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La "Carta dei diritti dell'uomo":non si discute?
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Aquilifero




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MessaggioInviato: Dom Apr 15, 2012 12:39 am    Oggetto:  La "Carta dei diritti dell'uomo":non si discute?
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L'idea di aprire un post sulla carta fondamentale dei diritti dell'uomo è un' idea che mi piace del resto è mia ferma idea che il Fascismo, se vuole avere la pretesa di proporre ancora un modello di convivenza sociale e non ritirarsi definitivamente nelle aule sorde e grige delle università per farsi studiare come un animale estinto impagliato dentro una bacheca, deve necessariamente evolversi.
Ci si deve per forza rendere conto che i Padri Fondatori son vissuti in un mondo che è lontano ormai anni luce da noi e che pertanto è necessiira una elaborazione che porti l'idea fascista nel nuovo secolo.

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Marcus
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MessaggioInviato: Dom Apr 15, 2012 12:03 pm    Oggetto:  
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Certamente l'apertura di una discussione sulla cosiddetta "carta dei diritti dell'Uomo" può essere utile per un confronto tra essa e la Dottrina Fascista, dunque ben venga, ma se non ricordo male Mussolini defini "Aula sorda e grigia" il parlamento - parlatoio italiano e non di certo le aule universitarie, per di più abbiamo sempre affermato, a rigor di logica, che il Fascismo inteso come Dottrina Politica non può in alcun modo evolversi, in quanto se IDEE qualificate ufficialmente come FONDAMENTALI si dovessero evolvere, allora non sarebbero più tali, poiché i presunti fondamenti trasformandosi diverrebbe qualcosa di diverso e di altro e quindi qualcosa che NON SAREBBE PIU' Il FASCISMO codificato da Mussolini e Gentile. In tal caso abbiamo sempre affermato chiaramente con tutti i sotenitori provenienti dalle file del cosiddetto "neo-fascismo" che più dignitoso e sincero sarebbe discutere cosa si ritiene sbagliato o superato di tale Dottrina, ed in caso di assoluta incompatibilità tra i principi che essa esprime e la propria e personale sensibilità politica, più onesto sarebbe ammettere la propria alterità rispetto al Fascismo piuttosto che avanzare la pretesa di crearne uno ex novo ad immagine e somiglianza delle mode del momento, spacciandolo indebitamente però come continuatore di quello mussoliniano. Questa infatti risulta non a caso essere la condotta sempre adottata da tutti i gruppi pseudofascisti della galassia radical destrorsa, che IlCovo critica aspramente fin dalla sua nascita, come ben evidenziato in quasi tutte le discussioni presenti sul forum della nostra associazione. Su questo non vi possono né vi debbono essere fraintendimenti di sorta tra i cittadini fascisti de IlCovo e tutti gli utenti interlocutori dell'associazione di qualsiasi orientamento politico essi siano.
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Safra




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MessaggioInviato: Lun Apr 16, 2012 6:21 am    Oggetto:  
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Credo anch'io che aprire un post sulla carta fondamentale dei diritti dell'uomo e la sua applicazione in un'ipotetico Stato Fascista possa essere interessante....
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"Ho tolto la libertà. Si, ho tolto quel veleno che i popoli poveri ingoiano stupidamente con entusiasmo. Ho fatto versare il sangue del mio popolo. Sì, ogni conquista ha il suo prezzo." Mussolini si confessa alle stelle.
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Aquilifero




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MessaggioInviato: Lun Apr 16, 2012 2:58 pm    Oggetto:  
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" ..potevo fare di quest'aula sorda e grigia in un bivacco per i miei manipoli ma non l'ho fatto.." disse il Duce alla Camera nel '22 ( o al Senato? ora mi sfugge).

Da allora per "aula sorda e griga" si intende un posto, come sono certe aule universitarie, dove, a fronte di una pretesa vivacità intellettuale e di spirito, in realtà si annida indolenza culturale e difesa di stereotipi culturali, di qualsiasi genere e specie, superati.

Il Duce non usava i vocaboli a casaccio ( ci mancherebbe) quando diceva aula " sorda" intendeva sorda alle nuove idee e "grigia" priva dei nuovi colori della primavera politica cha si stava affacciando alla fine della grande guerra.

Ma fuori di metafora il problema, sta proprio qui, con le parole di cui sopra il Duce ci indica la strada ed è la strada del rinnovamento e del progresso " Camminare, costruire" .." camminare, costruire". Non erano semplici slogan ad uso e consumo di chi stava sotto il balcone ad ascoltarlo e destinati a perdersi nell'eco sui muri dei fabbricati viciniori, ma veri e propri programmi politici.

Senza evoluzione non c'e vita , non si tratta di snaturare i fondamenti della dottrina codificata da Mussolini e Gentile ma di reintepretarli alla luce dei tempi nuovi, non si tratta di avere riguardo alla " mode del momento" quasi che il fascismo possa essere trattato alla stregua di un costume sociale ( Mad bestemmia Mad ) ma di considerare parametri che al tempo del Duce semplicente non c'erano e che ora ci sono.
intepretare un principio non vuole dire assolutamente cambiarlo ma semmai farlo vivere.
Non di neo- fascismo si parla ma semmai di Fascismo per il XXI secolo.
In questo contesto si inserisce una eventuale discussione sulla carta fondamentale dei diritti dell'uomo

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Safra




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MessaggioInviato: Mar Apr 17, 2012 5:56 am    Oggetto:  
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Continuo a leggere con interesse questa discussione....ma mi chiedo: Al di fuori dei nostri pareri personali, praticamente cosa mai potrebbe fare un'eventuale Stato Fascista per "arginare" il fenomeno omosessuale?
Essendo una scelta sessuale privata lo Stato fondamentalmente non credo possa fare molto. Oltre a ridurre, fino all'eleminazione (almeno dal mio punto di vista) il continuo bombardamento mediatico, e il conseguente "sfruttamento" politico del problema, non credo che si possa agire in altri modi.

Dal punto di vista esclusivamente politico, alla fine non interessa a nessuno il gusto privato dei cittadini. Quindi non si andrebbe a toccare nessuna liberta' fondamentale dell'uomo. Ma in quanto Stato Fascista, indirizzato a ripristinare l'etica, la morale e l'armonia sociale, credo che nessuno, tanto meno un futuro Capo dello Stato possa impedire o giudicare pubblicamente, o con atti legislativi, i gusti sessuali dei cittadini. Fintanto rimangono privati.

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Maurizio83
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MessaggioInviato: Mar Apr 17, 2012 1:08 pm    Oggetto:  
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Safra ha scritto:
Continuo a leggere con interesse questa discussione....ma mi chiedo: Al di fuori dei nostri pareri personali, praticamente cosa mai potrebbe fare un'eventuale Stato Fascista per "arginare" il fenomeno omosessuale?
Essendo una scelta sessuale privata lo Stato fondamentalmente non credo possa fare molto. Oltre a ridurre, fino all'eleminazione (almeno dal mio punto di vista) il continuo bombardamento mediatico, e il conseguente "sfruttamento" politico del problema, non credo che si possa agire in altri modi.

Dal punto di vista esclusivamente politico, alla fine non interessa a nessuno il gusto privato dei cittadini. Quindi non si andrebbe a toccare nessuna liberta' fondamentale dell'uomo. Ma in quanto Stato Fascista, indirizzato a ripristinare l'etica, la morale e l'armonia sociale, credo che nessuno, tanto meno un futuro Capo dello Stato possa impedire o giudicare pubblicamente, o con atti legislativi, i gusti sessuali dei cittadini. Fintanto rimangono privati.



Concordo con te Safra, anche perchè volenti o nolenti le persone omosessuali esistono fin dall'antichità. Ci sono sempre stati e ci saranno sempre.
Con tutto il rispetto che si possa avere per queste persone, ciò che deve fare uno stato etico a parer mio è solo quello di evidenziare sempre e comunque ciò che la natura dell'uomo ha voluto, ovvero che solo l'unione fisica e morale tra uomo e donna concepisce la vita e anche e sopratutto la famiglia.

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"O si riesce a dare una unità alla politica e alla vita europea o l'asse della storia mondiale si sposterà definitivamente oltre Atlantico e l'Europa non avrà che una parte secondaria nella storia umana! B. Mussolini
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MessaggioInviato: Mar Apr 17, 2012 6:57 pm    Oggetto:  
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Ma quello che afferma Safra è ció che abbiamo confermato in questa discussione. Il privato gusto e le scelte individuali non diventino leggi e imposizioni! Le assimilazioni arbitrarie di scelte private a istituzioni sociali riconosciute rientrano in questo ambito.
Ne discuteremo meglio in un post ad hoc sui diritti privati e la famosa carta...

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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MessaggioInviato: Gio Apr 19, 2012 12:16 pm    Oggetto:  
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DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'ASSEMBLEA GENERALE

proclama

la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11
1.Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
2.Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13
1.Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2.Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Articolo 14
1.Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
2.Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15
1.Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2.Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16
1.Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2.Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3.La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17
1.Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
2.Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20
1.Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2.Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21
1.Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2.Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
3.La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23
1.Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2.Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3.Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
4.Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25
1.Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2.La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26
1.Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2.L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3.I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27
1.Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2.Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29
1.Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2.Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3.Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

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MessaggioInviato: Ven Apr 27, 2012 9:22 am    Oggetto:  
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Iniziamo con la prima critica.

CHI HA MAI RISPETTATO UNO SOLO DI QUESTI ARTICOLI, TRA COLORO CHE LI HANNO PROPAGANDISTICAMENTE ESTESI?

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MessaggioInviato: Sab Apr 28, 2012 6:56 pm    Oggetto:  
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Rispondi citando

RomaInvicta ha scritto:
Iniziamo con la prima critica.

CHI HA MAI RISPETTATO UNO SOLO DI QUESTI ARTICOLI, TRA COLORO CHE LI HANNO PROPAGANDISTICAMENTE ESTESI?


...GIA'! ... è evidente l'intento esclusivamente propagandistico e dunque l'ipocrisia di tutti gli Stati che formalmente affermano di aver sottoscritto tale enorme cumulo di chiacchiere vuote, poiché di fatto non vengono concretizzate in realizzazioni ad esse conformi. Se poi dobbiamo paragonare il tutto alle affermazioni fatte ufficialmente dal Regime e che hanno trovato un riscontro pratico in precise realizzazioni dello Stato, mi sa che non c'é proprio storia alcuna. O no?

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MessaggioInviato: Dom Apr 29, 2012 9:52 pm    Oggetto:  
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Nessun ordinamento ora vigente ha mai compiutamente messo in pratica tali articoli.
Probabilmente perchè si pensava che tali disposizioni tendessero, piuttosto, ad una sorta di "mondo ideale" stile repubblica di Aristotele, un'utopia alla quale si deve tendere ma con la consapevolezza, più o meno confessata, che in fondo i precetti della dichiarazione fondamentale altro non siano che enunciazioni di principio destinate ad essere diluite dagli innumerevoli ed imprevedibili compromessi dei politicanti.
Dichiarazione si ma..sempre subordinata al " politicamente corretto" di qualsiasi genere e specie.
I danni gravi provocati da questo tipo di approccio sono sotto gli occhi di tutti, ma, tutto sommato, non c'è da meraviglirsi più di quel tanto in quanto la Dichiarazione altro non è che una codificazione di principi essenzialmente etici e l'etica in politica era, ed é, una delle caratteristiche fondamentali del Fascismo che si era abbattuto da poco.
Si aveva ben presente, presso gli ambienti culturali delle potenze vincitrici, che lo stato etico non poteva che essere lo stato Fascista. lo stato etico é essenzialmente Fascista e questo non lo si poteva tollerare in alcun modo.
Si è opposto allo stato etico lo stato di diritto, si è messo il servo contro il suo padrone.
Lo stato di diritto è subordinato allo stato etico, non contrpposto ad esso, in quanto lo stato di diritto funziona secondo leggi e fettispecie che sono indicate dall'etica.
Se si elimina l'etica nello stato di diritto può essere inserita qualsiasi aberrante regola che prende forza cogente nei confronti di tutti i consociati e non si pensi che tale ultima ipotesi sia solo di scuola..come risulta a tutti sol che si abbia la forza di seguire i telegiornali.
Nel preambolo alla dichiarazione si dice che i diritti devono essere protetti da norme giuridiche il che significa che i diritti son preesistenti alle norme di legge, che sono precetti etici e come tali degni di considerazione, da parte del Fascismo.
" Chiacchiere vuote" sì ma non per il Fascismo.

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MessaggioInviato: Lun Apr 30, 2012 12:55 pm    Oggetto:  
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... il problema nasce appunto dal fatto che per il Fascismo è lo Stato Etico ad essere un assoluto che addirittura è in relazione all'assoluto divino, e che in quanto tale nemmeno pensa al cosiddetto "politicamente corretto" poiché è la legge stessa dello Stato ad essere morale ed il cittadino correttamente non può godere di diritti se non prima di aver attuato i suoi DOVERI nei confronti dello Stato, di cui egli stesso così comprende essere parte attiva integrante ed operante . Il cosiddetto Stato di diritto invece assolutizza l'individuo rendendolo a priori titolare di cosiddetti (sulla carta!) diritti inalienabili, che di fatto, proprio in virtù del rovesciamento dei valori attuati rispetto allo Stato Etico, vengono a tradursi in inapplicate dichiarazioni propagandistiche dietro le quali domina ovviamente l'arbitrio del più forte. Quanto avviene nella realtà che ci circonda.
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MessaggioInviato: Sab Mag 05, 2012 12:29 am    Oggetto:  
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Io Son del parere che stato etico e stato di diritto siano invece facce di una stessa medaglia. Nel senso che lo stato di diritto è funzionale allo stato etico, lo stato etico elabora le norme che poi per essere applicate necessitano dello stato di diritto altrimenti, senza uno stato diiritto, si rischierebbe di scivolare verso la legalità sostanziale - precipuamente elaborata dai giuristi nazisti della scuola di Kiel, che portarono l'ordinamento Hitleriano ad un regime di puro arbitrio.

Nello stato di diritto l'individuo, ben lungi dall'essere assolutizzato, è designato quale soggetto di diritto ovvero titolare di diritti e allo stesso tempo destinatario di doveri. Nessuna dichiarazione propagandistica ma leggi che altro non sono che un precipitato di una scelta politica intesa come designazione di un interesse collettivo preminebte su altri.

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MessaggioInviato: Sab Mag 05, 2012 11:15 am    Oggetto:  
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...in realtà, per i motivi esposti succintamente nel mio precedente messaggio le due forme di Stato sono antitetiche, poiché incentrate su principi differenti. Il seguente passaggio della Dottrina affronta il problema determinando la priorità e la corretta gerarchia dei valori politici di riferimento nella concezione fascista.

VII
Antiindividualistica, la concezione fascista è per lo Stato; ed è per l'individuo in quanto esso coincide con lo Stato, coscienza e volontà universale dell'uomo nella sua esistenza storica. E' contro il liberalismo classico, che sorse dal bisogno di reagire all'assolutismo e ha esaurito la sua funzione storica da quando lo Stato si è trasformato nella stessa coscienza e volontà popolare. Il liberalismo negava lo Stato nell'interesse dell'individuo particolare; il fascismo riafferma lo Stato come la realtà vera dell'individuo. E se la libertà deve essere l’attributo dell'uomo reale, e non di quell'astratto fantoccio a cui pensava il liberalismo individualistico, il fascismo è per la libertà. E' per la sola libertà che possa essere una cosa seria, la libertà dello Stato e dell'individuo nello Stato. Giacché, per il fascista, tutto è nello Stato, e nulla di umano o spirituale esiste, e tanto meno ha valore, fuori dello Stato. In tal senso il fascismo è totalitario, e lo Stato fascista, sintesi e unità di ogni valore, interpreta, sviluppa e potenzia tutta la vita del popolo.


Per una analisi più approfondita dei principi politici di riferimento e delle finalità dello Stato Fascista suggerisco la lettura della voce relativa presente nel Dizionario di politica del PNF, che mostra quanto esso sia in netta antitesi col cosiddetto "Stato di diritto" liberale.

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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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MessaggioInviato: Sab Mag 05, 2012 2:11 pm    Oggetto:  
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Per l'appunto.

La "carta" a cui si rifà lo Stato Fascista è la sua Dottrina. Si potrebbe contrapporre alla "Carta dei Diritti", una possibile "Carta dei Doveri" del fascismo.

Il che non implicherebbe l'assenza di diritti o lo stato "arbitrario" o triannico che sia. Hitler non c'entra un tubo, perchè tra i due unici Stati che sembra riusciate a riconoscere (quello Tirannico-Assolutistico e quello Individualista) c'è lo STATO FASCISTA, che ha una sua visione originale. Che non deve PER FORZA strizzare l'occhio alle forme Materialistiche e Individualistiche consociute e contemporanee per essere definito Stato Vero e Moderno.

Noi riteniamo che la visione di Stato Fascista (descritto con dovizia nel link inserito da Marco) sia valida e vitale per l'OGGI! Se non avessimo creduto questo, e se avessimo pensato che queste forme Moderne e BORGHESI di Stato sono solo da CORREGGERE o "ampliare" o "rettificare", o addirittura solo da applicare nel modo "giusto", non avremmo creduto nè opportuno, nè necessario fondare una associazione come questa! Ed avere una posizione politica come la nostra.

Avremmo fondato una associazione, meglio ancora un PARTITO, alla stregua di quelli esistenti nel mondo, simili ai movimenti a "5 stelle".

Ci troviamo dunque a constatare che, dopo il neofascismo reazionario, dopo il neofascismo di destra e di sinistra, dopo il neofascismo neonazi, dopo il neofascismo del "terzo millennio", adesso si fa strada il "neofascismo BORGHESE"!

Ma tutte queste sono le parti della stessa medaglia.. Quella dell'antifascismo mondiale. E molti le stanno servendo alacremente. Consapevolmente o meno.
Infatti grazie a questi continui fraintendimenti, si rende vana la diffusione del fascismo vero. Questo sì che è un modo perchè "non venga formato nessuno" al fascismo! Distruggerlo! Ed oggi si è aggiunto un altro metodo alla lista!

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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