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IPOCRISIA SPUDORATA di Casa Pound - "Cassa & P"
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Marcus
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MessaggioInviato: Ven Mag 07, 2010 5:02 pm    Oggetto:  
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IL RITORNO DEGLI ZOMBI...OVVERO L'IDIOZIA D'ALTRI TEMPI IN PIAZZA...ECCO UN ESEMPIO EMBLEMATICO DI "NUOVA" MILITANZA DEL TERZO MILLENNIO (indegno di un film di Romero) OFFERTO DA "CASSA E PADELLA" & COMPAGNOSKI...MA ANDATE AFF......!
BUFFONI E SERVI DEL SISTEMA PLUTOCRATICO ANTIFASCISTA!

Casapound in piazza a Roma, bandiere nere e tricolori
Due manifestazioni opposte nel centro di Roma: bandiere nere e tricolori in piazza della Repubblica, antifascisti a Ss.Apostoli

07 maggio, 16:42
ROMA - Due piazze, due manifestazioni opposte nel centro di Roma, capitale blindata: bandiere nere e tricolori sventolano in piazza della Repubblica, per la manifestazione "Giovinezza al potere", organizzata dai movimenti di estrema destra Casapound e Blocco Studentesco. In contemporanea, a piazza Santi Apostoli, si svolge un sit-in di antifascisti contro la manifestazione della destra.

Tra gli striscioni della destra in piazza alcuni recitano "assalto al futuro", "più sport in scuole e atenei" e "il coraggio, l'audacia, la ribellione". I manifestanti, soprattutto giovani tra i 17 e i 30 anni, hanno anche acceso fumogeni bianchi, rossi e verdi formando un tricolore. La piazza ha cominciato a riempirsi con un migliaio di persone, alcune arrivate da Palermo, dall'Emilia Romagna, dalle Marche, dal Trentino e da Verona. Nella piazza, che è totalmente blindata con una massiccia presenza di forze dell'ordine è stato anche allestito un palco dove si alternano gli interventi dei vari esponenti dei movimenti, me c'é anche tanta musica con le canzoni di Rino Gaetano e Vasco Rossi. "C'é un clima mafioso da parte di una certa sinistra - ha spiegato il leader di Casapound, Gianluca Iannone - quella di oggi è una risposta politica ad un clima di intimidazione. La nostra non è una manifestazione nostalgica, abbiamo proposte come la difesa dell'istruzione pubblica. Il termine fascisti del terzo millennio ce lo ha dato la stampa e noi ce lo siamo presi perché ci diverte". Tra i gazebo allestiti in piazza per alcuni minuti si è fermato per un saluto anche il consigliere comunale di Roma Ugo Cassone (Pdl).

Studenti, rappresentanti dei centri sociali e di partito protestano a piazza SS. Apostoli a Roma, a due passi da piazza Venezia, contro il contemporaneo sit-in dell'estrema destra. In piazza alcuni striscioni tra cui spicca quello degli studenti di Roma Tre che recita "dall'università ai quartieri fuori i fascisti di oggi e di ierì. Gli studenti di Roma Tre hanno raggiunto la piazza intonando cori contro Casapound e slogan come 'siamo tutti antifascisti', così come hanno gli studenti medi che hanno acceso anche alcuni fumogeni verdi. In piazza anche lo slogan "camerata basco nero il tuo posto è al cimitero". Non mancano le bandiere di partito: Rifondazione comunista, Partito comunista dei lavoratori e Giovani comunisti. C'é anche la Fgci con uno striscione con su scritto "Questa città ribelle e mai domata". Uno striscione della Federazione della sinistra dice invece "Ora e sempre resistenza, no alla marcia su Roma del 7 maggio". In piazza anche esponenti politici come il consigliere provinciale Gianluca Peciola, l'assessore di palazzo Valentini, Massimiliano Smeriglio, il consigliere regionale Ivano Peduzzi e il consigliere comunale Andrea Alzetta. La piazza è stata transennata lungo via IV Novembre dove a vigilare sull'ordine pubblico ci sono due camionette della polizia ed una dei carabinieri, mentre altri agenti, attendono, a breve distanza, a piazza Venezia.

"Smascheriamo la giovinezza del potere" così si legge su un grande striscione a piazza SS. Apostoli dove è in corso il presidio antifascista contro la manifestazione di piazza della Repubblica. Sono ormai alcune centinaia le persone in piazza che stanno ascoltando la musica diffusa da un grande camion, allestito come palco. Tra gli striscioni anche "stroncare le prove di fascismo, costruire un governo di blocco popolare" e "servono il potere per distruggere il sapere" firmato dagli studenti medi e universitari. L'iniziativa si è aperta con le note di "Bella ciao" cantata in coro dai manifestanti e diffusa dagli altoparlanti. Dal camion anche un coro contro il presidente del consiglio Berlusconi remixato. Tra la gente anche qualche esponenti dell'Anpi con il foulard tricolore al collo. Diversi gli esponenti politici tra cui il segretario romano del Pd Marco Miccoli che ha specificato che, avendo il partito raccolto l'indicazione dell'Anpi, è in piazza a titolo personale: "Mi sembrava però giusto - ha detto - che il segretario del partito fosse qui per interloquire e per aiutare a garantire una manifestazione tranquilla. Per noi l'apologia di fascismo è ancora reato". In piazza anche il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà al consiglio regionale del Lazio, Luigi Nieri.

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...OVVIAMENTE LA REPUBBLICA DELLE BANANE RINGRAZIA SENTITAMENTE I SUOI SERVI SEMPRE PRONTI ALL'OBBEDIENZA!

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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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MessaggioInviato: Ven Mag 07, 2010 9:57 pm    Oggetto:  
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Citazione:

Il termine fascisti del terzo millennio ce lo ha dato la stampa e noi ce lo siamo presi perché ci diverte".



A NOI NON DIVERTE PER NIENTE! E VISTO CHE NON SIETE FASCISTI, PERCHE' NON VE LO TOGLIETE QUESTO TERMINE? FORSE PERCHE' CI SONO ALTRI MOTIVI?

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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tribvnvs
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MessaggioInviato: Ven Mag 07, 2010 11:48 pm    Oggetto:  
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RomaInvicta ha scritto:
Citazione:

Il termine fascisti del terzo millennio ce lo ha dato la stampa e noi ce lo siamo presi perché ci diverte".



A NOI NON DIVERTE PER NIENTE! E VISTO CHE NON SIETE FASCISTI, PERCHE' NON VE LO TOGLIETE QUESTO TERMINE? FORSE PERCHE' CI SONO ALTRI MOTIVI?


Loro sono fascisti per divertimento...
Chi si diverte di sicuro è il sistema che muove i suoi fantocci...
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Il Littore



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MessaggioInviato: Sab Mag 08, 2010 11:47 am    Oggetto:  
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RomaInvicta ha scritto:
Citazione:

Il termine fascisti del terzo millennio ce lo ha dato la stampa e noi ce lo siamo presi perché ci diverte".



A NOI NON DIVERTE PER NIENTE! E VISTO CHE NON SIETE FASCISTI, PERCHE' NON VE LO TOGLIETE QUESTO TERMINE? FORSE PERCHE' CI SONO ALTRI MOTIVI?

Ovviamente. Essere fascisti è "figo" Rolling Eyes
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MessaggioInviato: Mer Mag 12, 2010 9:48 pm    Oggetto:  
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Questa mi era sfuggita, cmq niente di nuovo:

Casa Pound Italia per Renata Polverini presidente della Regione Lazio: è questa l'indicazione di voto che il movimento di Gianluca Iannone darà ai suoi iscritti di Roma e del Lazio. «Noi - ha detto ad Omniroma Iannone - daremo un'indicazione di voto ai nostri iscritti: per la presidenza della Regione Lazio appoggiamo Renata Polverini mentre per quanto riguarda il consiglio regionale due sono i candidati che sosteniamo, a Roma città Luca Malcotti e in provincia Adriano Palozzi». «Queste - ha aggiunto Iannone - sono anche le indicazioni che seguiranno i ragazzi del Blocco studentesco». «Ad oggi - ha concluso Iannone - non abbiamo ancora mai incontrato Renata Polverini ma vogliamo metterci del nostro e dare un contributo alla stesura del programma elettorale. Le nostre battaglie sono da sempre per il mutuo sociale, per un'attenzione al mondo della disabilità e carcerario ma anche per consentire alle donne che lavorano di essere madri».
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MessaggioInviato: Mer Mag 12, 2010 11:41 pm    Oggetto:  
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Leggete come sempre l'area deve strumentalizzare il fascismo.


IO SONO FASCISTA E VOGLIO CAMBIARE IL MONDO
ANCHE MIO PADRE BERTINOTTIANO L’HA CAPITO


«Fascista io? Bèh, purtroppo sì. Se non lo fossi, avrei di certo meno problemi». Guelfo Bartolucci, 21 anni – «faccio politica da quando ne avevo 13» – è il coordinatore romano del Blocco studentesco. Già, proprio loro, quelli del Blocco, i cattivi ragazzi di CasaPound. Quelli che hanno un conto aperto con la storia, che si son presi il fardello della sconfitta e quello più duro, pesante delle nefandezze del Ventennio. Ma loro lo portano in spalla con orgoglio, spudoratezza. É un “fascista del terzo millennio” Guelfo: «Una definizione che ci piace, inventata da un giornalista alla fine degli anni ‘90. Siamo ancorati a quella tradizione lì, al primo fascismo, quello rivoluzionario e soreliano, per questo non capisco perché non dovremmo avere il diritto di scendere in piazza». In effetti è il fascista che non ti aspetti, Guelfo Bartolucci. Figlio di una famiglia della buona borghesia romana, si è ritrovato prestissimo a frequentare gli ambienti della destra romana: «Mio padre è bertinottiano e all’inizio del mio impegno era preoccupato per la mia scelta. Preoccupato come sono preoccupati i genitori di tutti i ragazzi che fanno politica. Il fatto di rientrare la sera tardi dopo aver attachinato col rischio di aggressioni che è sempre dietro l’angolo non è certo il massimo. E lo dico al di là dell’appartenenza politica. É un rischio che accomuna tutti. Sia i ragazzi di destra che quelli di sinistra». E se gli chiedi come diamine sia finito a CasaPound, lui non fa una piega: «Ho sempre fatto politica, perché nella politica vedo la possibilità di cambiare il mondo. A dire la verità all’inizio pensavo di essere di sinistra. Era una suggestione, una fascinazione per alcune figure, alcune icone: Che Guevara su tutti. Poi, piano piano, questa infatuazione si è consolidata ed è diventata coscienza politica». E adesso? «Adesso non saprei. Sono un fascista del terzo millennio, non mi sento né di destra né di sinistra, non capisco quest’ansia di riduzione, di categorizzazione. Mi sembra stupida, senz’altro è roba del secolo scorso. Ma una cosa l’ho capita: il mio impegno politico è totalizzante, è parte integrante del mio modo di vivere». E non importa se si sente odiato, disprezzato, se le sue idee sono vietate, Guelfo è lì, è giorno e notte a CasaPound. Sempre pronto a prenderle e sempre pronto a darle.

Insomma, vi piace menare le mani sì o no? A sinistra si è fatto un lungo e tortuoso percorso per ammettere il valore della non-violenza. E tu? che rapporto hai con la violenza?
Non credo che la violenza possa essere accettata o rifiutata tout-court. Certo, noi sappiamo usare le mani ma le usiamo sempre controvoglia. Quando ci aggrediscono 100 contro 15 noi non ci ritiriamo dallo scontro ma non è certo piacevole. E poi non credo che esista solo questo tipo di violenza. Quella che subisce un operaio che deve vivere con 900 euro al mese, magari strozzato da un mutuo, non è violenza? Quella che subiscono gli immigrati, costretti ad andar via dalla loro terra che le colonie hanno depredato, ecco, non è violenza quella?


Nion mi dirai che adesso difendi anche gli immigrati? Non ti sembra un po’ troppo per un fascista?
Io credo che l’immigrazione sia un problema molto serio. Credo che l’Italia sta diventando un paese multirazzista e non multirazziale come la retorica buonista di questi anni.


Perché fascista del terzo millennio? In cosa ti distingui dal fascismo del Ventennio?
Bèh, io sono figlio di questi tempi, le nostre idee affondano le radici in anni passati ma oggi molte cose sono cambiate e sarebbe stupido ripescare le vecchie idee in modo acritico. Di certo sarebbe antistorico.

Che rapporto hai con la democrazia? Si può essere fascisti e democratici? Se per democrazia si intende la partecipazione allora sì, sono di certo democratico. Se invece si intende l’attuale governo dei pochi, questa oligarchia politica, allora preferisco di gran lunga definirmi fascista. Perchè quello fascista è stato di certo un governo partecipato e popolare.

Per molti, moltissimi è stato il governo dei manganelli, del confino e anche della morte..
Non credo di dover rispondere degli errori di quel periodo. Ogni governo ha delle pagine buie, ma io non vado certo da un comunista a chiedere conto dei massacri staliniani, così come non vado da un cattolico a chiedere conto delle tante nefandezze della Chiesa.

Ma non ti senti liberato anche tu dalla guerra partigiana?
Ma no, per quel che mi riguarda c’era poco da liberare. Qui voglio essere chiaro: noi non ci sentiamo figli della resitenza, semmai mi sento figlio della repubblica sociale. Però vorrei che tutti uscissimo da questi schematismi, da questo eterno reiterarsi degli opposti estremismi. Non capisco questo accanimento contro di noi, non capisco perché invece di proibirci di scendere in piazza non vengono a parlare con noi a vedere quali sono le nostre attività.

E con tuo padre, il bertinottiano, come va? Lui è disposto a capire?
All’inizio era molto preoccupato. Pensava che la mia scelta fosse frutto di un fanatismo adolescenziale. Poi, col passare del tempo, ha capito che la mia era una scelta totalizzante. Sono andato via di casa a 18 anni, al tempo delle prime occupazioni e oggi abbiamo un rapporto di reciproco rispetto. Spesso mi dice che alcune nostre battaglie sono decisamente di sinistra. Probabilmente è vero. Quando Morucci venne a CasaPound chiarì bene l’errore dell’antifascismo militante e della logica dell’odio che lo sostiene. Io rispetto ogni scelta politica e non ho paura del confronto. Con nessuno. L’antifasciasmo è peggio del cannibalismo. Tra le popolazioni aborigene il vincitore mangiava il cuore o il cervello dello sconfitto per acquisirne la sua forza. Ecco, quello è un segno di rispetto nei confronti di chi ti sta davanti. A noi vogliono semplicemente cancellarci, vogliono proibirci di esistere.

Vi sentite odiati?
Abbiamo lottato, e continuiamo a farlo, per cancellare gli stereotipi che ci accompagnano. L’idea che il fascista è brutto, sporco e cattivo è ancora dominante. Ci accusano di essere deboli con i forti e forti con i deboli. Che odiamo le diversità: i gay, gli zingari e gli immigrati. E’ tutto falso.
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Il Littore



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MessaggioInviato: Mer Mag 12, 2010 11:58 pm    Oggetto:  
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Ma perchè questi giornalisti intervistano le cloache e non noi? Lassamo perde va Very Happy
Comunque Antonio ti sarai accorto all'uni quanti gruppi di estrema destra ci sono per l'elezione del CNSU. Quattro o cinque. Non sanno manco mettersi d'accordo tra loro.

Le risposte di costui sono rivoltanti, ma uno sfizio me lo devo togliere:
Citazione:

Perché fascista del terzo millennio? In cosa ti distingui dal fascismo del Ventennio?
Bèh, io sono figlio di questi tempi, le nostre idee affondano le radici in anni passati ma oggi molte cose sono cambiate e sarebbe stupido ripescare le vecchie idee in modo acritico. Di certo sarebbe antistorico.

MA VA A CAGARE!
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Marcus
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MessaggioInviato: Gio Mag 13, 2010 6:33 pm    Oggetto:  
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...le solite boiate missine vecchie di 60 anni e più, altro che terzo millennio, ai tempi gridavano "non rinnegare né restaurare"e scodinzolavano al guinzaglio della DC serva dei padroni d'oltreaoceano e questi buffoni oggi cosa vanno dicendo?...la stessa cosa, stavolta al guinzaglio di "sua emittenza" che é sempre un servo dei padroni a stelle e strisce, vittima rimane sempre l'ideologia fascista mussoliniana svilita e mortificata dal sistema che usa, getta e riutilizza al solito i "servi dei servi"....me lo dite dove sta la novità?
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MessaggioInviato: Gio Mag 20, 2010 11:08 pm    Oggetto:  
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voglio vedere questi servi di Arcore quando Papi si estinguera'...allora presenteremo il conto...

i pretoriani di arcore

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MessaggioInviato: Dom Gen 30, 2011 10:57 am    Oggetto:  
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...mandiamo su il tutto, giusto per non dimenticare che la spazzatura fintofascista serva di pseudo-italia é degna solo di stare nelle discariche... con il proprio padrone di turno si intende! Wink
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MessaggioInviato: Ven Apr 15, 2011 12:21 am    Oggetto:  
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...e sempre a proposito della traboccante ipocrisia dei fintofascisti areani radical-destrorsi di Cassa & Padella, eccoci all'episodio dell'aggressione patita dal padellaro di turno intruppato nel sistema antifascista, che da bravo guerriero attivista e rivoluzionario antisistema si è fatto eleggere tra gli amiconi del berluska. Ora, per bocca del camaraden Alé Magnò, ci viene detto si teme che si possa andare incontro ad un clima da "anni di piombo"...poveraccio, lo spavento gli avrà fatto perdere la memoria, soprattutto se si pensa che proprio i suoi sodali padellari sono da sempre tra i primi a voler giocare alla guerriglia nelle piazze con quegli altri campioni di intelligenza dei cosiddetti compagnoski...per certa gente è sempre carnevale!...e poi si sa che con le elezioni vicine un pò di atmosfera che propizi il fatale evento non guasta mai!!

Gambizzato a Roma leader di Casapound
La vittima, trasportata in ospedale, non è in pericolo di vita


ANSA 14 aprile, 22:42

ROMA - Una pistola di piccolo calibro o, meno probabilmente, una sparachiodi, sul modello di Mickey Rourke nel film "The wrestler". Sono le due possibili armi utilizzate per ferire Andrea Antonini, consigliere circoscrizionale del XX municipio eletto nelle liste de La Destra e vicepresidente nazionale di CasaPound Italia, l'organizzazione della destra radicale. In realtà, Digos e agenti del commissariato Flaminio non escludono che Antonini possa essere stato ferito anche da un'arma genericamente impropria. Non è un elemento secondario per risalire ai responsabili e ricostruire la vicenda nel dettaglio.

L'iniziale pista politica, infatti, con il passare delle ore ha perso consistenza: sul posto dell'aggressione non sono stati trovati bossoli, nei pressi è stato soltanto individuato l' innesco di una sparachiodi. Lui, la vittima, ricorda di aver sentito un colpo e il dolore ma non ha saputo chiarire l'oggetto che lo ha colpito alla gamba sinistra. Di qualunque cosa si trattasse, l'aggressore non voleva uccidere. Antonini è stato portato all' ospedale Sant'Andrea dove è stato medicato e dimesso nel tardo pomeriggio. Infine, è tornato sul posto con gli investigatori. Chi lo ha visto, ha notato un occhio pesto, ma Antonini frequenta una palestra. L'aggressione è avvenuta di fronte alla circoscrizione. Lui ne descrive la dinamica: "Ero uscito dal municipio e stavo entrando nel parcheggio del centro commerciale Euclide per un'inversione di marcia quando ad un certo punto due persone, con i volti coperti da caschi e a bordo di uno scooter, si sono avvicinate.

Uno di loro ha tentato di ostacolarmi afferrando il motorino nel tentativo di rallentarlo, poi ho sentito una fitta alla gamba sinistra. Gli aggressori si sono dileguati e io sono tornato al municipio, dove poi sono stato soccorso". Nel tragitto della vittima non sono state trovate tracce di sangue, se non sullo scooter e sul luogo dove questo è stato parcheggiato, dopo l'aggressione. Davanti a una delle entrate del centro Euclide è stato invece trovato l'innesco di una sparachiodi. Qualcuno racconta di aver visto la vittima all'arrivo oggi in municipio, molto agitata. Gli investigatori non escludono che dalla sfera personale emergano ulteriori elementi, decisivi. Dall'esame dei filmati delle telecamere installate in zona potrebbero giungere altri fatti importanti. Il militante è tra i 12 indagati che la notte nel 2008 fecero irruzione negli studi Rai di via Teulada tentando un blitz negli studi del programma 'Chi l'ha visto?', che aveva mandato in onda immagini inedite degli scontri di piazza Navona pochi giorni prima tra studenti di destra e sinistra.

Tra le reazioni, c'é quella del sindaco di Roma: "Non vorrei che questo gravissimo episodio ci riportasse a un clima da anni di piombo". "Dobbiamo dare il tempo agli inquirenti di verificare la natura di questo grave attentato ma, se fosse confermato il movente politico, sarebbe la riprova di un brutto clima di tensione generato da un livello troppo alto di polemica politica". "La mia piena solidarietà, umana e istituzionale". La procura di Roma ha aperto un fascicolo sul caso, ipotizzando il reato di lesioni aggravate. "Non so chi possa essere stato. Forse hanno sbagliato persona e mi hanno scambiato per qualcun altro", riferisce Antonini per bocca dell'altro vicepresidente di Casapound, Simone Di Stefano, "forse l'attività politica di Casapound ha dato fastidio a qualcuno", "a Roma c'é un movimento antifascista militante ma, realisticamente, non credo sia in grado di fare una cosa del genere".

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MessaggioInviato: Mer Giu 22, 2011 3:39 pm    Oggetto:  
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Ho alcuni vecchi articoli che volevo inserire in questa discussione, in linea con quanto abbiamo da sempre affermato.

<b>Il Pdl imbarca Casapound</b>

Alle prossime elezioni comunali a Verbania la lista del neonato Popolo delle Libertà ospiterà un candidato di Casapound. I "fascisti del terzo millennio", come amano definirsi, hanno recentemente annunciato di aver concluso l’accordo con il partito del predellino dopo aver intavolato trattative anche con la Lega Nord. Il candidato di Casapound sarà Gianluca Padovan, coordinatore locale del Blocco Studentesco, gli studenti di Casapound, l’allegra combriccola di balilla che annovera tra le sue file i bastonatori di Piazza Navona. Il Blocco Studentesco è guidato a livello nazionale da Francesco Polacchi, spranga tricolore in mano a Piazza Navona, già arrestato nel 2007 con l’accusa di tentato omicidio. Gente tranquilla.

I sedicenti "ribelli non conformi" faranno così campagna elettorale per il partito di Berlusconi, nota attività ribelle e non conforme… Ah, cosa non si farebbe per una poltrona! E pensare che qualche giornalista locale aveva iniziato a credere alla sincerità della propensione sociale del movimento neofascista. A forza di trovate mediatiche e comunicati in cui professavano la loro viscerale contrarietà alla chiusura della scuola pubblica, il loro favore allo stato sociale e la sincera denuncia della piaga delle morti sul lavoro, in redazione qualcuno aveva abboccato. Ma ora la maschera cade e si preparano a raccogliere voti per chi sta smantellando le ultime apparenze di welfare state, per chi taglia fondi all’istruzione costringendo le università a privatizzarsi (con buona pace del diritto allo studio) e per chi sta dimezzando le pene per i datori di lavoro che non rispettano le disposizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro. Come la mettiamo? E il PdL, almeno nelle intenzioni del suo illustre fondatore, non avrebbe dovuto essere il "partito dei moderati italiani"? Ad ora ha perso per strada i centristi dell’Udc e imbarcato il movimentino neofascista Azione Sociale di Alessandra Mussolini (che, ricordiamo, era uscita da An dopo il viaggio in Israele di Fini). Adesso arrivano anche i "fascisti del terzo millennio" a sostenere la candidatura a sindaco dell’ex missino Zacchera, uno dei firmatari del ddl 1360 che tende ad equiparare la X mas e le brigate nere ai partigiani e alle forze armate che combatterono il nazifascismo. Intanto nel capoluogo del Vco la campagna elettorale è già partita. Per sabato 4 aprile Casapound ha organizzato a Verbania un incontro alla presenza di Simone Di Stefano, responsabile nazionale dell’organizzazione, uno che dice «se leggiamo esattamente la "Dottrina del Fascismo" scritta da Mussolini e Gentile, su quello ci riconosciamo in pieno». Il tutto avverrà nel lussuoso Hotel Pallanza, il cui proprietario è proprio il candidato sindaco Zacchera. Ex e neo camerati si rincontrano, dunque. Una mossa ben studiata per rassicurare l’elettorato, alla faccia della "svolta antifascista" di Fini. Tranquilli, si può continuare ad essere fascisti anche votando PdL.

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<b>Assalto armato in banca perquisita Casa Pound</b>
21 maggio 2006

I carabinieri della compagnia di Civitavecchia e della stazione di Allumiere hanno perquisito la sede romana di Casa Pound, circolo di estrema destra con sede dietro la stazione Termini, nell' ambito delle indagini sulla rapina dello scorso 21 aprile all 'agenzia della Cassa di Risparmio di Viterbo, fallita per l' intervento di un carabiniere che ingaggiò una sparatoria con i malviventi ferendone uno. Dalle indagini seguite all' arresto dei quattro autori materiali dell' assalto, due dei quali armati di mitraglietta e pistola, è emerso che tutti frequentavano assiduamente «Casa Pound», dove uno dei rapinatori ci viveva stabilmente. Secondo gli inquirenti, a rafforzare la pista politica della destra eversiva c' è anche la tecnica da commando attuata durante la rapina.

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<b>Predappio: picchiò carabiniere, condannato leader della destra radicale</b>

PREDAPPIO - Picchiò un carabiniere in borghese a Predappio nel 2004 in occasione dell'anniversario della morte del Duce. Gianluca Iannone, 33 anni, è stato condannato dal giudice Giorgio Di Giorgio a quattro anni di reclusione. L'uomo, conosciuto a livello nazionale per essersi candidato al parlamento nel 2006 come indipendente per la Fiamma tricolore, era imputato insieme a Cristiano e Paolo Sebastianelli e a Rainaldo Graziani. Quest'ultimi sono stati assolti.

L'episodio si consumò il 25 aprile di quattro anni fa in occasione delle celebrazioni dell'anniversario della
morte di Benito Mussolini. Secondo quanto ricostruito dall'accusa, il carabiniere in borghese era intervenuto per sedare una discussione che vedeva coinvolti la guardia d'onore organizzata dai giovani di destra ed un visitatore perché vestito in modo non adeguato. Sembrava che tutto fosse finito lì.

Alcune ore più tardi il carabiniere, mentre si trovava in un bar di Predappio, è stato raggiunto da un gruppo di individui vestiti con giubbotti verdi ed anfibi. Il militare venne colpito con calci e pugni. L'intervento di alcune persone misero in fuga gli aggressori. Il giudice Giorgio Di Giorgio ha riconosciuto colpevole dell'episodio il solo Iannone, mentre gli altri tre imputati sono stati assolti.

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MessaggioInviato: Sab Mar 10, 2012 12:12 pm    Oggetto:  
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Casa Pound, alternativa al sistema? NO, ennesimo espediente della partitocrazia antifascista italy-ota!
di Stefano Fiorito

Tra i meriti dell’Associazione Culturale “IlCovo – centro studi mussoliniani e Scuola di Mistica Fascista”, forse quello principale consiste nell’aver restituito la dovuta dignità politica ad alcuni temi centrali di natura ideologica riguardanti il Fascismo pressoché misconosciuti da decenni - quali ad esempio l’essenza del pensiero politico di Benito Mussolini, la preminenza del ruolo ideologico di Giovanni Gentile, per non parlare della centralità dello Stato Etico Corporativo nella Dottrina del Fascismo - nonché nell’aver svolto una campagna di informazione e formazione culturale coerente ed intransigente riguardo l’identità fascista, denunciando come essa di fatto sia stata da sempre usurpata e vilipesa, proprio dai presunti apologeti del cosiddetto neofascismo, che invece ne hanno decretato la sparizione. L’autentico progetto politico fascista, integralmente diffuso e incondizionatamente difeso, (anche a mezzo di propri lavori editoriali :
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;
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) rappresenta esattamente ciò che “IlCovo” da sempre si è proposto di far conoscere ai propri utenti.
In virtù di questa battaglia culturale caparbiamente sostenuta nel corso degli anni (come confermato dalla stessa cronologia delle discussioni presenti sul nostro forum ) abbiamo constatato che al riguardo si sono andati diffondendo nella rete (e non solo in essa), più o meno opportunamente, dibattiti, contrasti, forzature culturali e persino “appropriazioni dottrinarie indebite”. Ora, il fatto che certi argomenti vengano finalmente trattati attestando un certo grado di diffusione rappresenta di per sé un risultato importante nella vita della repubblica antifascista, testimoniando quanto lungimiranti siano ricerche storiche e “intuizioni” politologiche della nostra associazione; insospettisce invece che gli stessi temi da noi approfonditi vengano adesso riproposti da parte di gruppi politici che fino a ieri irridevano il nostro lavoro negandone la fondamentale importanza che noi da sempre invece gli attribuiamo. Evidentemente “IlCovo” ha rotto schemi consolidati.
Nella logica di annebbiamento e di confusione mentale funzionale alla strumentalizzazione e annullamento dell’identità Fascista attuata dal radicalismo di destra per meri fini elettoralistici (
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), rientra a pieno titolo la condotta ipocrita adottata dall’organizzazione radical-destrorsa denominata “Casa Pound italia”(per intenderci quella rappresentata dal logo della “tartaruga”) che in un libello diffuso in rete, nel quale si riprendono ufficiosamente e parzialmente alcune delle analisi elaborate dalla nostra associazione, arriva a proclamare frasi senza senso del seguente tenore: “Le “tartarughe frecciate” rompono con il neofascismo!” Il saggio si intitola in modo inequivocabile: “Riprendersi Giovanni Gentile”, di Valerio Benedetti (
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).
Quel Giovanni Gentile volutamente ignorato, insieme a Benito Mussolini, dal mondo politico che indebitamente si è autoproclamato “erede” del Fascismo. Lo stesso a cui è stata negata da 70 anni ogni paternità ideologica (e CPI è stata attiva in questa operazione), quello che è sparito da tutti i testi diffusi tra i gruppuscoli pseudofascisti, a meno di comparire come “retrivo reazionario”, conservatore, VECCHIO. Proprio Giovanni Gentile, che fa parte di quei secoli “morti” che CPI, nel suo manifesto dell’EstremoCentroAlto (
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), condanna fermamente, definendo se stessa come l’anti-ideologia incarnata (ma anche anti-idea)! Ora invece, di punto in bianco, si scopre improvvisamente (nonostante il funambolismo “culturale” del gruppo in questione non costituisca una novità) che l’IDEOLOGO Fascista per eccellenza sarebbe stato da SEMPRE (?) presente nell’Idea di CPI! Un’ “idea” anch’essa “tirata fuori” all’improvviso dal proverbiale cilindro, dopo essere stata invece potentemente negata per anni dalla camaleontiche tartarughine.
Tutto ciò è credibile? Certamente No! Perché Gentile viene indubbiamente strumentalizzato riguardo il suo “Attualismo” filosofico, in modo tale da poterne definire la sostanza, secondo il saggista di “Casa Pound”, in eterno “divenire” e sempre mutabile, confondendo per di più tale interpretazione semplicistica dell’Attualismo con tutta la Dottrina Fascista, quando esso ne costituisce parzialmente solo l’aspetto filosofico, che slegato dal contesto dello Spirito come “atto puro” (tale però che se muta la realtà, il principio spirituale che ne sta alla base e la plasma non muta) mal si presta ad una interpretazione corretta della Dottrina Fascista. Tutto questo certamente risulta però funzionale all’anti-dottrinarismo politico sempre espresso dai gruppi dell’estrema destra. Tanto che, sebbene a parole si utilizzi Gentile quale modello “rivoluzionario fuori dagli schemi”, nei fatti esso viene associato alla cultura di destra nord-europea (tentando qua e la anche l’equazione “destra = rivoluzione”) giungendo maldestramente persino ad affiancarne la filosofia a quella di un Nietzsche e di un Heiddegger !
Ma non c’è da temere. Il saggista delle “tartarughine” chiarisce bene che non bisogna fare mica apologia di Gentile, “rivoluzionario” o meno che sia. NO! Va anzi criticato e va utilizzato per quel che si può prendere, ovvero ciò che contingentemente può servire.. facendo come? Certamente “attualizzandolo” (termine col quale, non a caso, l’estrema destra da decenni realizza improbabili metamorfosi politiche, mantenendo l’equivoco dei nomi d’origine di ideali e principi politici che in realtà essa stravolge totalmente, come appunto avvenuto nel caso del Fascismo). Tanto da poter dire di averlo a fondamento delle proprie “idee”, salvo poi constatare di non averne punto… poiché, come tali valenti uomini d’azione ci insegnano, le idee in fin dei conti sono… “statiche”!
Chiaramente, come abbiamo già rilevato nelle nostre analisi politologiche, tale forzatura delle idee facendo leva solo su alcuni singoli elementi decontestualizzati del pensiero politico espresso da pensatori come Gentile o politici quali Mussolini, rimarcando l’insistenza sull’ “eterno divenire” o sul fatto che “niente è assoluto”, risulta essenzialmente funzionale al messaggio nemmeno troppo velato che si intende mandare. L’attribuzione cioè di un valore preminente all’AZIONE politica svincolata da una specifica Dottrina da cui possa discendere un chiaro ed univoco progetto politico e le conseguenti Azioni ad esso conformi. Tale modalità costituisce da sempre il fondamento in base al quale l’area di destra radicale neofascista agisce e si organizza, anche se, sempre grazie al libello in questione, veniamo adesso a conoscenza del fatto che, pur negandolo coi fatti concreti, le “tartarughe” ORA ci raccontano di rifiutare il neofascismo come riferimento storico!
Dunque un Gentile ritrovato, dicevamo, ma a metà e per di più privato della sua reale identità; ritrovato e “sezionato”, scartato e “ripulito” o come amano dire loro… ATTUALIZZATO. Che peccato! Chissà perché, Gentile in versione integrale risulti sempre indigesto. Esattamente come Mussolini. In tal caso la lezione del IlCovo, in qualità di difensore e diffusore dell’unica alternativa vera, al di fuori del sistema, e dell’unica “Identità Fascista” possibile, quella codificata nella Dottrina Mussoliniano-Gentialiana (dando l’esatto significato al concetto di “attualizzazione”: ovvero l’applicazione con forme adatte all’oggi, che non snaturino l’idea, dell’unica e IMMUTABILE dottrina fascista), rimarrà sempre all’avanguardia. Una lezione che in questo caso, come in tutti quelli analoghi, assume necessariamente i contorni della pubblica denuncia.
Infatti la ripresa strumentale di certi temi politici secondo consuete modalità e con evidenti scopi da noi sempre criticati, è tale da non poter essere ignorata. Senza voler soffermarci troppo sull’evidente risalto fornito dalla stampa antifascista a tale organizzazione, fatto di per sé che già dovrebbe insospettire alquanto, nella recente intervista al responsabile del movimento politico CPI realizzata dal gruppo Repubblica - l’espresso (
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), risulta evidente il tentativo ancora in corso e ancor più chiaro, da parte delle “tartarughine”, di “confondere le carte” cercando di autolegittimarsi formalmente quale realtà politica antisistemica, inseguendo la proverbiale “quadratura del cerchio”, ovvero spacciarsi per alternativi al sistema partitocratico clientelare, che a parole si dice di voler contestare, beneficiando però al contempo del sostegno diretto delle stesse forze della partitocrazia, ricercandone l’appoggio ed offrendo loro il proprio sostegno, tutto al fine di ottenere un proprio spazio politico di manovra con relative prebende all’interno del sistema medesimo, come da sempre mostra il vissuto del gruppo in questione...
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Sul versante culturale invece, come osservato in precedenza, si prova a strumentalizzare tematiche attinenti il Fascismo sempre meno ignorate dal pubblico, per travisarle e depotenziarne il senso politico al fine di inserirle all’interno degli schemi già costituiti e “costituzionali” propri del sistema partitocratico. Ed il cerchio delle “presunte basi ideologiche” rispolverate, così si chiude. Per il resto tale intervista non risulta nei contenuti una novità, riproponendo temi già trattati in passato dallo stesso gruppo e con i medesimi toni ambigui, tali da non scontentare “nessuno”.
Ciò traspare in modo evidente dal modus operandi del responsabile di CPI, che alle domande postegli dal giornalista sfodera un consumato “politichese italico” non rispondendo in modo netto su nulla, condotta che gli permette di rimanere nel campo del “metodo”, potendo così rispondere sia alla cosiddetta “base militante” che, allo stesso tempo, all’opinione pubblica e giornalistica, facendo capire ad ognuno ciò che più vuol sentirsi dire ma senza di fatto aver affermato alcunché. La parte più rilevante e scontata ribadisce il clichè che viene affibbiato a CPI, ovvero il “filone” in cui le tartarughine “accettano” di essere annoverate: il cosiddetto “fascismo del terzo millennio”. Termine in realtà privo di senso politico ma assolutamente perfetto per inserirvi dentro tutto e il suo contrario. Tutto, tranne ovviamente nulla che abbia davvero attinenza col Fascismo di Mussolini e Gentile. Del resto anche in una recente intervista a Storace, che non a caso li conosce bene, avendo tra i suoi non poche fedeli “tartarughe”, (
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) parlando della recente manifestazione del proprio gruppo, lo stesso afferma senza mezzi termini che il “folklore” (croci celtiche, svastiche, bancarelle con relativi busti di Mussolini e Hitler, saluti romani, ecc, ecc) di coloro che sfilavano doveva essere “rispettato”; e per un motivo semplice: quelle persone DOVEVANO poter trovare dei rappresentati politici per cui votare !!!!! Ed infatti anche il giornalista Rondolino, presente all’intervista, dichiarava senza mezzi termini che gli opposti radicalismi, di destra e sinistra, SERVONO al sistema e sono accettabili, nella misura in cui si esprimono come il SISTEMA permette e VUOLE da loro... Del resto senza di loro la divisione fasulla delle parti politiche e il mantenimento del potere da parte dei partiti non potrebbe avere la stessa efficacia. Ed ecco spiegato il senso della loro esistenza ed utilità nel sistema, soprattutto nel caso del radicalismo di destra finto-fascista. In virtù di quanto osservato fino ad ora lo scopo ultimo dell’intervista rilasciata dalle tartarughine di CPI non poteva che essere uno. Infatti, ribadita l’ “alternatività” di CPI, pur con tutti i “lasciapassare” politicamente corretti affermati, ma allo stesso tempo implicitamente smentiti, il tempo adesso sembra maturo per un “salto di qualità”, e come da copione, le “tartarughine” si presenteranno alle elezioni amministrative, in verità strumento chiave del sistema partitocratico repubblicano antifascista e quindi non tanto “alternativo”… ma che importanza ha? …Esse vorranno “dimostrare” che la loro incisività politica nel territorio “conta” e che nelle tornate elettorali dovranno essere “ben”considerate dagli amici, pardon…kameraden! …Alemanno è avvisato, ma non è improbabile che egli (o chi per lui) sappia già come sdebitarsi con le camaleontiche “tartarughine” …come del resto è costume tra i gruppi della partitocrazia antifascista!
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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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MessaggioInviato: Sab Mar 10, 2012 5:17 pm    Oggetto:  
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... un articolo che merita di essere fatto circolare; come sempre i radical-destrorsi non si smentiscono mai in quanto ad ipocrisia e squallore assoluti!
...SERVI DEL SISTEMA ANTIFASCISTA, ECCO COSA SONO!

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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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MessaggioInviato: Dom Mar 11, 2012 11:38 am    Oggetto:  
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Bisogna focalizzare la nostra battaglia politica sulla demolizione del fraintendimento (voluto) su cui si basano tutte le polemiche fasulle di "inattivismo" che ci vengono mosse. Anche da quelli che presumibilmente ci avrebbero altrimenti "sostenuto" ...
I termini strumentalizzati sono molti. Si inizia dal Fascismo, che ormai è stato mutato geneticamente in vari modi: dal "fascismo del terzo millennio", a quello delle epoche "pagane e d'oro", a quello "esoterico", a quello "attualizzato nella Società materialistica, integrandone i principi acquisiti", a quello "socialista nazionale", a quello neonazista, a quello tradizionalista....Si prosegue con il termine "attualizzazione" e "pragmatismo".
Questi ultimi due, in verità, sono i termini che sono stati usati creando il voluto FRAINTENDIMENTO con la mutazione genetica fatta sul fascismo.
Siccome il fascismo è effettivamente pragmatico ed effitivamente può attualizzare se stesso all'oggi, ALLORA TUTTE LE "IDENTITA' " che lo pseudo fascismo ha assunto SONO VERE. Con il risultato di credere che il "fascismo dell'oggi" sarebbe la FEDERAZIONE di queste identità (poichè presumibilmente ogni "identità" sarebbe il frutto dell'attualizzazione di UN SINGOLO aspetto del fascsimo. Quindi: l'unione di tutti gli aspetti, darebbe l'aspetto "unitario" fascista). O peggio: chi all'interno di questa Federazione, o presunta tale, dovesse "USCIRE" (solo formalmente: il concetto di FRONDA interna)dicendo di essere "l'unico fascismo", nel quale comunque questa federazione dovrebbe confluire rinunciando al proprio "ambito ristretto", verrebbe (e viene) tacciato formalmente di "presunzione"...Ma praticamente diventa una SPONDA su cui poggiarsi per incanalare i delusi... Quella dell' "unico fascismo" in cui far confluire tutti, creando il famoso "partito unico" neofascista, è poi la velleità di chi all'interno dell'area di destra radicale vorrebbe raggiungere solo e soltanto questo scopo, rimanendo comunque nell' equivoco VOLUTO dell' "attualizzazione" politica. Ovvero accettando il SISTEMA POLITICO definito dalla costituzione repubblicana.
E qui arriviamo al nocciolo: il PRAGMATISMO che giustificherebbe questa "attualizzazione", che poi non è altro che la creazione di quella "grande destra" che già instaurò ALMIRANTE, volendo egli stesso de-fascistizzare il fascismo inserendo il NEOfascismo nella costituzione repubblicana..
Ebbene cosa SIGNIFICA "PRAGMATISMO"?
E' USANDO questo termine che anche CPI si è data una patente di presunto fascismo! E' usando questo termine che le altre "anime" della destra radicale, per quanto "sociali" o meno che siano, si sono date la stessa patente. Pur a volte non nominando il fascismo nemmeno di striscio.
Dall'idea Fascista all'idea pragmatista, fatta divenire Fascismo.
E' questo il fondamento di tutto! "SOLO" QUESTO.
La giustificazione di QUESTO "neofascismo", di tutte le sue "anime" che comunque mirano ad un neofascismo nel senso letterale, non solo politico, del termine, sta proprio nel pragmatismo.
Quindi, siccome il fascismo è pragmatista (ma ovviamente non si dà l'dentità che il fascismo stesso ha dato al suo pragmatismo), allora QUELLO CHE I GRUPPI DI DESTRA RADICALE FANNO, politicamente e partiticamente, E' PIENAMENTE GIUSTIFICATO. E' questa la falsa giustificazione su cui si poggia un 70ennio di distruzione politica del fascismo!
Quello che la destra radicale fa, sarebbe giustificato dal fascismo stesso. E il fascismo sarebbe la base per ciò che dopo di esso è stato fatto! La giustificazione alla distruzione del fascismo-pensiero, la darebbe il fascismo stesso "pensando al suo seguito"....
Per questo anche la "rottura" degli schemi che il fascismo compie realmente con le categorie politche conosciute, è presa come base per giustificare la rottura con il fascismo medesimo...In quanto non è categoria politica "sacramentale", può e deve negare anche se stesso, senza per questo ...negare se stesso!!!!!!! Questo, di fatto, il concetto.
Perchè tutto ciò è potuto accadere, politicamente? Perchè il Fascismo ha perso i suoi ideologi. In primis Mussolini e Gentile, ma anche chi è stato formato da loro come "futuro dirigente politico". Bottai, Giani, e tutti i "bottaiani" e "Gianiani". Pavolini, ma non solo...Le menti pensanti del partito.. I vari Pini e simili. O sono stati UCCISI o sono stati silenziati... Delle due l'una. In questa situazione E' POTUTO accadere che il fascismo perdesse il suo fondamento ideale.. Nessuno lo avrebbe più difeso e diffuso. E in modo indolore si sarebbe passati ad una militanza passiva che veniva mossa più da SENTIMENTI "immediati", che da formazione politica reale (convogliando il sentimento ingenuo "unitario e sociale" non marxista). Sostituendo gradualmente ma veolocemente l'Idea Fascista con l'Idea della Prassi. Che sarebbe stata chiamata ufficialmente FASCISMO. Pensiero e Azione fascista sarebbe stato (ed è) "Pensiero e Azione pragmatico". Il Pensiero e l'Azione SONO il Pragmatismo.
Tra l'altro in quel dell'area si dice chiaramente che l'adattamento e il pragmatismo devono INSERIRSI in questa attualità politica. Ovvero: sarebbe NECESSARIO ENTRARE in questa attualità politica, per poter essere ATTIVI E NON INERMI, e per poter POI veicolare la presunta attualizzazione del fascismo (adattato alla società costituzionale!).
E' il VECCHIO adagio di Almirante di "cambiare dal di dentro"! Il "Sistema" sarebbe correggibile, e il NEOfascista (o fascista del terzo millennio, il che non cambia la sostanza) avrebbe il compito di coniugare il Pensiero e l'Azione entrandovi e cambiandolo....SENZA VOLERLO ABOLIRE e accettandone i "fatti acquisiti"!
Per giustificare, presumibilmente, in senso "fascista" questa presa di posizione, ci si riferisce al PASSATO REGIME, in cui (sposando la vulgata resistenziale, e quindi con il PLAUSO dell'antifascismo di stato), l'operato di Mussolini (identificando la pratica contingente col fascismo!) avrebbe mostrato di poter "entrare" dentro il Sistema e di poterlo cambiare dal di dentro!
Ovviamente a questa scusa formale, non si aggiunge il MOTIVO per cui è stato possibile usare PRAGMATISMO RIVOLUZIONARIO in quel tempo. Infatti quel pragmatismo di Mussolini si può definire effettivamente RIVOLUZIONARIO. Poichè il Governo Fascista ha potuto dar seguito alla RIFORMA DELL'EDUCAZIONE, ovvero la sostanza rivoluzionaria del fascismo stesso. Lo Stato era in corso di fascistizzazione e le possibilità per poter arrivare allo Stato Etico Corporativo Fascista erano UNA REALTA' di fatto! Il Sitema, dunque, non era già PIU' liberale, al momento della formazione del Governo Fascista! Il Sistema era già Sistema FASCISTA, sebbene in divenire. Da una forma "embrionale" ad una forma matura! Quindi il paragone con il pragmatismo Mussoiniano NON E' POSSIBILE FARLO.
Ed è questo che dobbiamo chiarire ripetutamente. Perchè è su questo FALSO paragone che si regge l'equivoco voluto.
A questo riguardo sto preparando un manifesto apposito che sarà manifesto politico del Covo.
Dal punto di vista SISTEMICO è vero: siamo "inattivi". Ovvero NON SIAMO ATTIVI NEL SISTEMA. Crediamo, a fronte di PROVE, che il Sistema demoliberale della repubblica non sia abbattibile DAL DI DENTRO, mancando le condizioni STORICHE che, dal punto di vista FASCISTA, lo possano definire tale (figurarsi se si possa solo "correggere"!!).
Infatti siamo un anti-partito e un anti-gruppo politico sistemico! Per questo non vogliamo, testardamente, ENTRARE nell'associazionismo sistemico... Anche se a PAROLE saremmo ancora al di fuori...Vogliamo questa intransigenza proprio perchè siamo CERTI che all'interno della COSTITUZIONE non si può perseguire NULLA di ciò che vorremmo.
Per questo abbiamo messo al secondo piano (all'ultimo..) la questione di nostri eventuali "fondi sociali" o di "sedi sociali". Questi potranno essere inseriti NEL MOMENTO IN CUI inizierà ad esserci una consapevolezza politica CHIARA del nostro programma. Tale da poter formare REALMENTE e non solo "per gioco", gruppi coscienti. Politicamente coscienti. E intenti a riformare totalmente la politica italiana.
Non è fondamentale, dal nostro punto di vista, la forma "canonica" strutturale per il nostro gruppo. Si può essere organizzati localmente, anche senza PRIMA avere degli edifici di riferimento... Questo perchè a lilvello politico abbiamo come primo e fondamentale obiettivo quello di far crescere una cultura politica rinnovata, che non veda negli strumenti (associativi o partitici) che, da soli, il SISTEMA mette a disposizione L'UNICO MODO DI ESPRIMERSI POLITICAMENTE E ATTIVAMENTE.
Lo ripeto: noi dal punto di vista sistemico siamo effettivamente "INATTIVI"... Non dal punto di vista fascista, però!

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