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Rapporti tra stato e mafia.
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Ardito
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MessaggioInviato: Gio Lug 26, 2012 5:41 pm    Oggetto:  Rapporti tra stato e mafia.
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Apro questa discussione per raccogliere opinioni e articoli riguardo i rapporti tra Repubblica anti-fascista e la Mafia, in particolare sulla presunta trattativa del 1992, di recente tornata alla ribalta.
Mi pare doveroso aprire un discussione su questo tema, visto appunto i recenti sviluppi sulla questione della trattativa, in particolare sul caso dello scontro tra Quirinale e Procura di Palermo, e del fatto che, nonostante le numerose attività reppresive, il connubio tra politica e mafia continua ad esistere.
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Ardito
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MessaggioInviato: Gio Lug 26, 2012 5:47 pm    Oggetto:  
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Trattativa Stato-mafia. Napolitano s’indigna a corrente alternata

di: michele mendolicchio

Sul tema della trattativa Stato-mafia le prese di posizione sono altalenanti e ballerine. C’è chi si indigna, come noi, per il doppiopesismo tra la vicenda del capo dello Stato e quella del Berlusca e chi invece fa muro attorno alla supremazia morale del Colle. Come andrà a finire è difficile dirlo, però diventa difficile ipotizzare una condanna del governo di allora. Anche perché le forze che cinturano il Colle difficilmente consentiranno un processo a se stessi. La trattativa che quasi certamente c’è stata non può essere considerata un esempio di democrazia. Non si può accettare che gente che si è macchiata dei più orrendi crimini sia stata ammessa al tavolo della trattativa. Soprattutto nel momento in cui si mandavano allo sbaraglio gli uomini migliori. Vero anche che l’indulgenza paga ma non quando si ha davanti gente disposta a qualsiasi orrore pur di affermare la propria supremazia sul territorio. In certi casi l’unica soluzione è quella del rastrellamento e dell’immediata eliminazione di certi personaggi.
Criminali che ovviamente hanno goduto per anni della protezione politica.
E Andreotti e i suoi uomini ne sanno qualcosa.
Abbiamo accennato al doppiopesismo. E ancora una volta vogliamo essere chiari. Napolitano non può svegliarsi improvvisamente e gridare allo scandalo per essere stato intercettato. Sollevando pure la questione dinanzi la Consulta per avere ragione. O vale per tutti o per nessuno. Quindi se non possiamo sapere cosa si sono detti Napolitano e Mancino, non dovremmo sapere nulla anche delle telefonate di Berlusconi o di altri. Quantomeno non prima del dibattimento processuale. Invece è stato dato in pasto tutto quello che girava attorno al Cavaliere e al suo entourage. L’obiettivo era solo quello di sputtanarlo per spalancare la via per Palazzo Chigi ai cosiddetti detentori della supremazia morale. Queste cose bisogna sempre sottolinearle per non cadere in un cieco antiberlusconismo ipocrita. Berlusconi ha fallito perché è stato incapace di offrire qualcosa di alternativo al modello di subalternità in voga da quando siamo entrati nell’euro.
Ma torniamo alla diatriba tra il Colle e la procura di Palermo. Il pm Ingroia ribadisce che la sovranità del Quirinale non è stata intaccata ma che si è trattato solamente di una intercettazione indiretta. Insomma ascoltando Mancino si sarebbe ascoltato anche Napolitano. Però lo ribadiamo ancora una volta: il doppiopesismo non è accettabile. Anche perché riteniamo più grave la questione dei rapporti fra Stato e mafia rispetto alle avventure di Silvio sotto le lenzuola. In quegli anni tragici sono stati abbandonati al loro destino di servitori dello Stato tantissime persone, tra cui Falcone e Borsellino. Mentre c’era chi trattava, c’era chi moriva per un senso di giustizia.
A difesa di Mancino e di Mannino c’è la campana degli ex diccì. Bianco, attualmente nel Pd, li difende a spada tratta. “Io sono stato ministro dell’Interno molti anni dopo il periodo drammatico delle stragi, ero anche molto amico di Falcone”.
Serve, a suo dire, chiarezza su quelle vicende, ma il rinvio a giudizio degli amici assieme ai boss lo trova davvero sconcertante e ingiusto.
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MessaggioInviato: Gio Set 06, 2012 11:17 am    Oggetto:  
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...il perfetto stile della repubblica antifascista si propone di nuovo. E gli "obbedienti uomini di stato" fanno il loro "dovere" fin dove gli è permesso...

Quirinale, intercettazioni: Ingroia al Tgcom, su distruzione aspettiamo cosa dice la Consulta

IRIS PRESS) – ROMA, 5 SET – La ‘missioneì in Guatemala “non è un esilio ma un salto di qualità perché è un impegno in proiezione su scala internazionale cercando di portare il metodo dell’indagine e dell’inchiesta del pool antimafia siciliano”.

E’ quanto afferma il procuratore di Palermo, Antonio Ingroia, intervenendo all’interno della nuova rubrica di Tgcom24, “Checkpoint”, curata da Federico Novella.

“Il mio impegno in Guatemala lo considero importante quanto quello che ho in Italia, poi si vedrà cosa fare per proseguire il mio impegno a livello nazionale e internazionale. Anche dal Guatemala non perderò d’occhio l’Italia perché in Italia dovrò tornare” spiega il magistrato.

“Io in politica? Credo che la politica sia una componente importante per poter creare condizioni migliori nel nostro Paese per contrastare il dilagare dei poteri criminali, per questo non mi sono mai tirato indietro dal dibattito pubblico e, proprio per questo, sono stato molto criticato” dice.

Infine sulla distruzione delle intercettazioni che coinvolgono il Quirinale, il procuratore afferma: “Non ci sono tempi imposti, al momento siamo in una situazione di stallo perché la Procura di Palermo ritiene che alla distruzione si arrivi attraverso un passaggio davanti a un giudice con il contraddittorio, ma dobbiamo aspettare di vedere cosa dirà la Corte Costituzionale”.
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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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MessaggioInviato: Mar Set 11, 2012 11:53 am    Oggetto:  
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...ricapitolando la vicenda, abbiamo un gruppo di magistrati della repubblica delle banane antifascista, quindi ligi servitori della costituzione resistenzialista ( Ingroia si è spesso qualificato "partigiano" della costituzione), che curano una inchiesta sulle trattative tra repubblica bananara e cosche mafiose per addivenire ad un nuovo "modus vivendi" dopo la rottura di quello vecchio sancita con l'uccisione del democristiano Lima e con le stragi di "capaci e via d'Amelio". Saltano fuori, dalle intercettazioni telefoniche, connivenze e depistaggi che hanno per protagonisti addirittura un ministro dell'interno che vuole ricevere garanzie a tutela della sua persona dal presidente pseudo-italiano...quando quest'ultimo fa valere le sue prerogative "presidenziali" dicendo che le intercettazioni vanno cancellate poiché non erano autorizzate dal parlatoio... e la costituzione antifascista è assolutamente rispettosa delle procedure che salvaguardiano gli inalienabili diritti del presidente e del parlatoio, ergo, senza autorizzazione degli interessati parlatoio e presidente non possono essere spiati !! Ingroia a questo punto è tempestivamente promosso ad incarichi di più alto livello e decide di accettare un bellissimo compito, che lo promuove e lo gratifica in qualità di ligio "partigiano della costituzione", e così parte da pseudo-italia e va in sud America, per partecipare ad una "procura antimafia internazionale"... ecco in sintesi il comico finale della vicenda... che adesso ci può solo "gratificare" di ulteriori strascichi che vanno dal patetico, al ridicolo al vergognoso ...

Anm a Ingroia: 'Basta comportamenti politici'

Il presidente Sabelli all'ANSA: avrebbe dovuto dissociarsi dal 'plateale dissenso' verso Napolitano


Ansa 10 settembre, 21:19


di Sandra Fischetti

Ha fatto un'affermazione "politica" il pm di Palermo Antonio Ingroia invitando i cittadini a cambiare la classe dirigente; e così si è esposto al rischio di "appannare" la sua immagine di imparzialità . E ha sbagliato un'altra volta, insieme al collega Nino Di Matteo, nel rimanere in silenzio di fronte alle critiche pesanti rivolte da Marco Travaglio al capo dello Stato e a qualche "vergogna" pronunciato dalla platea. La bacchettata al pm simbolo dell'indagine sulla trattativa tra Stato e mafia arriva dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati Rodolfo Sabelli, e si fonda sui resoconti dei giornali, che hanno riferito anche del tifo da stadio ricevuto dai due pm alla festa del Fatto quotidiano.

"Tutti i magistrati, e soprattutto quelli che svolgono indagini delicatissime - dice all'ANSA - devono astenersi da comportamenti che possono offuscare la loro immagine di imparzialità, cioé da comportamenti politici". E con il suo invito a cambiare la classe dirigente del Paese, "Ingroia, si é spinto a fare un'affermazione che ha oggettivamente un contenuto politico, prestandosi a equivoci che rischiano di appannare l'immagine di imparzialita".

"Soprattutto i magistrati titolari di inchieste che si prestano a strumentalizzazioni devono stare molto attenti - insiste il leader del sindacato delle toghe - a evitare sovraesposizioni e a non mostrarsi sensibili al consenso della piazza". Perché il consenso "é fondamento della politica e invece la legittimazione della magistratura si fonda sulla fiducia. E un magistrato è credibile in quanto è riconosciuto indipendente, imparziale e professionale." Ma non è tutto. E' stato anche un errore assistere in silenzio alla "manifestazione plateale di dissenso nei confronti del capo dello Stato": "in una situazione così un magistrato deve dissociarsi e allontanarsi". Sabelli contesta anche che ci sia stato, come lamentato da Di Matteo, un "silenzio assordante" dell'Anm di fronte agli attacchi ricevuti dalla procura di Palermo, soprattutto per la vicenda delle intercettazioni del capo dello Stato: "l'Anm tutta, la giunta e io ripetutamente abbiamo manifestato solidarietà; una solidarietà che riguarda l'esercizio delle funzioni giudiziarie ed è a tutela dell'autonomia e dell'indipendenza; non capisco come si possa parlare di mancato sostegno".

Da Ingroia, che viene difeso dall'Associazione dei familiari delle vittime di via dei Georgofili (le sue affermazioni non sono una "bestemmia"), non arriva nessun passo indietro: "rivendico la mia analisi storica e sociologica del fenomeno mafioso. Il collega Sabelli non conosce il contenuto della mia intervista e si è fidato di una frase estrapolata". Mentre Maurizio Gasparri, capogruppo dei senatori del Pdl ironizza: "é davvero commovente la rapidità con cui il presidente dell'Anm ha censurato le esternazioni politiche di Ingroia. Probabilmente nei mesi e negli anni precedenti è stato lontano dal nostro Paese".

 

...HECCE pseudo-italia!!

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MessaggioInviato: Gio Set 13, 2012 11:58 am    Oggetto:  
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...sempre a proposito di strascichi vergognosi, come si suole dire...
CANE NON MANGIA CANE!

Stato-mafia: Carlo Taormina denuncia presidente Napolitano.


Domani, 13 settembre, il Comitato Parlamentare per i procedimenti d'accusa sarà convocato in riunione straordinaria. Un fatto senza precedenti dall'inizio della attuale legislatura. All'ordine del giorno l'esame degli atti che fanno parte di un procedimento di accusa contro il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in seguito ad una denuncia ufficiale inoltratata dall'avvocato Carlo Taormina, il quale pare convinto che il capo dello Stato abbia palesemente leso la legge costituzionale rendendosi responsabile di interferenze dello svolgimento delle attività della magistratura, nella fattispecie della Procura di Palermo che sta indagando su quella che è ormai nota come "trattativa Stato-mafia".
Lo stesso avvocato Taormina spiega che il presidente Napolitano, con la telefonata intercettata che da Quirinale era diretta al Procuratore Generale della Corte di Cassazione, Vitaliano Esposito, e con la decisione di portare il conflitto di attribuzione presso la stessa Corte Suprema, abbia pesantemente compromesso l'autonomia e l'indipendenza dei magistrati di Palermo: "Essendo stati violati non solo precetti costituzionali ma i principi strutturali e portanti della Costituzione Repubblicana - annota l'avvocato Taormina - è fuori da ogni dubbio che sia possibile configurare il reato di attentato alla Costituzione da parte del presidente della Repubblica".
Il Comitato Parlamentare ha già fatto sapere che l'obiettivo della riunine straordinaria sarebbe quello di giungere al più presto all'archiviazione del caso in quanto la denuncia dell'avvocato Taormina sarebbe basata su ricostruzioni e articoli di cronaca giornalistica.

 


Stato-mafia: comitato archivia denuncia Taormina
Decisione presa all'unanimita'


ANSA 13 settembre, 10:09

Il Comitato per i procedimenti d'accusa ha archiviato all'unanimita' la denuncia di Carlo Taormina contro il Capo dello Stato.

 

...HECCE pseudo-italia!!

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MessaggioInviato: Gio Set 13, 2012 4:54 pm    Oggetto:  
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MessaggioInviato: Gio Set 20, 2012 12:16 pm    Oggetto:  
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...gli avvenimenti si susseguono senza sorprese, secondo la necessaria e logica conclusione a cui il sistema corrotto della repubblica delle banane antifascista non può che pervenire...ovvero la perpetuazione dello stesso!

La Consulta ammette il conflitto di poteri Napolitano-Procura
20 settembre, 06:44


(ANSA) - ROMA, 20 SET - Verrà pubblicata oggi l'ordinanza con la quale la Consulta ha ammesso il ricorso per conflitto tra poteri dello Stato sollevato da Napolitano contro la Procura di Palermo; a novembre l'esame nel merito.

 

...HECCE pseudo-italia!

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MessaggioInviato: Sab Set 22, 2012 7:48 pm    Oggetto:  
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Stato-mafia: Ingroia, c'e' clamore perche' la posta in gioco e' alta
Depistaggi su Borsellino, ' ci deve essere stato qualcosa di più grande che si voleva coprire'


ANSA 22 settembre, 19:30

Il pm di Palermo, Antonio Ingroia, parla della trattativa Stato-mafia alla Festa dell'Idv di Vasto e spiega come "la posta in gioco doveva essere molto alta. Per questo l'inchiesta ha suscitato tanto clamore".

Rispondendo ad una domanda di Claudia Fusani sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza e all'inchiesta di Caltanissetta che, sull'omicidio di Borsellino, dovette venire riaperta, Ingroia dice: "Mi rifiuto di pensare che si sia trattato solo di un depistaggio mirato a coprire killer più importanti. E' chiaro che ci deve essere stato qualcosa di più grande che si voleva coprire".

"Poi, se dopo aver considerato tutto questo - aggiunge Ingroia - si pensa che Borsellino è stato ucciso perché ostacolava la trattativa, forse si intravede la posta in gioco e si capiscono i tanti clamori suscitati".

''Assolutamente no''. Cosi' Antonio Ingroia risponde alla domanda se la Procura di Palermo si sarebbe mai aspettata la decisione del Quirinale di sollevare conflitto di attribuzione.

La platea di Vasto, riunita per il settimo incontro nazionale del partito, ha accolto in piedi con un applauso il pm Antonio Ingroia.


 



...la telenovela continua, il "partigiano" della costituzione Ingroia infatti si lascia andare ad una affermazione il cui "candore" potrebbe sconfinare tanto nell'imbecillità quanto nella malafede, affermazione che dovrebbe lasciare sbalordito chiunque ha un minimo di raziocinio, egli afferma infatti che non si sarebbe mai aspettato una reazione simile dal capo della repubblica bananara alla sua inchiesta...ma come...prima afferma di ritenere che qualcosa di molto grosso bolliva in pentola in proposito della trattative pseudo-italia-mafia, denunciando un malcostume politico radicato in tutte le forze governative della repubblica bananara...e poi cosa dice? ...che proprio dal rappresentante legale della cricca repubblicano bananara non si sarebbe aspettato ostruzionismi? Shocked

...INGROIA, MA CI SEI O CI FAI?

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MessaggioInviato: Dom Set 23, 2012 9:20 am    Oggetto:  
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Decisamente ci fa..
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MessaggioInviato: Mar Ott 02, 2012 12:05 am    Oggetto:  
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RomaInvictaAeterna ha scritto:
Decisamente ci fa..


Eh....ma se si chiama 'ING(R)OIA' secondo me c'è... xD

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MessaggioInviato: Ven Ott 12, 2012 11:31 am    Oggetto:  
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...ecco una notizia che apparentemente sembra aver poco a che fare con la vicenda delle intercettazioni telefoniche inerenti le trattative tra repubblica delle banane antifascista e mafia. Qualcuno potrebbe obiettare che la vicenda descritta di seguito nel comunicato Ansa riguarda invece i soliti privilegi della vasta casta pseudo-italiana, emanazione della partitocrazia, che alla faccia del tartassatissimo popolo bove, continua a godere di privilegi equiparabili ad un vero e proprio pubblico latrocinio... e con un pizzico di malizia fare notare come tutta una serie di decreti emanati da Monti & C. siano solo fumo negli occhi utile ad imbonire la massa beota, che scientemente verranno oltretutto disattesi dallo stesso sistema criminale che li partorisce...tutto giusto e corretto, ma c'é di più...basta leggere tra le righe e utilizzare gli indispensabili 10 grammi di cervello di cui dovremmo essere dotati (il condizionale riferito al popolo bove è d'obbligo!)...leggiamo allora...


Consulta: no ai tagli ai maxistipendi della P.A., no ai tagli ai magistrati
La Corte Costituzionale ha stabilito l'illegittimità di parte del decreto sulla manovra 2011-2012


ANSA 11 ottobre, 17:16

ROMA - No ai tagli previsti dal decreto legge sulla manovra economica 2011-2012 per i dipendenti pubblici con stipendi superiori ai 90 mila euro lordi (-5% per la parte eccedente questo importo) e 150 mila euro (-10%). Lo ha deciso la Corte costituzionale, con una sentenza depositata oggi.
I tagli sulla retribuzione dei magistrati previsti dal decreto legge sulla manovra economica 2011-2012 sono incostituzionali. Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con una decisione depositata oggi. In particolare, la Corte ha stabilito l'illegittimità del decreto nella parte in cui dispone che ai magistrati non vengano erogati gli acconti 2011, 2012 e 2013 e il conguaglio del triennio 2010-2012 e nella parte in cui dispone tagli all'indennità speciale negli anni 2011 (15%), 2012 (25%) e 2013 (32%).
"Grande soddisfazione" dell'Unadis, l'Unione Nazionale dei Dirigenti dello Stato per la sentenza che ha riconosciuto l'illegittimità del contributo di solidarietà contro cui anche l'Unadis ha presentato ricorso. "Con viva soddisfazione apprendiamo che la Corte ha riconosciuto che la ratio sottesa al provvedimento è di natura discriminatoria per la Dirigenza Statale", afferma il segretario generale Barbara Casagrande. "Quello che né il Governo Berlusconi né il Governo Monti hanno voluto ammettere - aggiunge - ci viene riconosciuto dal Supremo giudice delle Leggi: la nostra retribuzione è equa, legittima e corretta. Magistrati, Prefetti e Dirigenti Pubblici non devono essere i soli a pagare i conti della crisi".
"Questa decisione della Consulta grida vendetta. Siamo ancora in una Repubblica parlamentare, non é possibile che si voglia trasformarla in una regime governato dai 'mandarini'. Il Parlamento decide in modo sacrosanto di mettere dei limiti a stipendi fuori da ogni logica e la vera casta si difende". E' la reazione della Lega con il responsabile del Dipartimento Fisco, Finanze ed Enti Locali, Massimo Garavaglia alla sentenza della Corte Costituzionale che ha ritenuto illegittimi i tagli agli stipendi dei dirigenti della pubblica amministrazione. Garavaglia ricorda, a tal proposito, come la proposta della Lega "era anche più drastica", e il fatto che "i megadirigenti della Pubblica Amministrazione possono avere stipendi fuori da ogni logica di mercato, quando per esempio nel privato un dirigente al massimo arriva ad avere 90 mila euro di pensione, significa essere fuori dal mondo". Poi un appello a Napolitano: "speriamo che dal Colle, il Presidente della Repubblica intervenga con la sua autorevolezza per eliminare questa vergogna. Non si può chiedere alla gente di andare in pensione a 70 anni e di vedere aumentare disoccupazione e crisi per rispetto dei vincoli europei, quando poi i cosiddetti dirigenti dello Stato, veri e propri burocrati nel senso peggiore del termine, continuano ad avere privilegi ingiustificati". Per dirla tutta, rileva infine Garavaglia "visto che le professionalità sono così elevate perché questi superburocrati non si dimettono e vanno cercare sul mercato stipendi analoghi ?".

 

...salta subito all'occhio che la stessa consulta che sta giudicando la richiesta del presidente bananaro, quella di cancellazione delle famose registrazioni telefoniche, qui si pronuncia contro il taglio, seppur di entità esigua, degli stipendi pubblici di dirigenti o di alti funzionari superiori a 90 MILA EURO!! ...ovvero degli stessi stipendi degli appartenenti alla stessa corte costituzionale... poi, con un "colpo di scena" degno di una pessima commedia di terz'ordine, la stessa lega che oggi risulta parte in causa nello scandalo alla regione Lombardia governata da Formigoni, vedi qui...
 
...ora si dice scandalizzata e domanda di appellarsi contro la decisione della corte costituzionale a chi?... chi mai dovrebbe "eliminare questa vergogna"? ...ma naturalmente lo stesso presidente bananaro!! ... ed ecco così svelata l'ennesima trama dei soliti pulcinella! ...vogliamo azzardare la previsione che l'ex "gufino" ex "compagnosky" esprimerà tutta la sua solidarietà ai buoi tartassati ma che "ossequioso" alla carta costituzionale non potrà che prendere atto della decisione della corte e rispettarla?...Noi ci scommettiamo!
...dopo tutto, una mano lava l'altra e tutte due lavano la faccia...di bronzo, della cricca di ladri che ci governa impunemente da oltre 60 anni!!
MA IL POPOLO BOVE CHE FA?.....MUUUUU!!!

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MessaggioInviato: Ven Ott 12, 2012 1:16 pm    Oggetto:  
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Citazione:
ossequioso" alla carta costituzionale


...già. E sempre i famosi 10 grammi, dovrebbero far capire che quella carta è carta straccia! E che il paese va così perchè la sua costituzione è così!

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MessaggioInviato: Gio Nov 08, 2012 9:07 am    Oggetto:  
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Leggete la memoria sulla "trattativa stato-mafia" depositata al Tribunale di Palermo da Ingroia, "il novello Di Pietro", che è stato da poco "pro-mosso" (molto mosso e poco "pro"). E' disponibile in allegato per gli iscritti al forum. In breve, come si dice, il più pulito ha la rogna! Il giudizio finale non può che condensarsi in una sola frase:
vergogna infinita alla repubblica delle banane antifascista...leggere per credere!



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MessaggioInviato: Mer Dic 05, 2012 12:26 pm    Oggetto:  
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Forse possediamo davvero la palla di cristallo o forse sappiamo ancora utilizzare i proverbiali 10 grammi di materia grigia, fatto sta che la questione si è conclusa come da pronostico... e quale poteva essere il più che scontato esito ultimo della vicenda? ...LEGGETE!! ... in più, a margine, va notato come il presidente bananaro, coerentemente con l'assunto che i maxi stipendi della Corte Costituzionale e dei dirigenti dell'entità pseudo-italiana non vanno abbassati, ha pensato bene di... aumentare il suo!
Come sempre, una mano lava l'altra...


Consulta accoglie ricorso Napolitano contro Procura Palermo
La Corte Costituzionale: non spettava ai pm valutare rilevanza intercettazioni di Napolitano


ANSA 05 dicembre, 10:17


La Corte costituzionale ha accolto il ricorso del Presidente della Repubblica sul conflitto con la Procura di Palermo: dichiarando che non spettava alla Procura di valutare la rilevanza delle intercettazioni né di omettere di chiederne al giudice l'immediata distruzione ai sensi dell'articolo 271 del codice di procedura penale. La decisione della Consulta comporta che le intercettazioni che hanno captato il capo dello Stato vengano distrutte.

Al centro del conflitto d'attribuzione sollevato dal Quirinale nei confronti dei pm palermitani, alcune conversazioni telefoniche del capo dello Stato con l'ex ministro Nicola Mancino, le sui utenze erano state messe sotto controllo su mandato dei pm palermitani che indagano sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

Per conoscere nel dettaglio la decisione assunta oggi dalla Consulta, dopo oltre 4 ore di Camera di Consiglio, bisognerà attendere il deposito della sentenza, e quindi le motivazioni, che avverrà nelle prossime settimane, presumibilmente a gennaio. Da quanto comunicato dalla Corte al termine della Camera di Consiglio, però, emerge che la Consulta ha ravvisato un'omissione da parte della Procura di Palermo per non aver attivato la procedura prevista per le intercettazioni vietate dall'art. 271 del codice di procedura penale. E da questo discende che i magistrati palermitani dovranno ovviare a questa omissione, chiedendo al giudice di distruggere le intercettazioni.

"La Corte costituzionale - informa la Consulta - in accoglimento del ricorso per conflitto proposto dal Presidente della Repubblica ha dichiarato che non spettava alla Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario di Palermo di valutare la rilevanza della documentazione relativa alle intercettazioni delle conversazioni telefoniche del Presidente della Repubblica, captate nell'ambito del procedimento penale n. 11609/08 e neppure spettava di omettere di chiederne al giudice l'immediata distruzione ai sensi dell'articolo 271, 3° comma, c.p.p. e con modalità idonee ad assicurare la segretezza del loro contenuto, esclusa comunque la sottoposizione della stessa al contraddittorio delle parti".

MESSINEO, ASPETTIAMO DI LEGGERE PROVVEDIMENTO - "Non credo che si debbano fare commenti allo stato. Aspettiamo di leggere il provvedimento". Lo ha detto il procuratore di Palermo Francesco Messineo, che non ha voluto fare dichiarazioni sulla decisione della Corte Costituzionale. Messineo, questa mattina, ha partecipato all'udienza in cui si è discusso il ricorso.

PM DI MATTEO, SEMPRE RISPETTATO LEGGE - "Vado avanti nel mio lavoro con la coscienza tranquilla ritenendo di aver sempre agito nel pieno rispetto della legge e della Costituzione". Così il pm Nino Di Matteo, uno dei magistrati titolari dell'indagine sulla trattativa Stato-mafia, ha commentato la decisione della Consulta che ha accolto oggi il ricorso del presidente della Repubblica sul conflitto di attribuzioni con la Procura di Palermo.

ANM, FATTO CHIAREZZA - "E' un tema complesso e l'intervento della Consulta ha fatto chiarezza su una situazione non regolata da una norma specifica del codice di Procedura Penale e che si prestava a diverse interpretazioni". Così il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli dopo la sentenza della Consulta sul conflitto di attribuzioni tra il Capo dello stato e la Procura di Palermo chiarendo però di non commentare le sentenze a maggior ragione quando si tratta di una sentenza della Consulta della quale non si conoscono le motivazioni.

 


Stipendio di Giorgio Napolitano aumentato di 9 mila euro nel 2013. Possibile? Perchè solo ai cittadini si richiedono sacrifici?

Mentre sta facendo ancora discutere il rigetto all'ammissibilità dei tagli agli stipendi dei parlamentari sul web ho trovato un articolo nel quale si dice che Giorgio Napolitano vedrà lo stipendio aumentato di 9 mila euro per il 2013. Attualmente percepisce una cifra di 239,192 euro annui che verranno integrati di altri 8.835 euro.

 

...HECCE pseudo-italia!!

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Marcus
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MessaggioInviato: Sab Dic 08, 2012 6:53 pm    Oggetto:  
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...ho il sospetto che tutta questa recente sceneggiata montata ad arte dal "Berlusca" realtiva alla sua finta voglia di far cadere il governo delle banche di "rigor montis"( quello che proprio "sua emittenza" ha messo in piedi e che continua a vivere ed a legiferare col suo sostegno e quello di tutti i deputati del parlatoio, di destra, centro e sinistra) ed il suo recente attacco ai giudici( "Guardo alla magistratura con un grandissimo senso di paura, perché siamo nelle mani di una magistratura assolutamente onnipotente e direi irresponsabile".) servono solo a voler farci dimenticare il vergognoso esito ultimo dell'inchiesta sulla cosiddetta "trattativa repubblica delle banane - mafia" ...si sa infatti che in pseudo-italia una notizia scaccia l'altra e la polemica clamorosa e fasulla di oggi domani sarà subissata da mille altre nuove polemiche, tanto più inutili quanto sempre più in grado di balzare inspiegabilmente agli "onori" della cronaca quali avvenimenti "epocali", cronaca che non a caso è gestita proprio dai media servi del sistema.
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