costretta a ricorrere allo scudo anti-spread se i mercati finanziari non allenteranno la pressione. E perche' lo scudo sia efficace pero' deve essere sufficientemente solido e dunque il meccanismo di stabilita' europeo avra' "al momento debito" la licenza bancaria, ha spiegato il presidente del Consiglio. Eppure su questo il governo tedesco non sembra disposta a cedere e lo ha ribadito anche oggi. Alla vigilia del board della Bce, poi, il presidente della Bundesbank ha avvertito Mario Draghi a non andare oltre il suo mandato. Un monito che Monti ha respinto richiamando le banche centrali, leggi Buba, al rispetto dell'indipendenza della Bce. Il premier ha pero' escluso che ci sia uno scontro in atto con Berlino sulla licenza bancaria all'Esm.

"Questo tema non e' stato oggetto di recenti conversazioni con la Cancelliera Merkel", ha precisato, "E' un tema sul quale, come su altri, sono state esposte opinioni diverse da diversi governi e osservatori". E "su questo, come su altri temi, le posizioni potranno evolvere nel corso del tempo". Il premier incontrera' la cancelliera tedesca nella seconda meta' di agosto. Intanto ad Helsinki ieri si e' soffermato sul possibile ricorso allo scudo anti-spread.
"L'idea di base e' che proprio in questo momento l'Italia non sembra avere bisogno di aiuti particolari, certo non per il salvataggio di tutta la sua economia. Gli aiuti potrebbero essere necessari, forse, in relazione alla lentezza con la quale i mercati comprendono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti", ha detto nella conferenza stampa seguita al suo atteso incontro a Helsinki con il premier finlandese Jyrki Katainen. E cosi' facendo ha sciolto i dubbi sollevati da un'intervista rilasciata al quotidiano finlandese Helsingin Sanomat; aveva evocato possibili aiuti ma non era chiaro se si riferisse all'Italia. Ma proprio dell'Italia stava parlando.

Detto questo, Monti ha chiarito che un intervento stabilizzatore gia' di per se' potrebbe risolvere la situazione. "Quello che ha bisogno di essere aiutato e' il funzionamento dei mercati dei titoli di stato nell'eurozona. Se questo aiuto sara' dato nel senso di una maggiore governance della stabilita' dei mercati del debito nell'eurozona, l'Italia sara' aiutata de facto", ha sottolineato. Perche' "l'Italia e' in una situazione comoda dal punto di vista dei suoi conti e in una situazione scomoda per via di spread irrealisticamente alti". E sul fatto che le piazze finanziarie si muovano a prescindere dai dati reali Monti ha trovato il sostegno di Katainen. "I mercati finanziari non stanno valutando i paesi come dovrebbero", ha detto, "iI livelli dello spread sono troppo alti in molti paesi non per via della situazione economica, come per esempio in Italia, ma per la situazione generale". Per questo, ha riconosciuto il premier finlandese, "tutti i Paesi devono fare cio' che e' necessario da soli" ma al contempo "serve una soluzione europea per dare loro piu' tempo e piu' tempo ai mercati finanziari di valutare cio' che fanno".

Un "doppio binario" che Monti condivide: "da un lato servono sforzi indefessi per fare i compiti a casa dall'altro deve esservi una soluzione europea anche sullo spread". L'Ue pero' su questo continua a marciare divisa. Alla vigilia del board della Bce, dalla banca centrale tedesca e' arrivato un messaggio chiaro. "Siamo la maggiore e la piu' importante banca centrale dell'eurosistema e abbiamo una voce piu' importante rispetto ad altre banche centrali dell'eurosistema", ha detto il presidente Jens Weidmann. La Bce, ha avvertito, non deve oltrepassare il suo mandato, Non solo. Per la Buba c'e' il rischio che abbassando gli spread i Paesi si ridurrebbe la pressione sui Paesi che devono fare le riforme. Un'uscita, l'ultima di una lunga serie, che Monti non ha nascosto di non gradire. "Spero che tutti i componenti del sistema europeo e delle banche centrali mostrino lo stesso grado di rispetto per l'indipendenza della Bce che mostrano i governi", ha scandito.
Non senza parole di grande apprezzamento per Draghi.

"Penso che la dichiarazione della settimana scorsa sia stata interessante, coraggiosa e appropriata", ha assicurato, "mi ha impressionato in particolare dalla chiarezza con cui ha detto che spread eccessivi minano l'efficacia dei meccanismi di trasmissione delle politiche monetarie, cosa che e' chiaramente nel mandato della Bce". Ma di la' delle posizioni della Bundesbank, e' nel confronto con Merkel che si gioca la vera partita. Monti lavora. Il premier vedra' la cancelliera tedesca a meta' agosto. Ed e' fiducioso che alla fine del percorso l'Esm avra' uno strumento che Monti considera indispensabile: "Credo che dare la licenza bancaria all'Esm aiuterebbe e credo che questo, a tempo debito, succedera'".Quando le autorita' europee "percepiranno che debba esservi un rafforzamento dell'attivita' dell'Esm , questo potrebbe aiutare". Berlino ha fatto muro.
Fornire mezzi illimitati all'Esm "non e' nei nostri progetti", ha chiarito il portavoce del governo.

Per la stampa tedesca, con la dichiarazione da Helsinki, Monti "ha aperto un conflitto" con Merkel. Intanto si lavora sulla strategia da mettere in campo subito. "Abbiamo in mente e' una sorta di intervento da parte dell'Efsf, dell'Esm e della Bce in varie combinazioni'', ha riferito il premier. In questo modo, i Paesi virtuosi potrebbero avere una boccata d'ossigeno. Su quel 'virtuosi' e sul riconoscimento delle virtu' dell'Italia Monti punta molto. Per questo ieri e' arrivato a Helsinki: per spiegare alla severa Finlandia, che un mese fa aveva minacciato il veto sullo scudo anti-spread, un Paese che ha un debito "stabilmente" in discesa, che l'anno prossimo arrivera' al pareggio di bilancio e gia' quest'anno manterra' sul 2% il rapporto deficit/pil. "La Finlandia e' un esempio per come ha saputo affrontare la terribile crisi dei primi anni '90.
Dobbiamo imparare da voi, e velocemente", ha sottolineato Monti. E il messaggio che l'Italia si sta rimettendo in carreggiata, hanno riferito fonti diplomatiche, e' stato compreso.

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MessaggioInviato: Gio Ago 02, 2012 2:21 pm    Oggetto:  
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LE BUGIE DI PINOCCHIO MONTI

16 luglio 2012
“Lo scudo antispread non ci serve”
Ieri, 1 agosto2012
“All’Italia potrebbe servire lo scudo”
Chiaramente la colpa è dei mercati che non capiscono i grandi progressi fatti registrare dall’Italia. Vediamo un po’ quali:
-Pil 2012 atteso al -2,4%
- disoccupazione record al 18,1%, registrando un +37,5% YOY. Sono 2,79 milioni gli italiani disoccupato, calcolando che la statistica non tiene conto della disoccupazione volontaria, cioè chi rinuncia già in partenza a cercare lavoro perchè scoraggiato. Nè tiene conto del precariato e della sottoccupazione (il ripetersi di più contratti periodici equivale a un "lavoratore" che lavora, anche se magari solo per qualche mese).
- tassazione record al 55% con un’economia sommersa pari al 17% del Pil. Chi paga, è inciso dal tributo anche per il 70%.........

- spread che ha toccato la soglia vertiginosa dei 540 punti base pochi giorni fa.
- stock di debito pubblico in aumento alla soglia dei 2.000 Mld
- introduzione di tasse e balzelli vari. Tutti sanno dell’Imu e soprattutto dei rincari della benzina. Nel 2008 con il petrolio a 150$ pagavamo un litro di verde 1,5€, oggi 1,8€ con il barile a 88$.
- fuga di capitali verso lidi sicuri
- grandi imprese italiane svendute, faccio l’esempio di Edison a Edf ,Bulgari sempre ai francesi e Valentino agli emiri del Qatar. Migliaia di piccole imprese (che rappresentano80% del tessuto economico italiano) in fallimento o con i conti dissestati e procedure concorsuali in corso
-ordinativi industriali in declino senza segni di ripresa, elettroencefalogramma piatto.
- nessuna legge suo Dso (tempi di pagamento) introdotta; forse perchè il primo cattivo pagatore è lo Stato?
-aggiungete voi gli ulteriori punti, ad libitum
Tutto questo con una maggioranza quasi da dittatura e una stampa profumatamente prezzolata a suon di milioni di Euro di finanziamenti pubblici, che ha fatto passare in un imbarazzante silenzio il voto positivo al fiscal compact e al Mef. Siamo condannati a almeno 8 anni di lacrime e sangue e nessuno lo sa.
Tanto come ha dichiarato ieri:
“La fine del tunnel è vicina, vediamo la luce”
Lo diceva anche Caparezza: “siamo fuori dal tunnellellele del divertimentoooooo”.
Direi che i segnali ci sono tutti.
VERGOGNATI PINOCCHIO!
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MessaggioInviato: Gio Ago 02, 2012 2:30 pm    Oggetto:  
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Citazione:
Lo diceva anche Caparezza: “siamo fuori dal tunnellellele del divertimentoooooo”.


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MessaggioInviato: Gio Ago 02, 2012 2:31 pm    Oggetto:  
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Perchè la Germania non vuole tirare fuori i soldi: non è che non vuole darli all'Italia, non vuole darli alla classe politica pseudo-italiana...

"COME E' CATTIVA LA MERKEL!" di Beppe Scienza

"I tedeschi non sono disposti a fare da bancomat per la classe politica italiana, non sono disposti a coprire i debiti che gli italiani hanno contratto. La storia degli eurobond è qualcosa per cui ci si indebita insieme e poi si paga insieme, peccato che chi si indebita di più, in questi casi, sarebbe l’Italia. I tedeschi sanno bene come funziona la politica in Italia, sanno bene che se diventassero un rubinetto che "se si apre ecco i soldi", questi finirebbero sì in Italia, ma finirebbero di nuovo ai vari Penati, Formigoni, Belsito e simili e ai loro compari." Beppe Scienza

Intervista a Beppe Scienza, matematico e economista
Il bancomat dei politici italiani
Saluti agli amici del blog di Beppe Grillo, io sono Beppe Scienza, insegno al dipartimento di matematica dell’Università di Torino, mi occupo di risparmio. argomento caldo perché i risparmiatori italiani sono molto preoccupati di cosa capita ai loro soldi e ai loro titoli di Stato.
Si sta assistendo da qualche mese a una recita da parte di politici e degli economisti di regime secondo un canovaccio abbastanza classico, ovvero sia per nascondere le magagne di casa propria si dà la colpa allo straniero, ora per fortuna non si fanno le guerre, almeno in Europa, ma che qualcosa che ricorda il nazionalismo di decenni passati.

La colpa sarebbe di entità estere come le società di rating, gli speculatori internazionali, ovvero le colpe sono degli stranieri e bisogna invece fare un richiamo, si sentono alti richiami all’amor di patria finanziaria per cui emettono titoli come i Btp Italia che devono essere sottoscritti con tutta la stampa che li pompa.
Diciamo le cose come stanno, se alcuni Btp sono scesi a 60 rispetto a 100 e parecchi a 80/70 se c’è sfiducia nel debito pubblico italiano, i tassi di interesse che l’Italia paga sono più alti di quelli che pagano altri Stati o di quelli che l’Italia stessa pagava fino a un anno fa in una situazione effettivamente molto tranquilla, anche troppo tranquilla, ora le colpe sono tutte italiane.
Il grosso è che un debito pubblico che nel 2007 era sceso a 102%, 103% adesso è risalito a 120% e quest’anno addirittura a 123%.
Se il debito pubblico tra l’altro è salito in Italia, è salito in parallelo a un taglio della spesa sociale, cioè è salito grazie ai vari Penati, Formigoni, Belsito etc., non è salito perché sono stati regalati tanti soldi ai cittadini.
Uno dei nemici delle soluzioni che andrebbero così bene sarebbe la Germania e in particolare la Angela Merkel accusata di cecità, stupidità, ma guarda un po’ si è così imbecilli e si diventa cancelliera della Repubblica di Germania, è curioso questo.
I tedeschi non sono disposti a fare da Bancomat per la classe politica italiana, non sono disposte a coprire i debiti che gli italiani hanno contratto e soprattutto che sono anche disposti a contrarre.
La storia degli Eurobonds per esempio sarebbe qualcosa per cui ci si indebita insieme e poi si paga insieme, peccato che chi si indebita di più, in questi casi, sarebbe l’Italia.
I tedeschi sanno bene come funziona la politica in Italia, sanno bene che se loro diventassero un rubinetto che se lo si apre ecco i soldi, questi finirebbero in Italia, ma finirebbero di nuovo ai vari Penati, Formigoni, Belsito e simili e loro compari.
L’idea, non infondata è che una garanzia europea, ma in pratica vuole dire degli Stati più ricchi sui debiti degli italiani servirebbe a riassumere a tutto spiano nuovi dipendenti pubblici, inutili, a elargire nuovi soldi a strane fondazioni.
Adesso è per esempio in discussione il meccanismo europeo di stabilità noto anche come ESM European Stability Meccanism, deciso per aiutare gli Stati in difficoltà.

Fatti di costume
Ora la posizione della Germania è che va bene aiutare gli Stati in difficoltà, ma bisogna porre un qualche limite a questo, mentre invece l’ultima trovata è che questo ESM dovrebbe avere lo status di banca, cosa vuole dire avere lo status di banca? Vuole dire che a quel punto può comperare i titoli di stato italiani e stagnoli, sicuramente anche altri, darli in garanzia alla Bce e farsi prestare soldi all’1%, con questa comprare di nuovo i titoli di stato italiani e spagnoli e portoghesi, darli in garanzia anche questi alla Bce e così via fino al crack finale.
Ora è chiaro che nè Monti, nè Hollande, vogliono il crack finale, certo.
Il meccanismo è molto pericoloso, perché se "le armi", cioè i soldi per aiutare gli Stati malconci sono limitati, c’è il rischio di esaurirle e trovarsi in situazione di grave crisi, se sono illimitate c’è il rischio di tirare giù tutta la baracca.
Ora il punto è che dare lo status di banca al meccanismo europeo di stabilità apre un varco a questo rischio.
La banca centrale tedesca, la famigerata Bundesbank è molto attenta ai soldi dei risparmiatori tedeschi.
Il sindacato tedesco a differenza di qualche industria per prendere i soldi dai Tfr dei lavoratori ha elevato delle proteste su questo rischio per i risparmi dei cittadini tedeschi.
In Germania c’è qualche annedoto che merita dire per capire un po’ com’è diverso lo stile.
Sembrano fatti di costume e non sono fatti di costume, l’ultimo scandalo è stato quello cosiddetto del tappeto volante, del tappeto di un certo Dirk Niebel Ministero della cooperazione tedesca, non noto in Italia, che è andato con una delegazione del governo tedesco in Afghanistan, ha comperato con i suoi soldi un tappeto pagandolo circa 1000 Euro, sono tornati in Germania con la delegazione e si è fatto il tappeto.
Uno scandalo a non finire, tappeto pagato con soldi suoi non c’è discussione.
"Come? Ti porti il tappeto sull’aereo dell’aviazione pubblica e non paghi il trasporto?
E poi com’è? te lo porti e non paghi l’Iva, la dogana?"
Un grosso scandalo.
Poi per fortuna il suo Avvocato ha scoperto che una normativa europea esenta dall’Iva alcuni stati malmessi come l’Afghanistan, quindi la cosa si è risolta.
Christian Wulff, il Presidente della Repubblica si è dimesso per avere avuto un mutuo a tassi agevolati, in Italia tutti i parlamentari hanno di base mutui a tassi bassissimi.
Ernst Welteke il governatore della Banca centrale tedesca nel 2004 si è dimesso perché a Berlino hanno pagato la stanza d’albergo al figlio che era lì con la fidanzata, per tenere il bambino dello stesso Welteke,che è il bambino del figlio di secondo letto, cosette per noi!
Da noi Fazio per dimettersi ha dovuto aspettare che arrivassero per arrestarlo o quasi!
Altre cose, la Margot Kaessmann l’equivalente per i luterani, parlo per i cattolici, si è dimessa dalla sua carica perché l’hanno fermata mentre guidava tornando a casa la sera, hanno scoperto che aveva un tasso alcolico un po’ più alto, senza nessun incidente!

Sfiducia nei titoli di Stato
I tedeschi hanno questo stile nella politica, conoscono gli stili italiani, è comprensibile che abbiano forti esitazioni a mettere la foro firma per garantire debiti che verrebbero poi gestiti da una classe politica che è quella che noi italiani conosciamo bene, ma che conoscono bene anche i tedeschi e quindi l’idea di diventare il Bancomat degli Stati Europei malconci e in particolare di uno così grosso e famelico come l’Italia, ovviamente trova delle forti resistenze.
Si può parlare di egoismo?
Si può parlare di egoismo certamente, ma il chiedere soldi agli altri da parte dell’Italia o di altri stati come la Grecia è mica un fatto di altruismo chiedere i soldi agli altri, anche questo è egoismo, di un’altra natura!
A questo punto si capisce perché di fronte a queste cose gli italiani abbiano loro stessi sfiducia nei titoli del proprio Stato, loro stessi arrivano a venderli spaventati, si domandino cosa fare.
Il problema in Italia resta quello grosso dell’enorme debito pubblico, poi le società di rating possono avere fatto qualche volta qualche carta falsa, ma non parte il problema dalla società di rating, la speculazione si può inserire tra qualche operazione di corto respiro, ma il problema non parte dalla speculazione, anche la teoria del contagio, il contagio viene non perché uno Stato è in difficoltà, ma perché tanti Stati sono in difficoltà.
Se l’Italia è messa male non è solo perché la Grecia ha fatto fallimenti in maniera un po’ camuffata, è messa male perché comunque ha un debito pubblico molto alto e di pagarlo non se ne parla neanche, questo è ovvio, ma non si vede bene come riuscirà a tornare in una condizione di equilibrio.
Quindi uno può trovare antipatica la lingua tedesca perché ha molte consonanti, è difficile, uno può non amare la cucina tedesca, può trovare i tedeschi un po’ rigidi e sicuramente lo sono, ma in questo caso le colpe sono in Italia e sono nella classe politica italiana.
Bisogna però chiarire un punto: la Germania, i politici tedeschi, non vuogliono assolutamente il fallimento dell’Italia, per questo non c’è contraddizione tra tante preoccupazioni che ho elencato prima e vedere prima invece Angela Merkel e Mario Monti d’amore e d’accordo, collaborare insieme.
La Germania vuole evitare altri fallimenti nell’area dell’Euro dopo quella della Grecia che addirittura viene camuffato perché appaia meno grave.
C’è il timore semplicemente da parte del Parlamento tedesco, che un crack, un'insolvenza dell’Italia avvenga in maniera brutta trascinando anche la Germania.
Il primo fine sicuramente della politica tedesca è evitare altre insolvenze nell’area dell’Euro.
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MessaggioInviato: Gio Ago 02, 2012 3:32 pm    Oggetto:  
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Mah... Decisamente l'oligarchia plutocratica bananara fa più schifo di tutte, e certamente è un contratto a perdere...

Ma che la Merkel sia la quintessenza dell'intelligenze e che non stia "sganciando" solo perchè gli Italiano sono ridicoli non regge per nulla. I motivi son ben altri.

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MessaggioInviato: Gio Ago 30, 2012 1:17 pm    Oggetto:  
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Come abbiamo visto l’altro ieri, l’ulteriore allentamento monetario favorisce determinati settori dell’economia a scapito di altri, ma infine costringe l’intero sistema ad una liquidazione forzata degli invesitmenti improduttivi attraverso un dolore maggiore. La FED non lo permetterà, e calcerà il barattolo il più a lungo possibile. Infatti, ad un giorno dalla conferenza annuale di Jackson Hole dello zio Ben, il mercato subodora già aria di QE3 che nel breve termine doverbbe prendere la forma di un’iniezione di denaro da $400 miliardi. Ormai, le cartucce dello zio Ben si stanno esaurendo e dal cappello non usciranno conigli. Il governo USA deve far fronte ad un deficit di $1.2 bilioni l’anno e passività non finanziate enormi, nonché una crescente assenza di investitori esteri desiderosi di credere alle promesse dello zio Sam a tassi ridicoli. La FED continuerà semplicemente a gonfiare bolle per salvaguardare gli interessi privilegiati e lo status quo. Iperinflazione o Grande Depressione 2, non esiste una strategia d’uscita; queste sono le due uniche opzioni. Poi abbiamo la bolla immobiliare Cinese alimentata da prestiti bancari alimentati a loro volta da un’espansioen artificale del credito. Guardate queste immagini giusto per farvi un’idea del botto che farà la bolla Cinese; l’altra carattersitica della bolla sono i lavori fatti di fretta e di scarsa qualità. Le banche Cinesi saranno sepolte da questi prestiti bancari non performanti, nonché i risparmiatori che hanno incanalato i propri risparmi in questo settore in bolla. Anche qui il QE sarà all’ordine del giorno per mantenere in vita lo status quo. Stesso discorso per l’Europa. Ci stiamo avvicinando inesorabilmente verso il finale di partita, state pronti a fare le vostre scommesse.
__________________________________________________________________________________

di Detlev Schlichter

Dove siamo

Il mese scorso siamo entrati nel sesto anno di questa crisi, anche se parte dei media sembrano determinati a chiamarla “ripresa.” Pia illusione. Siamo stati in crisi per mezzo decennio. Le dosi di calmanti e Prozac – chiamate QE tra i banchieri centrali – hanno calmato i nervi di tanto in tanto e dato la falsa impressione di guarigione.

Il QE, o “quantitative easing,” è, naturalmente, la creazione di enormi quantità di nuove unità monetarie e la loro iniezione mirata nei mercati finanziari allo scopo di manipolare i prezzi degli asset ed i tassi di interesse, e di inondare le banche con più riserve gratuite. Il QE è una droga pericolosa. E’ un allucinogeno. Può farti sentire meglio per un po’, ma non cura la malattia. In realtà, fa male. L’economia globale soffre di gravi distorsioni che sono il risultato di anni e decenni di credito artificialmente deprezzato: banche eccessivamente indebitate, troppo debito, prezzi degli asset gonfiati, errata allocazione del capitale. Deprezzare ulteriormente il credito – e manipolare ulteriormente i prezzi degli asset – è, tuttavia, il Modus Operandi del QE. Il QE incoraggia prestiti supplementari e l’ulteriore espansione dei bilanci.

Il QE – ed i tassi di interesse a zero – è l’equivalente della cocaina. Dà dipendenza. Non vi è fine.

Mi sono ricordato di ciò quando Giovedi scorso ho aperto i giornali per la prima volta in quasi un mese, e ho appreso che la FED potrebbe essere sul punto di lanciare un altro giro di QE.

“La FED segnala una probabile azione,” titolava il Wall Street Journal, “La FED mostra un forte consenso per l’azione,” il Financial Times.

Ogni volta che l’élite politica promette più azione bisogna essere molto preoccupati.

QE – ad oltranza

Rispetto ai loro coetanei nell’oligopolio mondiale degli stampatori di denaro dello stato, la burocrazia della FED ha passato un periodo piuttosto tranquillo nel corso degli ultimi 12 mesi. La FED ha condotto esclusivamente alcune manipolazioni dei prezzi obbligazionari a bilancio neutro (“Operazione Twist”), rinunciando ad una qualsiasi stampa di denaro degna di nota. Da quando è iniziata la crisi nel Luglio del 2007, quando è crollata la terra da sotto il mercato Statunitense dei subprime, la FED ha, ovviamente, creato $1,900 miliardi in nuovi fondi sotto forma di riserve bancarie. Il suo bilancio è più che triplicato. Ma la maggior parte di questo denaro è stato creato durante il QE1 – dopo il crollo della Lehman nel 2008, quando la FED ha salvato il sistema bancario degli Stati Uniti attraverso l’acquisizione di oltre $1,000 miliardi di sue esposizioni a mutui – e poi durante il QE2 – quando la FED ha creato altri $600 miliardi per manipolare i prezzi dei titoli del Tesoro USA. Ma nel quinto anno della crisi – dal Luglio 2011 al Luglio 2012 – la base monetaria è rimasto invariata, per la prima volta dal Luglio 2007.

Tale impassibilità non diventerà un’abitudine della banca centrale più potente del mondo, in particolare quando la Banca d’Inghilterra è già in QE3, e la BCE ha appena ampliato il proprio bilancio di oltre il 50%. (Per inciso, la BCE, la pantomima del cattivo tra gli appassionati internazionali del QE a causa della sua presunta affiliazione alla linea hard money della Bundesbank, ha creato più soldi, almeno secondo l’aggiustamento al tasso di cambio, rispetto alla FED a partire dal 2007: €1,800 miliardi. Come continuo a dire, quando guardo le principali banche centrali del mondo, vedo uguaglianze, non divergenze.)

I burocrati non possono, naturalmente, stare fermi a lungo. La gente potrebbe pensare che sono inutili e che non ne hanno bisogno, o, Dio non voglia, che il loro lavoro è anche dannoso. Il burocrate non può permettere che emergano queste preoccupazioni. Attraverso “l’azione” deve ricordare al pubblico la sua vitale importanza per la società. Al contrario, le imprese private sono imprese che sono controllate in ultima analisi dalla domanda dei consumatori, e sono in genere limitate nel tempo. Emergono, crescono e prosperono, declinano e muoiono quando i gusti del consumatore cambiano o entrano in scena più concorrenti. Non è così per la burocrazia statale monopolistica. E’ costruita per l’eternità. Indipendentemente da quanto dirompenti, dannose e distorsive sono state nel corso degli anni e decenni le iniezioni di denaro e le politiche di credito a buon mercato delle banche centrali, e quanto colpevole sia stata la FED (tra gli altri) nel creare e mantenere grandi squilibri, il burocrate della banca centrale deve andare avanti con il suo lavoro. Non può mettere in dubbio la sua missione senza mettere in discussione la propria esistenza.

Parte della missione ufficiale della FED è, come è noto, rilanciare l’occupazione. L’idea alla base di questo compito – cioè, l’occupazione nel settore privato può essere migliorata attraverso iniezioni di denaro costanti e manipolazioni dei tassi di interesse – è economicamente senza senso. Tuttavia, è la ragion d’essere della FED stessa. Questa è la sua linea e vi si attiene.

Che sarebbe arrivato un QE3 era chiaro dal momento in cui si concluse il QE2. Era solo una questione di tempo. Eppure, dal punto di vista del banchiere centrale, sarebbe un errore riprendere semplicemente il QE senza prima orchestrare un lungo dibattito interno e ben pubblicizzato. In caso contrario, il pubblico potrebbe pensare che il moderno settore bancario centrale è semplicemente una questione che ruota attorno alla “stampa di denaro,” piuttosto che un affare difficile, complicato e complesso che richiede innumerevoli analisi economiche ed attente messa a punto.

Le attuali deliberazioni della FED sembrano più o meno queste: C’è una “ripresa” là fuori, ma non sembra abbastanza “sostanziale e sostenibile.” Un paio di prezzi degli asset più elevati, tassi di interesse più bassi, premi al rischio più stretti, o riserve delle banche più generose – preferibilmente, tutte le cose appena elencate – potrebbero aiutare l’economia e fare in modo che il “rafforzamento” sia “sostanziale e sostenibile.” Stampiamo più soldi!

Che cosa aspettarsi

Non ho idea di quello che farà la FED, e, francamente, considero le discussioni degli analisti sulla CNBC o altrove leggermente degradanti e grottesche, come se dovessi guardare un episodio di “Io sono una celebrità, fammi uscire da qui.” Questi esperti si rendono conto di quanto ci siamo allontanati dal capitalismo? Questi analisti finanziari spesso si definiscono “economisti,” quando invece quello che stanno facendo assomiglia molto di più al lavoro degli osservatori del Cremlino nell’era Sovietica che cercavano di leggere tra le righe delle dichiarazioni politiche del Politburo.

Per quello che vale, la mia ipotesi è che la FED dovrà fare di più dei semplici $600 miliardi dell’ultima volta. E ad un certo punto dovrà anche smettere di pagare gli interessi sulle enormi riserve in eccesso per spingere più denaro nell’economia.

Quali saranno le conseguenze? Sarà questa la goccia che farà traboccare il vaso? Spingerà il sistema finanziario oltre il bordo? Indebolirà infine la fiducia nel sistema? Questo innescherà la svendita dei bond del governo e la distruzione della valuta? – Ne dubito. Non ancora. Potrebbe essere necessario attendere un altro po’ per questo esito. Ma senza dubbio aggiungerà ulteriori distorsioni al nostro sistema finanziario. Gli asset scelti della FED riceveranno una spinta temporanea, alcune imprese finanziarie ben collegate faranno profitti eccezionali, ed alcuni dei dati economici potrebbero migliorare un po’. Penso anche che i deflazionisti là fuori, che si aspettano un restringimento dei bilanci ed un calo dei prezzi degli asset, resteranno nuovamente delusi. Un’altra dose di droga probabilmente sosterrà i prezzi degli asset, spingendo in su i prezzi al consumo e alla produzione. Tutto questo nuovo denaro deve andare da qualche parte. La svalutazione della cartamoneta continuerà. L’oro potrebbe performare bene.

Naturalmente, niente di ciò questo porrà fine alla crisi. Di certo non darà il via ad un “circolo virtuoso” di crescita e prosperità, come Bernanke stupidamente ha promesso nel 2010, quando ha lanciato l’ultimo QE. Che questo possa essere lo “stimolo” che porterà finalmente l’economia verso una crescita indipendente, quel “rafforzamento sostanziale e sostenibile” che invoca la FED, è semplicemente grottesco e ridicolo. Questa politica cementerà semplicemente le dislocazioni e aggiungerà più debito alle nostre economie. Potrebbe gonfiare ulteriormente la bolla dei titoli di stato – la più pericolosa di tutte le bolle – e lasciare che il governo degli Stati Uniti abbia deficit ancora più grandi ancora più a lungo (anche se, certamente, la bolla obbligazionaria ha continuato a gonfiarsi anche in assenza del QE a causa dei cosiddetti flussi “rifugio sicuro” del settore privato, sebbene la bolla sia stata sostenuta continuamente attraverso i tassi di interesse a zero e le ampie riserve bancarie, entrambe le cose fornite dalla FED). Il sistema finanziario, sul margine, diventerà ancora più dipendente dal continuo sostegno della FED e dai tassi ufficiali ultra bassi. In questo modo sarà impossibile per la FED invertire il suo corso.

L’idea che tutta questa follia monetaria sia solo temporanea, solo per aiutarci ad uscire dalla crisi, e che le banche centrali abbiano una “strategia d’uscita” – un termine che non ho mai sentito o visto in qualsiasi discussione della politica della banca centrale sin dalla primavera del 2011! – è sempre meno sostenibile di giorno in giorno. Non esiste una strategia d’uscita. Non negli Stati Uniti, non nel Regno Unito, non nella Zona Euro.

In Gran Bretagna, gli ex-banchieri centrale Blanchflower e Posen chiedono che la Banca d’Inghilterra, il campione globale del QE, molli la sua “angosciosa etica religiosa” nei confronti del QE e compri finalmente una più ampia gamma di asset finanziari, e non solo titoli di stato. La rivista Tedesca Spiegel di questo mese ha riferito che la BCE potrebbe stabilire tetti ai rendimenti degli spread dei titoli di stato non-Tedeschi e poi difenderli attraverso il proprio acquisto di bond nel mercato aperto. Ovunque si guardi, è la stessa storia: più denaro deve essere stampato in modo che la burocrazia della banca centrale possa influenzare, distorcere e manipolare una gamma sempre più ampia di prezzi degli asset.

Un giorno una porzione abbastanza grande del popolo si renderà conto che la banca centrale e il governo non hanno alternative alla stampa di denaro e al maggiore debito. L’unico modo che conoscono per “stimolare” l’economia è attraverso il deprezzamnto del credito e l’incoraggiamento di maggiori prestiti. Ad un certo punto, la fiducia evaporerà, la gente si sposterà dai bond e dalla cartamoneta, l’inflazione salirà (poiché il denaro diventerà una patata bollente) ed i tassi di interesse reali cresceranno ancora più velocemente (poiché anche i bond diventeranno patate bollenti). Nessuno sa quando ciò avverrà. Ma sappiamo una cosa: la burocrazia rimane implacabile nei suoi sforzi per diffondere le distorsioni dei prezzi, un’errata allocazione del capitale ed un peso travolgente del debito. Altri interventi e manipolazioni di mercato sono in arrivo. Sono stati progettati per scoraggiare la liquidazione degli squilibri e favorire invece l’accumulo di ulteriore debito. L’obiettivo sembra essere quello di rendere il finale di partita il più catastrofico possibile.

Questa è l’unica cosa in cui avranno successo i burocrati delle banche centrali ed i politici.
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MessaggioInviato: Gio Ago 30, 2012 2:20 pm    Oggetto:  
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...purtroppo non credo ci sarà il finale. Ma un prolungamento infinito della partita. Che il sistema ha giá perso
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MessaggioInviato: Gio Set 06, 2012 5:43 pm    Oggetto:  
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...purtroppo, siccome il Sistema è "autoreferenziale" e non è soggetto a nulla, soprattutto ai bilanci e ai conti, che piega a proprio piacimento a prescindere dalla realtà dei fatti (il sistema sarebbe già fallito da tempo!), il prolungamento ETERNO della partita è stato dichiarato ufficialmente dal plutocrate Draghi.

La cosa "divertente" è che addirittura in questo contesto viene "esaltato" il ruolo dell' "Italia" (le virgolette sono d'obbligo), poichè i "fautori" di questa "svolta salva-Italia" o "salva-spred" (che dir si volgia), sarebbero appunto il governo "italiano" e il presidente "italiano" della BCE...e non l'FMI e la plutocrazia internazionale, di cui i due "italiani" citati sono solo esponenti o obbedienti attuatori!!!

Davvero tragicomico..

Draghi: acquisto di bond senza limiti. Milano e Madrid +4%
Francoforte, 06-09-2012

"Faremo tutto il necessario per l'euro che è irreversibile". Lo ha ribadito il presidente della Bce, Mario Draghi, nell'attesa conferenza stampa seguita alla riunione del Comitato esecutivo della Banca centrale europea, annunciando il via libera all'acquisto di bond con scadenza tra uno e tre anni da parte della Bce. Un acquisto, per la cui quantità non vengono fissati limiti.

Le prospettive di crescita dei mercati restano deboli anche per il futuro, e persistono i rischi dovuti alle turbolenze di mercato, ha detto il Presidente della Bce. Draghi ha spiegato che l'incertezza è "elevata". E dalle distorsioni di mercato derivano "rischi per le prospettive di crescita e inflazione" dell'eurozona e, per questo, la Bce ha deciso di dare il piano al nuovo piano di acquisti di titoli di stato per paesi in difficoltà sui mercati.

Acquisti bond da parte Bce, se i governi rispettano impegni
I governi dell'eurozona devono portare avanti gli impegni su riforme e consolidamento fiscale per richiedere l'attivazione del programma di acquisti di bond della Bce, ha affermato il presidente dell'Eurotower. "I governi - ha chiarito Draghi - devono farsi trovare pronti per attivare i fondi Efsf e Esm nel momento in cui ci siano delle difficoltà".

Nessun limite quantitativo all'acquisto di bond
"Non ci saranno limiti quantitativi ex ante" per l'acquisto dei bond dei paesi in difficoltà, annunciato il presidente della Bce.

La "dimensione" degli acquisti di bond da parte della Bce sarà "adeguata al conseguimento degli obiettivi", ha detto il presidente dell'Eurotower Mario Draghi, precisando che per quantità delle transazioni monetario "non ci sono limiti".

La Banca centrale europea, inoltre, ha deciso di ampliare le garanzie che le banche possono fornire in cambio di liquidità.

Le condizioni
Le misure antispread saranno "mirate a salvaguardare la stabilità della politica monetaria" e saranno soggette a "condizionalità". ha detto il presidente della Bce, secondo il quale "saranno incentrate sulla parte più bassa della curva di rendimento con durate da uno a tre anni". E verranno sterilizzati e interrotti se non saranno rispettati gli impegni.

Il Consiglio direttivo della Bce deciderà "sull'avvio, la continuazione e la sospensione" degli acquisti di bond sovrani di stati dell'Eurozona in difficoltà "in piena discrezionalità e in linea con il suo mandato di politica monetaria", ha detto Draghi, spiegando il nuovo piano di acquisti di bond pubblici che sostiuirà il vecchio smp. Il contributo dell'Fmi "sarà richiesto per disegnare le condizioni specifiche di partecipazione al programma per singoli paesi e per il controllo del programma".

L'acquisto dei bond è nell'art.18 dello statuto della Bce
"L'acquisto diretto di bond è previsto dall'articolo 18 dello statuto" della Bce, ha chiarito il presidente dell'Eurotower precisando che si tratta di uno strumento a disposizione della politica monetaria.

Inflazione sopra 2% nel 2012, scenderà sotto nel 2013
"I tassi di inflazione rimarranno sopra il 2% nel corso del 2012 e scenderanno sotto quel livello nel corso del prossimo anno per rimanere in linea nel medio termino, ancorate icon l'obiettivo della Bce", ha affermato il presidente dell'Eurotower.

Riviste al ribasso le stime del Pil
La Banca Centrale Europea rivede in peggio le stime di crescita dell'Eurozona nel 2012 e 2013. Quest'anno il Pil di Eurolandia segnerà una variazione compresa tra -0,6% e -0,2% contro la stima di giugno compresa tra -0,5% e +0,3%. L'anno prossimo il Pil registrerà -0,4% e +1,4% contro la precedente stima di una crescita fra 0% e +2%.

Un solo voto contario all'acquisto di bond
Il voto in Consiglio sull'acquisto di bond "non è stato unanime", perché "c'è stato un voto in dissenso", riferisce il presidente della Bce, Mario Draghi, aggiungendo: "lascio a voi indovinare di chi è" il voto contrario.

Se l'Fmi vuole partecipare a programma, vogliamo coinvolgerlo
"L'Fmi ha una gestione indipendente e nella sua indipendenza vuole partecipare al programma" per quanto riguarda la condizionalità, "e viene accolto nel farlo" ha affermato Draghi. "E' uno scenario che preferiamo", ha detto.

Fmi: pronti a collaborare
Il Fondo Monetario Internazionale apprezza fortemente le azioni della Bce. Lo ha annunciato, secondo quanto riporta Bloomberg, lo stesso Fmi precisando di esser pronto a collaborare.

No a caricatura italianizzata dell'Euro
"Non credo a questa caricatura come se l'Euro fosse una cosa italiana o italianizzata": ha detto il presidente della Bce illustrando le decisioni prese dall'Eurotower. In particolare, ha detto Draghi, è inappropriato parlare di un euro caricaturizzato come 'italiano' o 'mediterraneo' a proposito delle decisioni odierne della Bce.

Le borse fanno festa, spread in calo
- Borse europee in volata nel finale di seduta con lo Stoxx 600 che segna un piu' 3 per cento. Migliori tra tutte Milano e Madrid che guadagnano, rispettivamente, il 4,2 e il 4,8 per cento. A guidare i rialzi in Piazza Affari sono le banche con la Bpm che segna un +10,2 per cento.

Lo spread tra il Btp e il Bund tedesco scende a 380 punti base, col tasso sul decennale in discesa al 5,33%.

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MessaggioInviato: Lun Set 17, 2012 12:29 am    Oggetto:  
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Eccerto....la borsa italiana +30% in 60 giorni (più o meno)...e questa non la si chiamerebbe "inflazione finanziaria"? A quando il nuovo botto?
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MessaggioInviato: Lun Set 17, 2012 10:10 am    Oggetto:  
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..purtroppo i "botti" qui li facciamo solo noi... Il "mercato" NO! Perchè è foraggiato da plutocrati che innaffiano di carta straccia le speculazioni che così non finiranno mai... A PREZZO DEI BENI VERI DEI POPOLI!! I quali "popoli", però MUGGISCONO...MUUUUUUUUUUUUU


Il piano della Fed e il radar di Bernanke

Non pago di aver già dispensato liquidità per 2.300 miliardi di dollari dal principio della grande crisi ad oggi, il presidente della Fed ha annunciato un ulteriore piano di acquisto di bond (legati a mutui immobiliari) al ritmo di 40 miliardi di dollari al mese senza limiti temporali. E non basta: Ben Bernanke ha anche assicurato che la sua politica monetaria continuerà ad essere espansiva mantenendo i tassi d’interesse ufficiali prossimi a quota zero almeno fino alla prima metà del 2015. Obbiettivo dichiarato ed esplicito di tale manovra quello di far calare il tasso di disoccupazione dall’otto per cento attuale al sei. Insomma, di riportare società ed economia americane ai livelli precedenti lo “tsunami” 2007/2008. Ce la farà? In termini quantitativi il programma è imponente e buona risulta l’idea di concentrarlo sul mercato finanziario-immobiliare. Da un lato, perché è da questo che sono cominciati i tanti guai che ancora non sono finiti. Dall’altro lato, perché anche per gli Usa resta valido il monito francese del “quand le batiment va tout va”. Resta aperto un dubbio: nulla di serio è cambiato nella disciplina delle attività finanziarie che, ai tempi della Fed del “maestro” Greenspan, si sono servite delle iniezioni di liquidità per lanciarsi in avventure che sono poi all’origine dei disastri attuali. Stavolta il radar di Bernanke saprà cogliere in tempo i segnali di pericolo?

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MessaggioInviato: Mer Set 19, 2012 2:53 pm    Oggetto:  
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....la partita infinita di un sistema FALLITO, ma che continua a innaffiare di carta straccia il mondo, a prezzo della sua stessa essitenza...

BoJ sulle orme di Fed e Bce, effetti nel secondo trimestre 2013
La Banca centrale del Giappone (BoJ) ha lasciato i tassi fermi nel range tra lo 0% e lo 0,1% e deciso nuove misure di allentamento monetario, aumentando i fondi per l'acquisto di asset per aiutare con stimoli monetari l'economia (da 70mila miliardi a 80mila miliardi di yen, estendendo la scadenza del piano di 6 mesi fino al termine del 2013). I nuovi acquisti riguarderanno 5mila miliardi di yen di titoli di Stato entro il termine del 2013 e 5mila miliardi yen di Bill entro la fine di giugno del prossimo anno.

La BoJ ha anche deciso di rimuove la soglia di rendimento minimo dello 0,1% sui titoli di Stato e sulle obbligazioni corporate per assicurare il buon esito degli acquisti di asset, sottolineando come vi sia stata una pausa nella ripresa economica segnalata il mese precedente grazie a un'impennata della domanda interna.

Il ministro delle Finanze giapponese, Jun Azumi, ha definito il nuovo allentamento monetario della Bank of Japan più ambizioso di quanto il governo nipponico si aspettasse. Secondo Azumi, il programma annunciato dalla Banca centrale aiuterà a sostenere l'economia. Inoltre, la decisione della BoJ è stata tempestiva e mostrerà i propri effetti sulla crescita economica del Paese nel secondo trimestre del prossimo anno, ha aggiunto Azumi.

Masaaki Shirakawa, governatore della Bank of Japan, crede che probabilmente l'economia giapponese tornerà a una ripresa moderata con un ritardo di sei mesi. In precedenza, la Banca centrale aveva previsto che il Paese sarebbe tornato a una ripresa moderata durante il primo semestre fiscale che finisce questo mese. "La BoJ ha ritenuto necessario agire in modo che l'economia Giapponese non esca di strada", ha sottolineato Shirakawa.

Secondo Commerzbank le misure della BoJ sono una risposta simbolica a Fed e Bce. La decisione, segue, infatti, l'interventismo comunicato dalla Federal Reserve e dalla Banca Centrale Europea, che pur muovendosi su strade diverse (la prima sta facendo il cosiddetto Quantitative Easing, ovvero crea della moneta e la utilizza per acquistare MBS, trasferendo liquidità al sistema, mentre la seconda andrà ad acquistare tramite i fondi salva stati bond dei Paesi che ne richiederanno l'attivazione sul mercato secondario, sterilizzando l'intervento, ovvero drenando una quantità pari di liquidità dal mercato al fine di mantenere l'inflazione nel 2012 sotto il 2,5% per arrivare al 2013 sotto il 2%) hanno deciso di agire in tempi brevi per fornire liquidità ad un sistema economico ormai in stallo.

Alla luce di questi interventi, gli economisti di Intesa Sanpaolo, ritengono che "il ciclo economico mondiale possa rimanere espansivo anche il prossimo anno". Jane Foley, senior currency strategist di Rabobank, ha spiegato che anche se la BoJ ha imparato a non riporre molte speranze nel QE, probabilmente ha pensato che sarebbe stato meglio comunque agire piuttosto che non far nulla.

"La BoJ è un'esperta di QE. E' la politica che usa dagli anni '90 e la lista di asset che ha comprato è lunga e variegata. Visto che però il Giappone ha continuato a battersi contro la minaccia di deflazione, è facile essere scettici sull'efficacia dei suoi piani", ha sottolineato la strategist. A detta di Nomura il motivo principale per cui la BoJ ha aumentato il piano di acquisto bond è per la paura di un'immensa pressione politica nel caso in cui deludesse il mercato, non tanto quindi per una considerazione legata al livello dello yen.

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Perché (forse) non ha più senso parlare di spread

Lo spread è ancora il parametro giusto per misurare il termometro della crisi? Oggi è a 340, a fine luglio a 530. Seppur sia sceso tantissimo - per effetto dello scudo anti-spread di Mario Draghi - resta ancora su una soglia molta elevata.

Ma se analizziamo il rendimento dei BTp scopriamo un dato soprendente, che vanifica l'effetto allarmistico che in ogni caso questa parola, entrata da un anno a questa parte prepotentemente nel gergo comune della finanza, suscita. A marzo 2011 quando la crisi dell'Eurozona non aveva colpito l'Italia (colpita invece da settembre 2011) il rendimento dei BTp a 10 anni si attestava al 4,8%. Lo spread con i rispettivi titoli tedeschi era di 130 punti. Oggi il rendimento dei BTp è vicinissimo a quello pre-crisi (5.1%). Eppure lo spread a 340, 2 volte e mezza quella del periodo pre-crisi.

Questo solo per l'effetto della concomitante caduta dei rendimenti dei Bund a 10 anni scivolati dal 3,3% all',15-1.6%. Quindi allo stato attuale possiamo trarre le conclusioni:

- l'Italia ha superato la fase critica e il rendimento dei titoli di Stato è vicino ai livelli pre-crisi
- questo dato va però ponderato con il contestuale ribasso dei tassi di interesse registrato dalla primavera 2011 (tasso Bce dall'1,25% allo 0,75%)
- la Germania è ancora considerato un rifugio eccezionale e quindi il rendimento dei propri titoli è sensibilmente calato, nonostante il varo dello scudo anti-spread.

Continuare a parlare di spread, e quindi continuare a correlare Italia e Germania attribuendo un senso d'allarme generato da questo vocabolo a questo punto, con le carte così rimescolate, forse non ha più senso. Se non altro, non ha più il senso che ha fatto esplodere nel linguaggio finanziario la parola spread, gettonatissima ormai anche nelle discussioni dal barbiere o al supermercato.
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MessaggioInviato: Ven Ott 19, 2012 9:53 am    Oggetto:  
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Disgraziatamente, il sistema plutocratico, autoreferenziale e fallito da almeno 2 decenni (!), ha "voltato pagina" e sta ricominciando la indegna pappatoria. Questa volta con l'autorizzazione "democratica" ad eliminare anche formalmente le sovranità. Ciò a cui è servita questa finta "crisi"...

Tesoro ridurrà quantità emissioni dopo successo Btp Italia - Cannata

ROMA, 18 ottobre (Reuters) - Dopo aver collocato 18,01 miliardi di Btp Italia, record assoluto di raccolta con una singola emissione, il ministero dell'Economia si avvia a modificare le quantità dei titoli da emettere nei prossimi due mesi.

Lo ha spiegato la responsabile del debito pubblico, Maria Cannata, nel corso di un'intervista a Class-Cnbc.

L'esito del collocamento "ci consentirà di fare una limatura delle emissioni nei prossimi due mesi. Non ci saranno grandissimi cambiamenti nella distribuzione delle aste però, nel decidere quanto offrire, dovremo rivedere", ha detto la dirigente del Tesoro.

La Cannata spiega che, sebbene il titolo indicizzato all'inflazione sia studiato per intercettare la domanda retail, "negli ultimi due giorni la componente istituzionale ha registrato un balzo inaspettato".

"Gli investitori istituzionali hanno interesse nelle qualità del titolo: sono real money, tendenzialmente buy and hold", ha aggiunto.

L'Omt, il nuovo programma di acquisti annunciato dalla Bce per sostenere i titoli fino a tre anni di Stati europei in crisi, non dovrebbe aver influito dal momento che il Btp Italia ha durata quadriennale.

"Non credo proprio che l'Omt abbia impattato sui Btp Italia. L'effetto della Bce è valido in termini generali ma non credo che ci sia un'aspettativa di acquisto da parte della Bce", ha detto la Cannata.

Pur mostrandosi cauta circa l'andamento dello spread tra titoli decennali italiani e tedeschi nei prossimi mesi - "non esageriamo in ottimismo", dice - la dirigente del Tesoro parla di "una svolta" nella crisi dei debiti sovrani europei iniziata a inizio settembre.

(Giuseppe Fonte)
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MessaggioInviato: Gio Nov 15, 2012 5:02 pm    Oggetto:  
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Draghi, mercati tranquilli avevano favorito inazione Paesi

AGI) - Milano, 15 nov. - La "artificiale" tranquillita' dei mercati finanziari prima della crisi aveva favorito "l'inazione" di paesi che invece avrebbero dovuto compiere le riforme. Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, intervenendo all'inaugurazione dell'anno accademico dell'Universita' Bocconi. "Per lungo tempo - ha detto - l'artificiale tranquillita' dei mercati ha permesso politiche economiche sbagliate o semplicemente incoraggiato l'inazione in paesi che avevano profondo bisogno di consolidamento di bilancio e di riforme strutturali". Con l'esplosione della crisi pero' l'avversione al rischio si accresce e "le debolezze di questi paesi vengono crudamente identificate: gli investitori si allontanano e gli spread sovrani iniziano il loro aumento" .

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MessaggioInviato: Gio Nov 15, 2012 5:04 pm    Oggetto:  
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Rispondi citando

Ormai siamo arrivati all'assurdo.

Questa gentaglia sputa direttamente in faccia la verità dei fatti, con la scusa del "è stato meglio perchè se si continuava andava peggio"!!! E con la scusa del "fuori dall'Euro la miseria"!

E' incredibile come questi sbattano in faccia la strumentalità della cosiddetta "crisi dei mercati", che ha PERMESSO tutte le "manovre" criminali che ancora non si concludono! E che finiranno quando in Europa ci sarà stabilmente la "gendarmeria europea" e la BCE si sostituirà di fatto ai governi pseudo-nazionali, che perderanno anche le forme...

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MessaggioInviato: Gio Nov 15, 2012 5:12 pm    Oggetto:  
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Rispondi citando

RomaInvictaAeterna ha scritto:
Ormai siamo arrivati all'assurdo.

Questa gentaglia sputa direttamente in faccia la verità dei fatti, con la scusa del "è stato meglio perchè se si continuava andava peggio"!!! E con la scusa del "fuori dall'Euro la miseria"!

E' incredibile come questi sbattano in faccia la strumentalità della cosiddetta "crisi dei mercati", che ha PERMESSO tutte le "manovre" criminali che ancora non si concludono! E che finiranno quando in Europa ci sarà stabilmente la "gendarmeria europea" e la BCE si sostituirà di fatto ai governi pseudo-nazionali, che perderanno anche le forme...


Ormai dobbiamo sentirci tutti europei, tutti sotto un'unica bandiera come desiderava un certo "baffino" dei tempi andati...

Cit. 1: "relaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaax"

Cit. 2: "la grande Germania, la grande Italia, il fuhrer...."

xD

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