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IMPORTANTE A.J. GREGOR - JULIUS EVOLA
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RomaInvictaAeterna
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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 3:13 pm    Oggetto:  
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Teosofia:

sf. [sec. XIX; dal greco tardo theosophía, da theós, dio, e sophía, scienza, sapienza]. Nella storia del pensiero occidentale, forma di conoscenza intuitiva, divinamente ispirata, della realtà cosmica. In questo senso, sistemi teosofici sono, per esempio, quelli dei neoplatonici dei sec. IV e V e quelli di taluni mistici, collegati in qualche misura con la speculazione teologica cristiana (come Jacob Böhme o Emanuel Swedenborg). La teosofia assume una configurazione specifica nell'ambito della Società teosofica, fondata nel 1875 da Elena P. Blavatskij e H. S. Olcott: in questa moderna teosofia convergono motivi occultistici e teorie tratte dalle religioni indiane, che danno luogo a un sistema sincretistico. Dalla Società teosofica si distaccò nel 1909 Rudolf Steiner, che fondò successivamente (1913) la Società antroposofica.

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 3:21 pm    Oggetto:  
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Citazione:
il pensiero di Evola non può definirsi "filosofico".


Su questo mi trovo parzialmente d'accordo ma la semplificazione nella definizione può comunque essere usata perchè da lui discende una data filosofia.

Evola è più TEOSOFO che filosofo. E' più "Maestro illuminato" che filosofo.

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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 4:31 pm    Oggetto:  
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RomaInvicta ha scritto:

Ringrazio per la cortese discesa dal trono del Re Wink

1. La "visione organica" la puoi chiamare "rivoluzionaria" solo dal punto di vista letterale. Perchè ciò che la filosofia politica fascista non condivide è una visione ripetitiva, anche se "passante per altri punti". Perchè nella ripetizione nulla è organico, cosciente, ma tutto è meccanico. Come puoi definire qualitativa questa visione è un mistero esoterico! Laughing Come puoi definire meccanica la visione "dinamica" della Tradizione è un altro mistero. Meccanico è ciò che si ripete indifferentemente. Non certo ciò che si SVILUPPA armonicamente. E definire in modo arbitrario "armonico" ciò che non lo è per definizione, non lo fa diventare tale! Riguardo il Ciclo e la Retta ti rimando a ciò che ho detto prima.

2. Una mente eccelsa come la tua non sa che la Teosofia non nasce con la signora Blavatsky?
In relazione a lei e alla Società Teosofica Guenon ed Evola sono critici. In relazione alla Teosofia come Filosofia essi sono dei padri indiscussi.

3. Di grazia: quale sarebbero le fonti che solo te puoi definire come considerabili? Diccelo, così facciamo prima. Perchè non credo che riusciremo a cavare un ragno dal buco, visto che manco Evola stesso la reputi una fonte attendibile.


la visione ciclica è ripetitiva solo nella testa tua... ogni ciclo è DIVERSO, NON E' EGUALE, nella tradizione non esite uguaglianza.. [una cosa ad un altra è quella cosa per il principio di identitificazione]
Ciclico non significa ripetitivo la mezzanotte di oggi è diversa dalla mezzanotte di domani pur essendo mezzanotte ... dai mi sembra facile da capire. Proprio perchè diversa e NoN meccanica è ORGANICA e QUALITATIVA.
Ho cercato di spiegare che in natura è NORMALE la visone Ciclica del tempo non quella lineare che è una concezione tipicamente moderna...

sulla teosofia se si allinea Guénon ed Evola alla Blavatsky, o all'antroposofo Steiner significa non aver capito nulla [Guènon "Il Teosofismo"2Vollumi, "Errore dello Spiritismo" "Regno della Quantità e segno dei tempi" "Considerazioni sulla Via Iniziatica" - Evola "Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo" di Guènon si segnala "Precisazioni necessarie" sono gli articoliapparsi su Regime Fascista]

la lettura di Rivolta contro il mondo moderno sarebbe un buon inizio....
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herrenklub




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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 4:44 pm    Oggetto:  
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Il discorso è lungo e comprendo che non ne vale la pena insistere anche perché le risposte sono solo provocazioni a cui non mi va di rispondere giusto per non alimentare polemiche e stupidaggini ulteriori.

1. È inutile che vi arrampicate sugli specchi si vede che voi di cultura tradizionale siete alquanto digiuni, ciò non è un problema, ma se citate Evola e perfino Guénon allora s’impone una certa preparazione altrimenti le castronerie che dite vi si rivolgono contro. Ho fatto notare che il prof. Gregor quando si esprime su Evola non è preciso, è da sciocchi andargli dietro su questo argomento come se fosse il “verbo incarnato”.

2. Affermare come dite voi che Evola fosse un “antifascista” è falso, perché Evola non lo è mai stato, vi piaccia o no ha collaborato con i maggiori esponenti del Fascismo, non sarà stato fascista ma non è stato neppure antifascista come affermate voi.

3. Navigando per il sito mi sono accorto di due vostri atteggiamenti abbastanza antipatici e poco costruttivi.
Un aspetto che ho notato è l’arroganza, cioè pensate di essere i soli bravi, i soli ad aver capito tutto, dal modo con cui vi esprimete la Santa Inquisizione è un gioco da ragazzi. Ma anche in questo caso il vostro “fondamentalismo” si ritorce contro. Il Fascismo non è un’ideologia, è stato altro, quindi non lo potete ingabbiare nelle leggi ferree del “pensiero pensante”. Il Fascismo ha avuto varie anime, varie manifestazioni… Il simbolo del fascio rappresenta l’unità di molteplici e diverse espressioni, che per i Romani veniva rappresentato nel concetto di Imperium, ora convengo con voi che non si deve scomodare Evola, basterebbero De Francisci e Costamagna per avere il chiaro riferimento giuridico, politico e spirituale [il concetto di Imperium è diverso da Impero inteso come espressione geografica sovranazionale].

4. Un altro aspetto poco simpatico è relativo alla storicizzazione del Fascismo che voi ed altri compiono sino a svilire e snaturare la stessa idea del Fascismo.
Nello studiare la “storia” di un movimento politico, a volte si rischia di “storicizzare” la Dottrina.
Al contrario avere una visione Universale significa sapersi mantenere fermi nei principi e rinnovarne le forme, saper rendere attuale e viva un’Idea.
Sembra che a voi piace fare dell’archeologia, dare sfogo al vostro piccolo ego, alla vostra immaginazione piuttosto che operare con serietà e realismo alla realizzazione della Rivoluzione.
Basterebbe farsi un giro per Predappio e tornarsene a casa schifati.
Ripeto senza polemica voi vivete di ricordi! E Dio sa quanto mi auguro e spero di sbagliare.

5. La Tradizione è per natura rivoluzionaria ed è sempre in continuo rinnovamento mentre la visone storicista è statica. Tradizione in sintesi non ha nulla di statico [e soprattutto non ha nulla a che vedere con Dei, Santi, Dragoni e cazzate varie. ecc] già nel nome è un qualcosa di dinamico, l’etimologia latina “Tradere” ci riporta all’idea di “consegnare” e di “trasmettere”, ciò porta in sé il concetto di “azione”. Per Tradizione, secondo l’interpretazione di Guénon ed Evola, s’intende un insieme di Valori e Principi aventi carattere “spirituali, eroici e aristocratici”, valori che sono Universali ed Eterni [col termine Universale s’intende qualcosa che ha valore in ogni tempo e in ogni luogo e per ognuno. Es. la Verità, è una in ogni tempo, in ogni luogo e per ogni uomo, poi questa può essere cambiata stravolta o negata, ma è altro dalla Verità, per intenderci ciò che è vero è anche giusto, altrimenti sarebbe altro]
Cosa diversa dalla Tradizione è semmai il tradizionalismo, ciò che rientra nell’ambito della morale, della legge, del costume e delle regole o usanze sociali [in questo caso non si parla di Verità o Giustizia, ma convenzione sociale, un tempo era morale uccidere chi ti aveva fatto un torto oggi è considerato immorale e illegale]
Cosa altresì diversa dalla Tradizione è il teosofismo e l’antroposofismo [non si comprende come si fa a dire che Evola abbia avuto come maestro o formatore Rudolf Steiner, segno di non averci capito nulla ] ed altre forme di neospiritualismo contemporaneo, quali lo spiritismo, il satanismo, l’occultismo e la “magia”…Entrate in un campo minato e rischiate di farvi male, ne vale della vostra correttezza “intellettuale”…..poi se vi va di sparare cazzate accomodatevi

6. Richiamarsi alla Tradizionale Integrale e Universale significa avere una Visione del Mondo Rivoluzionaria nel senso latino [quindi, romano] del termine Re-Volvo, cioè tornare alle “origini”: Ogni Rito in fondo, non è niente altro che “fondare” nel presente l’Ordine originario [Rito dalla radice indoeuropea rta = ordine, misura; da cui la parola ritmo = misura]. Rinnovare l’atto di fondazione, significava rinnovare il “patto” tra la comunità della stirpe e del popolo con la Divinità. Nel Fascismo una cosa simile si ebbe con la Scuola di Mistica Fascista, infatti “l’essenza mistica” consisteva nel “rinnovare” lo spirito delle origini, lo “squadrismo” e l’arditismo, l’essenza vitale che vince la morte e rinnova il mondo. Il culto dei morti, non era altro che un vincere la morte, per realizzare una “più che vita”. La chiamata del “Presente”, altro non è che il Rito di congiunzione spirituale tra la comunità dei viventi e la comunità dei morti uniti e stretti intorno al “patto” che si rinnova e che diventa “Rito” per la salvezza della stipe e del popolo. Quando questa visione di “religione civile” divenne più manifesta il Vaticano fu ostile alla SMF.

7. in ultimo Aristocrazia deriva dal greco Aristos = i “migliori”, la cui radice è comune ad aretè = virtù. I migliori quindi sono coloro che incarnano la virtù, e che formano vivificandola la Gerarchia, il cui significato è jeros = sacro, quindi, Ordine Sacro. Aristocrazia, Gerarchia e Ordine intese in questo modo, sono idee Tradizionali che delimitano la costituzione di una realtà Tradizionale.
Il Fascismo è stato Gerarchico e Aristocratico, quindi, Tradizionale… escludere questa eventualità significa che è stato “democratico” e qui non vi seguirei più nel vs. ragionamento.
Alla base di una società Tradizionale troviamo i valori Spirituali ed Eroici: Verità e Giustizia, Coraggio, Onore, Fedeltà, Lealtà, Sacrificio [per i romani sacrum facere], sono gli stessi valori che si ritrovano nella posizione antiborghese del Fascismo, sintetizzata dalla frase del Duce: “il fascismo disdegna la vita comoda”.
Qualsiasi studente e studioso di sociologia politica, sa bene che all’Aristocrazia/Gerarchia si oppone la Democrazia. Per quanto ci si è potuti sforzare nel definire il Fascismo e il Corporativismo una “democrazia partecipativa”, ritengo che la struttura politica sia quella Aristocratica/Gerarchica. [per questo basta leggersi Pareto]

8. In risposta ad alcune considerazioni

Nel momento in cui si parla di Tradizione non si parla di destra o sinistra, ma si parla di una concezione Universale quindi sovra politica, destra e sinistra fanno riferimento ad una concezione moderna, fuori e in antitesi quindi dalla Tradizione
Parlare di una destra tradizionale è aria fritta, non può esistere una destra o una sinistra tradizionale!
Evola è favorevole alla Diarchia Fascismo+Monarchia [salvo poi sollevare qualche dubbio su Casa Savoia]. Era favorevole alla monarchia ma non disdegnava la repubblica, ciò che è importante che alla base dell’ordinamento statale vi sia l’Ordine.
“Ordine” e non partito o movimento, in fondo anche Mussolini alla SMF nella “Consegna”, ha detto che dovevano incarnare ed essere un “Ordine”. Su Mussolini Evola durante il fascismo ha scritto delle belle pagine esaltandone le qualità di Capo.
In campo economico Evola è sempre stato a favore dell’istituzione corporativa e dell’autarchia, la sua collaborazione con Luigi Fontanelli e con Carlo Costamagna, i suoi scritti sull’argomento lo dimostrano, leggersi gli articoli usciti su Vita Italiana, Regime Fascista, Lo Stato, Carattere, Lavoro Fascista, i suoi libri: Gli Uomini e le Rovine, Il Fascismo, Rivolta contro il mondo moderno.
Sul problema della razza Evola corresse l’impostazione fascista del manifesto del 1938, tanto che Mussolini diede risalto alla sua impostazione, chi dei due usò l’altro? Questa è una cosa insignificante, Il Fascismo dopo aver prima intrapreso una visione biologica si spostò su di una visione spirituale, penso che questo sia l’importante.
Che Evola fosse favorevole ad un’intesa Italo-Tedesca è noto, l’alleanza era nella normalità delle cose, così come le famose leggi razziali e la guerra. Evola in questo caso si è servito del Fascismo???
Evola al concetto di Nazione, di matrice giacobina e illuminista, opponeva il concetto di Nazionalità = terra dei Padri, la critica agli immortali principi del’89 sta su Dottrina Fascista a firma di Mussolini…
Lo Stato Tradizionale è lo Stato Organico, il concepire il Tutto come un Organismo, anche qui il famoso discorso di Agrippa … la critica allo Stato Etico appartiene anche a Costamagna che di Fascismo se ne intendeva, così come di diritto e di dottrina dello Stato.
Evola criticò la socializzazione, la criticarono anche altri compreso il Costamagna.
In quel periodo Evola preferì mettere la sua qualificazione al servizio e allo studio di documenti “segreti” da parte del nemico.. in fondo il “Fronte” era unico…

Evola non ha sue idee, semmai interpreta l’Idea della Tradizione


8. È vero che sono un rompicoglioni, non appartengo ad alcun fenomeno di destra più o meno radicale, per il semplice motivo che non sono di destra o di sinistra o di centro, appartengo allo schieramento Tradizionale, e a quello che può definirsi il Fascismo Universale.
Non mi interessa convincere nessuno e tanto meno fare del proselitismo… non l’avrei fatto mai in questa sede, scusatemi ma il giudizio non è dei migliori, farei un’offesa alla mia intelligenza, il mio intervento è solo un consiglio, una sollecitazione a vedere le cose anche da altre visuali, vivere la realtà invece di intellettualizzarla, spero che siate giovani e quindi in tempo per rivedere certe posizioni che sono stupide e ridicole da leggersi e da dirsi.....

... se non vi interessa tranquilli, il mondo gira lo stesso.
Io sono già sceso.
Grazie ed arrivederci.
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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 5:44 pm    Oggetto:  
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herrenklub ha scritto:

la visione ciclica è ripetitiva solo nella testa tua... ogni ciclo è DIVERSO, NON E' EGUALE, nella tradizione non esite uguaglianza.. [una cosa ad un altra è quella cosa per il principio di identitificazione]
Ciclico non significa ripetitivo la mezzanotte di oggi è diversa dalla mezzanotte di domani pur essendo mezzanotte ... dai mi sembra facile da capire. Proprio perchè diversa e NoN meccanica è ORGANICA e QUALITATIVA.
Ho cercato di spiegare che in natura è NORMALE la visone Ciclica del tempo non quella lineare che è una concezione tipicamente moderna...

sulla teosofia se si allinea Guénon ed Evola alla Blavatsky, o all'antroposofo Steiner significa non aver capito nulla [Guènon "Il Teosofismo"2Vollumi, "Errore dello Spiritismo" "Regno della Quantità e segno dei tempi" "Considerazioni sulla Via Iniziatica" - Evola "Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo" di Guènon si segnala "Precisazioni necessarie" sono gli articoliapparsi su Regime Fascista]

la lettura di Rivolta contro il mondo moderno sarebbe un buon inizio....


Caro amico 3/4 di sapienza.

Ho scritto in italiano ciò che è la posizione del fascismo e quindi nostra. Sulla base delle tue affermazioni apodittiche, che non hanno alcun senso, non esiste nessun confronto. Della serie: è così perchè lo dico io.E anche della serie: i libri e le fonti le dicido io. Ero certo che non ci sarebbe stato confronto, perchè conosco il vostro modo di fare. Ma sai, i miracoli a volte capitano.

Dimostri che non leggi nemmeno. Ma questo è normale. NON HO MAI AFFERMATO (e meno male che lo scritto rimane) che Evola sia seguace di Steiner o della Signora Blavatsky! MA L'ESATTO OPPOSTO! Ho inserito anche una definizione di Teosofia, per farti capire in che senso Evola e Guenon possono essere definiti Teosofi in senso stretto, contrapposti alla Società teosofica moderna per questioni di "contrasti" nella paternità della "vera" Teosofia. LEGGI CHE COS'E' LA TEOSOFIA. Ma so che è tempo perso. Citando me stesso:

Una mente eccelsa come la tua non sa che la Teosofia non nasce con la signora Blavatsky? In relazione a lei e alla Società Teosofica Guenon ed Evola sono critici. In relazione alla Teosofia come Filosofia essi sono dei padri indiscussi.

Ma leggere l'italiano è esercizio difficile per molti.

La definizione breve di Teosofia è:

sf. [sec. XIX; dal greco tardo theosophía, da theós, dio, e sophía, scienza, sapienza]. Nella storia del pensiero occidentale, forma di conoscenza intuitiva, divinamente ispirata, della realtà cosmica. In questo senso, sistemi teosofici sono, per esempio, quelli dei neoplatonici dei sec. IV e V e quelli di taluni mistici, collegati in qualche misura con la speculazione teologica cristiana (come Jacob Böhme o Emanuel Swedenborg). La teosofia assume una configurazione specifica nell'ambito della Società teosofica, fondata nel 1875 da Elena P. Blavatskij e H. S. Olcott: in questa moderna teosofia convergono motivi occultistici e teorie tratte dalle religioni indiane, che danno luogo a un sistema sincretistico. Dalla Società teosofica si distaccò nel 1909 Rudolf Steiner, che fondò successivamente (1913) la Società antroposofica.

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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 5:56 pm    Oggetto:  
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Citazione:

Il discorso è lungo e comprendo che non ne vale la pena insistere anche perché le risposte sono solo provocazioni a cui non mi va di rispondere giusto per non alimentare polemiche e stupidaggini ulteriori.


E' un discorso totalmente insulso, privo di ogni logica e di ogni connessione con l'argomento in essere, fatto di continue frasi apodittiche e di solenni cantonate dovute al fatto che NON HAI LETTO quello che è stato scritto.

1. Che tu faccia notare che il Prof. Gregor non sia attendibile non vuol dire assolutamente nulla se non è seguito da una contro-relazione obiettiva basata su fatti. Le frasi apodittiche ci scivolano addosso. A superare il Prof. Gregor ci sono le affermazioni della viva voce di Evola, all'epoca, che da se stesso e senza nessuna pistola puntata in fronte, affermava di NON ESSERE MAI STATO FASCISTA e lo faceva a ben vedere, perchè almeno lui aveva l'onestà di ammettere ciò che è reale. Un'onestà che i presunti neo-fascisti preferiscono non avere.

2.Altra affermazione apodittica che non significa assolutamente nulla. I fatti parlano.

3.E tu ci vorresti dire a noi cosa sia il fascismo? Con la solita tiritera di affermazioni soggettive. Il fascismo è quello che Mussolini ha deciso che sia. E questo è quanto! E tu e i tuoi "camerati" non avete nessun titolo per svuotarlo,. Sareste onesti a lasciarlo in pace! Ma se lo faceste come potrebbe essere affossato?

4. Altre frasi senza senso e senza scopo se non l'insulto gratuito e il completo ignorare sia il fascismo che gil argomenti. E' una specie di virus il vostro. A quando l'accusa di rinnegare il sangue dei "camerati caduti"?

5-6-7-8. Pura propaganda TradizionalISTA. Senza senso, come tutto il resto. Effettivamente hai perso solo tempo (fatto arduo visto che non hai letto e capito nulla) e hai dato a noi l'ennesima conferma dell'armata "che non pensa" e che "ha sempre ragione" di cui è composta l'area.

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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 7:31 pm    Oggetto:  
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Caro RomaInvicta non so se c’è da ridere o da piangere…non ti avevo detto forse che sei troppo cortese? Ma si, ridiamoci su… no “signor nessuno-paladino del nulla”, abbiamo ben compreso il tuo intento, cerchi solo la provocazione gratuita ed ovviamente noto che nemmeno ti sogni di rispondere alle obiezioni argomentate che ti sono state mosse, ma da buon antifascista radical-destrorso, pardon “tradizionalista”, sia che tu realmente di fascismo non abbia capito nulla, sia che tu ti affanni nel vano tentativo di fare di proposito confusione, di fatto temo sia solo tu ad aver scritto sciocchezze. Sino ad ora non hai portato alcuna argomentazione provata che confuti lo scritto del professor Gregor in nessuna parte, zero assoluto. E sempre nulla hai potuto obiettare agli altri interventi dove si specifica la natura del misticismo fascista e le fonti a cui esso fa riferimento. Affermare come facciamo noi, anche sulla scorta della nostra ricerca oltre che su quella del docente statunitense, che Evola fu un antifascista è assolutamente corretto proprio in virtù del fatto che il fascismo ebbe, checché tu ti sforzi di negare nella tua ignoranza, una sua dottrina ideologica compiuta, chiara ed univoca, codificata nei suoi valori fondamentali da Mussolini e Gentile ed incentrata sullo Stato Etico corporativo, un principio mai mutato nel quale tutto il PNF si riconosceva e che non negava la modernità tout court, come lo stesso Duce affermava e scrivevano gerarchi di primo piano del calibro di Bottai, ma anzi che proprio della modernità era figlio, (con grande scorno di Evola) come la ricerca storiografica più seria da De Felice, a Sternhell, E.Gentile, Settembrini, lo stesso Gregor etc. ormai da decenni ha ampiamente dimostrato. Per appurare la veridicità di tutto ciò basterebbe consultare l’ampia documentazione che abbiamo messo a disposizione di tutti nella sezione “Fascismo” del nostro forum e che ovviamente ti sei ben guardato dall’esaminare. Ma questo mio intervento più che a te è rivolto a chiunque legga la discussione con reale spirito critico e voglia di comprendere. Basta leggere i documenti per farla finita con le fesserie sulle cosiddette molteplici anime del fascismo tanto invocate dall’antifascismo radical-destrorso. Per chi vuol comprendere davvero il fascismo su IlCovo abbiamo sgombrato la via dagli equivoci…ed a giudicare dal tenore risibile degli interventi “areani”abbiamo colpito nel segno.
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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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MessaggioInviato: Ven Feb 19, 2010 8:02 pm    Oggetto:  
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Citazione:
2. Affermare come dite voi che Evola fosse un “antifascista” è falso, perché Evola non lo è mai stato, vi piaccia o no ha collaborato con i maggiori esponenti del Fascismo, non sarà stato fascista ma non è stato neppure antifascista come affermate voi.


Carissimo amico che se la tira facendo lo gnorri, a dire ciò non siamo stati noi, ma è stato Evolta stesso, come ti ho citato:

«dal nostro punto di vista, nulla è da raccogliere dal fascismo della Repubblica Sociale»

Checchè tu ne dica quindi c'è un netto rifiuto del fascismo che Evola critica in quanto socialista, totalitario, corporativo, incentrato sulla modernizzazione e sullo sviluppo economico, vicino alle idee filosofiche di Giovanni Gentile, strutturato a partito unico, mancante di spiritualità, materialista, antimonarchico e collettivista.

Citazione:
Il Fascismo non è un’ideologia, è stato altro, quindi non lo potete ingabbiare nelle leggi ferree del “pensiero pensante”. Il Fascismo ha avuto varie anime, varie manifestazioni…


Noto che oltre a non aver capito nulla di Evola, non hai capito neppure nulla di Fascismo. Potresti iniziare col conoscere il fascismo, inteso come ideologia specifica, originale e articolata svincolata da qualsiasi contesto storico, partendo da questo topic:

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Citazione:
4. Un altro aspetto poco simpatico è relativo alla storicizzazione del Fascismo che voi ed altri compiono sino a svilire e snaturare la stessa idea del Fascismo.
Nello studiare la “storia” di un movimento politico, a volte si rischia di “storicizzare” la Dottrina.
Al contrario avere una visione Universale significa sapersi mantenere fermi nei principi e rinnovarne le forme, saper rendere attuale e viva un’Idea.
Sembra che a voi piace fare dell’archeologia, dare sfogo al vostro piccolo ego, alla vostra immaginazione piuttosto che operare con serietà e realismo alla realizzazione della Rivoluzione.
Basterebbe farsi un giro per Predappio e tornarsene a casa schifati.
Ripeto senza polemica voi vivete di ricordi! E Dio sa quanto mi auguro e spero di sbagliare.


Da questo commento si evince chiaramente il tuo non aver capito un tubo sulla nostra Associazione e sul lavoro che svolgiamo.

Citazione:
in ultimo Aristocrazia deriva dal greco Aristos = i “migliori”, la cui radice è comune ad aretè = virtù. I migliori quindi sono coloro che incarnano la virtù, e che formano vivificandola la Gerarchia, il cui significato è jeros = sacro, quindi, Ordine Sacro. Aristocrazia, Gerarchia e Ordine intese in questo modo, sono idee Tradizionali che delimitano la costituzione di una realtà Tradizionale.


Il concetto di aristocrazia evoliana demanda ad una "aristocrazia della razza" per cui solo determinati individui ricevono questo dono per intuizione.
Il concetto di aristocrazia fascista non è basato sull'intuizione, ma sulla conoscenza e la condivisione di un progetto politico razionalmente definito.

Il problema è che ti stai sforzando di usare una interpretazione errata del pensiero di evola (non capisco come si fa a coniugare il tradizionalismo evoliano col concetto di rivoluzione fascista) foraggiati dagli ambienti politici d'estrema destra.

Evola rigetta la modernità. Punto. Questo è un dato di fatto chiaro e conciso. Evola rigetta tutto quanto ha inizio a partire dal 1789. CRITICA LA RIVOLUZIONE FRANCESE, propugna un ritorno alle caste di tipo medievale, propugna una società che nega recisamente la modernità scaturita con la rivoluzione francese, si richiama a concetti "sacri" di "divinità pagane" che nulla hanno a che vedere col fascismo.

Quest'ultimo infatti è figlio del giacobinismo rivoluzionario sorto con la Rivoluzione francese, è figlio del Socialismo... Mussolini non nega Marx, ma lo critica e lo supera. Propone una Modernità Alternativa in cui l'elite aristocratica dominante NON si estranea dalle masse (come vorrebbe invece Evola) ma le immette invece nello Stato in una unità di tipo Totalitario. E proprio il totalitarismo, il concetto di partito di massa, la modernizzazione fascista ecc. sono le basi del fascismo che Evola rigetta.

Citazione:
la critica allo Stato Etico appartiene anche a Costamagna che di Fascismo se ne intendeva, così come di diritto e di dottrina dello Stato.
Evola criticò la socializzazione, la criticarono anche altri compreso il Costamagna.


Ed ecco che non conosci neppure Costamagna!

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Non mi pare che nella Dottrina dello Stato Fascista scritta da lui, Costamagna critichi il concetto di Stato Etico. Anzi, da quanto leggo ricalca appieno le tematiche gentiliane Wink

Quanto alla socializzazione, ammetti che Evola la criticò, facciamo progressi. Hai anche ammesso che Evola "non sarà fascista" quindi inizi a capire...
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MessaggioInviato: Sab Feb 20, 2010 6:11 am    Oggetto:  
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A volte sparare certe assurdità fa prendere brutte cantonate.

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Visione del Mondo Rivoluzionaria nel senso latino [quindi, romano] del termine Re-Volvo, cioè tornare alle “origini”


Rivoluzione deriva dal latino Revolutio, -onis, che significa Rivolgimento, ossia un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. Altro che "tornare alle origini"...

D'altronde è ridicolo pensare di tornare ad una indefinita "età dell'oro", la vita è un continuo mutamento, un continuo evolversi...

La rivoluzione fascista fu tale perchè segnò una rottura con i sistemi politici del "vecchio mondo", ossia con la democrazia liberale e il socialismo marxista. Esso si propone quale terza via che, sibbene recupera un particolare tipo di tradizione che è quella Romana, non si ferma dinanzi ad essa ma la Evolve, la Adatta e la fa propria, stando al passo coi tempi. Il sistema totalitario fascista (criticato aspramente da Evola) propone una sua visione di modernità, contrapposta alla modernità demoliberale e marxista, e si propone di forgiare e plasmare un "uomo nuovo" tramite una lenta ma graduale rivoluzione antropologica moderna, che non vuole "involvere" ma "evolvere".

Detto sinceramente, reputo queste teorie tradizionaliste-evoliane-postevoliane come profondamente reazionarie che, se mai Dio ce ne volesse, dovessero essere attuate, ci farebbero sprofondare nell'abisso di una società con case di paglia e sterco governati da uno stregone Very Happy

Ma fortunatamente queste idee che tu e i tuoi amichetti dell'associazione Raido propugnate non andranno molto lontane =)
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Marcus
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MessaggioInviato: Sab Feb 20, 2010 9:42 am    Oggetto:  
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AquilaLatina ha scritto:
A volte sparare certe assurdità fa prendere brutte cantonate.

Citazione:

Visione del Mondo Rivoluzionaria nel senso latino [quindi, romano] del termine Re-Volvo, cioè tornare alle “origini”


Rivoluzione deriva dal latino Revolutio, -onis, che significa Rivolgimento, ossia un mutamento improvviso e profondo che comporta la rottura di un modello precedente e il sorgere di un nuovo modello. Altro che "tornare alle origini"...

D'altronde è ridicolo pensare di tornare ad una indefinita "età dell'oro", la vita è un continuo mutamento, un continuo evolversi...

La rivoluzione fascista fu tale perchè segnò una rottura con i sistemi politici del "vecchio mondo", ossia con la democrazia liberale e il socialismo marxista. Esso si propone quale terza via che, sibbene recupera un particolare tipo di tradizione che è quella Romana, non si ferma dinanzi ad essa ma la Evolve, la Adatta e la fa propria, stando al passo coi tempi. Il sistema totalitario fascista (criticato aspramente da Evola) propone una sua visione di modernità, contrapposta alla modernità demoliberale e marxista, e si propone di forgiare e plasmare un "uomo nuovo" tramite una lenta ma graduale rivoluzione antropologica moderna, che non vuole "involvere" ma "evolvere".

Detto sinceramente, reputo queste teorie tradizionaliste-evoliane-postevoliane come profondamente reazionarie che, se mai Dio ce ne volesse, dovessero essere attuate, ci farebbero sprofondare nell'abisso di una società con case di paglia e sterco governati da uno stregone Very Happy

Ma fortunatamente queste idee che tu e i tuoi amichetti dell'associazione Raido propugnate non andranno molto lontane =)


...per inciso faccio candidamente notare che sul versante dei destrorsi cinquant'anni di chiacchere pseudorivoluzionarie a base tradizionalismo e impossibili commistioni col fascismo in concreto sono solo servite a legittimare ed aiutare le forze politiche lieberal-democratiche vicine alla plutocrazia americana, dall'appoggio indiretto alla democrazia cristiana di un tempo all'odierno intruppamento nelle liste del Pdl...servi dei servi, altro che rivoluzione...tragiche paglicciate! Evil or Very Mad

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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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MessaggioInviato: Lun Feb 22, 2010 1:02 pm    Oggetto:  
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herrenklub ha scritto:
Il discorso è lungo e comprendo che non ne vale la pena insistere anche perché le risposte sono solo provocazioni a cui non mi va di rispondere giusto per non alimentare polemiche e stupidaggini ulteriori.



Intanto non hai ancora risposto a una domandina semplice semplice. Non ci sarebbe alcun bisogno di entrare nei massimi sistemi, basterebbe rispondere a questa domandina che ti è stata ripetuta più volte e che continui a snobbare dall'alto della tua sapienza:

se lo stesso Evola dice di non essere fascista, perchè tu insisti a definirlo tale?
Insomma strumentalizzate lo stesso Evola a vostro piacimento...
Basterebbe che voi radicalisti di destra smetteste di definirvi fascisti e di creare appositamente tutta questa confusione scientificamete voluta... non chiediamo altro in questo forum.

Come dice giustamente il buon Marcus è inutile sprecare fiato con i sordi che non vogliono sentire. Se tu avessi voluto sentire avresti trovato tutto il necessario dei post dei vari utenti, e se avessi voluto/potuto rispondere alla domandina semplice suddetta, la discussione sarebbe terminata da un pezzo... caro il nostro amico di RAIDO...
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MessaggioInviato: Lun Feb 22, 2010 1:07 pm    Oggetto:  
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La mia impressione è che il nostro amico continui a disperdere energie nel rispondere a quesiti che non gli vengono sottoposti. Visto che il suo vizio è reiterato comincio a pensare che non sia poi tanto casuale. Come evidenziato da tribunus che senso ha parlare di massimi sistemi quando già nelle premesse evola si definisce non fascista?
Se la destra radicale la piantasse di unire a piacimento persone ed ideologie profondamente diverse non si porrebbe alcun problema. Ma anche qui ci si scontra con abitudini troppo reiterate per non far sospettare che siano soltanto casuali.

PS: la critica su Gregor ha poco senso perchè nel caso di Evola non interpreta ma cita direttamente le affermazioni di quest'ultimo.
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MessaggioInviato: Mer Apr 07, 2010 9:31 pm    Oggetto:  
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herrenklub ha scritto:
"Il Fascismo è un richiamo violento alla tradizione, non un ritorno o una ripetizione. Per noi fascisti la tradizione come lo dice il significato etimologico del termine e come Evola ha documentato, è e non può essere che dinamica. Altrimenti si parlerebbe di conservatorismo o di reazione. Invece la tradizione è continua coniugazione, attraverso il presente, del passato e dell’avvenire; è un processo inesausto di superamento, è una fiaccola accesa con la quale ogni popolo illumina la propria strada e corre nel tempo verso l’avvenire".

tratto da Niccolò Giani Perchè siamo mistici, Primo convegno della Scuola di Mistica Fascista "Perchè siamo dei mistici" Dottrina Fascista Gennaio-Marzo 1940.....

...constato che l'arroganza non fa difetto.


Creado che abbiate ragione a dire che herrenklub ha estrapolato solamente una frase usandola per il suo scopo ma in ogni caso secondo il suo messaggio che cita Niccolò Giani Evola riteneva la tradizione dinamica.
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Marcus
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MessaggioInviato: Gio Apr 08, 2010 10:58 am    Oggetto:  
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...vedi il punto é che da tutta la discussione si evince chiaramente quanto la partecipazione di Evola ai convegni della Scuola di Mistica fosse assolutamente strumentale e per nulla dettata da affinità ideologiche con la dottrina fascista dello Stato Etico Corporativo, tanto quanto appare strumentale l'uso da parte di Mussolini della categoria evoliana del razzismo spirituale. Gli uni speravano di utilizzare gli altri per i rispettivi scopi e nient'altro. Questo é quanto ed il professor Gregor lo ha chiaramente dimostato, noi abbiamo solo aggiunto la prova dell'assoluta compatibilità di fatto ( nonostante le polemiche allora presenti rispetto al metodo ) tra la concezione di Gentile dello Stato e quella dei mistici come di tutti i fascisti autentici. Insistere nell'accostare il tradizionalismo evoliano al fascismo come fanno gli areani radical destrorsi non solo é metodologicamente scorretto e storicamente infondato ma anche politicamente disonesto.
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MessaggioInviato: Gio Apr 08, 2010 8:14 pm    Oggetto:  
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capito. Grazie della risposta Very Happy
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