Indice del forum

Associazione Culturale Apartitica-"IlCovo"
Studio Del Fascismo Mussoliniano
Menu
Indice del forumHome
FAQFAQ
Lista degli utentiLista degli utenti
Gruppi utentiGruppi utenti
CalendarioCalendario
RegistratiRegistrati
Pannello UtentePannello Utente
LoginLogin

Quick Search

Advanced Search

Links
Biblioteca Fascista del Covo
Canale YouTube del Covo
IlCovo su Twitter

Who's Online
[ Amministratore ]
[ Moderatore ]

Utenti registrati: Nessuno

Google Search
Google

http://www.phpbb.com http://www.phpbb.com
Dialogo su studenti.it
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6
 
Questo forum è chiuso. Non puoi inserire, rispondere o modificare i Topics   Topic chiuso    Indice del forum -> Edicola
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Helmut Von Moltke




Registrato: 07/05/08 13:27
Messaggi: 547

MessaggioInviato: Dom Giu 01, 2008 11:34 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

RomaInvicta ha scritto:

Mi sembra abbastanza chiaro Daniele. Lo "stile" comunicativo di Helmut mostra proprio questo: non c'è altra definizione e altra analisi se non quella che mostra il fascismo come un male. Punto. Un male nelle forme A PRESCINDERE dai contenuti, che però viste le forme (dogmaticamente definite "MALE") dovevano essere per forza "male".



Potrei dirti che per te non c'è altra analisi e altra definizione se non quella che dimostra che il fascismo è un bene e che il divenire del ventennio è conforme al progetto fascista.
Dobbiamo comportarci da stupidi?
RomaInvicta ha scritto:

Inoltre il dogmatismo resistenzialista è considerato da Helmut come unico criterio di lettura. Dei 2 criteri inseriti dal sottoscritto non c'è stata la minima cosiderazione. Non vengono accettati e nemmeno analizzati.


Errore, il dogmatismo resistenzialista considera errori molte politiche del fascismo che hanno la mia approvazione, a cominciare dall'IRI.
Tu piuttosto non sarai vittima di un dogmatismo anti-resistenzialista?

RomaInvicta ha scritto:

Noi tutti abbiamo ben accolto non solo Helmut, ma le sue considerazioni. Ovviamente le confutiamo. Ma questo non denota nessun "ideologismo", semmai la consapevolezza maturata dagli studi. Non vedo perchè se un fatto sta in un certo modo, se non accetto la sua negazione allora sono "ideologista"!


Non vedo perchè invece se io rifiuto la tua posizione sono resistenzialista. Tra l'altro da quando discutiamo non ho mai avuto ragione su niente secondo te, quindi o sono particolarmente stupido (e senza presunzione ne dubito Very Happy) o forse tu devi dimostrare a prescindere che io ho torto su tutto per rafforzare la posizione del tuo studio volto a dimostrare coincisione di teoria e prassi fasciste.

RomaInvicta ha scritto:

Di "ideologismo" acritico se ne vede molto proprio in Helmut. Che credo lo applichi a tutto perchè non conosce altro metodo. Quindi, anche gli altri PER FORZA non possono che utilizzare quel metodo, a suo avviso. Mentre abbiamo visto che non è così.


Ideologia e acriticismo non possono andare nella stessa visione, perchè la lettura ideologica è di sua natura deviante.
RomaInvicta ha scritto:

Di "negazioni", di cui pure a suo tempo fummo accusati di fare, non ce ne sono! Da parte nostra analizziamo i fatti con apertura, infatti constatiamo come già abbondantemente ripetuto (fino alla nausea) i limiti e le battute d'arresto dello svolgimento pratico del Governo fascista storico.


O bene, se la teoria non corrisponde alla prassi perchè allora chiami il regime fascista tale?

RomaInvicta ha scritto:

Inoltre qui non stiamo facendo uan indagine storica ma una indagine storico-politologica il che è ben diverso.
A me interessa sia ciò che il regime ha fatto che ciò che il regime voleva fare e questo non riguarda solo il regime fascista ma tutti i regimi


Si discute di fascismo, il fascismo per me è una ideologia e la sua conseguente applicazione storica, perchè è nella storia che si vede il banco di prova delle ideologie. In teoria sono tutte perfette e funzionanti come religioni, ma all'atto pratico esse falliscono e per il fascismo è accaduto lo stesso.
RomaInvicta ha scritto:

Questo criterio Politologico NON E' considerato. Visto che la nsotra anlisi si fonda su questo criterio e tale criterio NON E' considerato è come se stessimo parlando al vento.


Il criterio politologico per me che studio storia, viene dopo quello Storico se si parla dei vent'anni di storia del fascismo italiano, e posso porre prima il criterio politologico davanti ad un progetto che a mio avviso non può essere esaminato nella storia in quanto mai realizzato.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email HomePage
RomaInvictaAeterna
Site Admin
Site Admin


Età: 39
Registrato: 30/11/04 13:52
Messaggi: 3235
Località: Roma

MessaggioInviato: Lun Giu 02, 2008 9:58 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Allora Helmut, visto che mi ostino a rispondere forse lo stupido sono io Very Happy

Scherzi a parte, se io e tutti noi NON CI INERPICHIAMO NEL NEGAZIONISMO STORICO, riguardo eventi, errori e deviazioni (che non possiamo ELENCARE OGNI VOLTA COME FOSSE ESPIAZIONE CHE NON SPETTA A NOI) allora vuol dire, secondo logica, che non usiamo DOGMATISMO anti-resistenzialista. Se per noi il Governo Fascista storico NON E' una fantomatica "città del sole", allora vuol dire che lo guardiamo con una lente critica costruttiva.

Dovremmo però superare FINALMENTE questo "scoglio", per inerpicarci nel dialogo politologico-storico che vorremmo istaurare. Ma a più riprese tu stesso hai affermato che da appassionato di storia a te interessa SOLO quella e fai una equazione abbastanza innaturale: quello che vedo è quello che il fascismo voleva (ECCO LA FILOSOFIA DI HEGEL! Ricordi? Secondo te è strano che la segua un antifascista, magari senza rendersene conto?).

In questo assunto DIMENTICHI che fra un progetto e la sua realizzazione pratica vi possono essere "N" fattori di ritardo, di arresto, di sconvolgimento ma anche di accordo pratico con tale pensiero!

Noi abbiamo affermato a più riprese, perchè non potremmo fare altrimenti, NON SIAMO NEGAZIONISTI (quindi non siamo DOGMATISTI) che lo sviluppo organico del Governo Fascista storico ha subito battute d'arresto dovute anche a macroscopici errori. Ma torno a ripetere: a noi che ce frega? Nel senso: abbiamo guardato con gli occhi dell'apertura politica e della franchezza l'Idea Fascista, la quale ci è sembrata BUONA in se stessa. L'abbiamo analizzata e studiata. Abbiamo raffrontato il suo progetto con la realtà dei fatti e l'abbiamo valutato ATTUABILE. QUesto lo abbiamo fatto anche con il Liberalismo e con il Marxismo, che sono le altre due "idee",gli altri due "sistemi" (speculari) che sono stati studiati come "soluzioni" per i problemi del mondo.

Abbiamo, francamente, verificato (sulla base ahinoi di tanti disastri ancora in corso che ci hanno confermato) che tali "sistemi" non risolvono un bel niente. Guardando al Fascismo abbiamo creduto nella sua validità.
In realtà per come siamo fatti e come siamo "educati", politicamente credo che tutti qui saremmo"fascisti" anche se il fascismo non ci fosse! Nel senso che abbiamo una formazione tale che ce lo avrebbe fatto "creare"...! Ma iL Fascismo c'è. E non vedo perchè si dovrebbe metter da parte... Solo perchè mi COMANDANO di fare così...

Riguardo il criterio politologico ti assicuro ch NON PUO' venire DOPO quello storico. Il Pensiero viene prima delle Azioni e dà loro un senso. Il nesso tra politologia e storia è inscindibile e se c'è un PRIMATO quello è il POlitologico.

E' impossibile comprendere fatti e avvenimenti senza dare loro un senso che non sia meramente pratico. Perchè se uno legge solo i fatti senza evincere altro che quelli, lo sbocco è il completo CAOS. Infatti la storiografia seria (vedi De Felice) è stata costretta ad aprire alla Politologia o quantomeno a rendersi conto che soprattutto per il Fascismo aveva ed ha un posto fondamentale. Se ne rese conto De Felice quando mise insieme i documenti di "Autobiografia del Fascismo", primo passo di grande onestà intellettuale per mostrare ciò che gli stessi fascisti reputavano essere il FAscismo.

_________________
Solo gli utenti registrati possono vedere le immagini!
Registrati o Entra nel forum!

"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)


Ultima modifica di RomaInvictaAeterna il Mar Lug 29, 2008 8:35 am, modificato 1 volta in totale
Torna in cima
Profilo Messaggio privato Invia email MSN Messenger
Dvx87




Registrato: 04/04/06 07:04
Messaggi: 2336

MessaggioInviato: Lun Giu 02, 2008 12:45 pm    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Citazione:
Sostenere che il fascismo non sia un'ideologia è una idiozia, io non mi sono mai permesso di farlo, è ovvio che esista un'ideologia fascista, che essa sia definita.
Il problema per me, che sono studioso di storia, è se questa ideologia ha avuto una ricaduta storica che effettivamente corrisponda a questa ideologia.
Sulla titolatura del forum c'è scritto "studio del fascismo mussoliniano" ora per me il fascismo mussoliniano è quello del ventennio fascista, ovvero il fascismo non ideologico ma quello storico. Finchè mi si viene a dire che il divenire del regime fascista corrisponde a pieno a questo progetto.
Dire che anche se ci sono battute d'arresto e cose che non coincidono all'idea di fondo del fascismo non prescinde l'eventuale realizzazione del fascismo domani è un'ingenuità!
Se esiste un progetto lo si deve seguire con costanza e continuità se i fatti cominciano piano piano a divergere dal progetto allora si creano delle discrepanze insanabili al lungo termine, è vero per la Russia comunista (che è l'unico esempio di sistema ideologico durato molto tempo e poi caduto perciò mi ci rifaccio) e quindi è per analogia vero anche per l'Italia fascista (nn per analogia ideologica ma del processo evolutivo delle ideologie).
E se è così è necessaria una scissione tra lo studio del fascismo ideologia e dal fascismo fenomeno storico, e nello studio di quest’ultimo si rende necessario capire dove il fascismo storico non ha operato scelte ideologiche per scendere a compromessi, venendo meno alla sua identità.
Paradossalmente molti successi sono attribuibili a politiche poco fasciste, come le politiche liberali di risanamento del bilancio.
Il fascismo è un fenomeno storico, non si giudica come buono o cattivo, si giudica per i risultati che ha avuto, non esiste nessuna pregiudiziale dal mio punto di vista nel giudicare il fascismo. A mio avviso per giudicare la bonarietà di una politica bisogna guardare gli effetti che ha avuto sulla società italiana secondo la misura dei propri valori. Giudico bene alcune politiche e altre male semplicemente, solo che non faccio un apologia come invece ne ho viste spesso fatte su questo forum

Penso che Stefano ti abbia già dato una risposta esaurite.
Guardare la storia come una rassegna di fatti escludendo ogni altra prospettiva serve solo a fare confusione, molto spesso, ad arrivare a conclusioni sbagliate. I fatti vanno constestualizzati ed in base al contesto, alle intenzioni delle persone ed a parametri di tipo sia razionale (teorie, progetti, calcoli, aspettative) sia di tipo irrazionale (sogni, desideri, intenzioni, pensieri, valutazioni soggettive).
Sarebbe anche utile tenere presente che i progetti degli uomini, le cosidette idee, non sono mai realizzate, in nessun tempo ed in nessuna società, così come concepite a causa del naturale cascarto c'è c'è tra le idee e la loro traduzione pratica dovuto alla natura non perfetta degli uomini.
In definitva va bene guardare i fatti ma, come già weber aveva intuito, sempre ricordando che i fatti vanno contestualizzati e che vanno analizzati insieme ad una miriade di particolari.
A volta mi sembri un po' troppo quadrato: o si fa o non si fa, o c'è il risultato o non c'è il risulato, o 100% o 0%, dimenticando che, nella storia dell'umanità 0% e 100% non sono mai esistiti da nessuna parte.
La politica non è la chimica: non esistono equazioni o formule che, applicate, portano a determinate risultati. I progetti vengono inevitabilmente interpretati dagli uomini, i quali cercano di realizzarli attraverso i mezzi che ritengono più ideonei. I risultati possono essere più o meno soddisfacenti ma mai perfetti. Si potrà arrivare al 90% oppure ci si fermerà al 30% per tutta uan serie di motivi da analizzare ma questo non ci autorizza a semplificare tutto nella cronologia storica.
Le soft science, di cui la storia fa parte così come la politologia, utilizzano metodi d'indagine che sono completamenti diverse da quelli delle hard science (chimica, fisica ecc.) e che non possono essere schematizzati in rigide griglie precostruite.


Riguardo il comunismo non ci vuole molto a capire che la cultura e mera sovrastruttura ed, infatti, i proveddimenti sovietici furono conseguenti a ciò. La comunanza con i metodi del fascismo è puramente estetica ma non sostanziale. Gentile era soinceramente convinto che il fascismo potesse confrontarsi con le altre idee attraverso la dialettica e che non avesse nulla da temere nel confronto. Nella mentalità di gentile la gerarchizzazione può andare bene fino a quando si fa le medie ma poi deve essere abbandonata perchè non risponde più alle esigenze dei soggetti. Ecco perchè c'è questa differenza tra medie- elemntari e superiori-università. non dunque mancanza di controllo ma cambiamento di metodi per volontà del legislatore.

Riguardo l'iri essa rilevò e risanò realmente le ditte andate in crisi ma, in caso di possesso di ampie quote dell'azienda è evidente che il coltello dalla parte del manico ce lo aveva lo stato. Per decisione degli stessi organi statali si decise di lasciare fare ai privati se questi dimostravano di saperci fare e di ruiscire a gestire bene l'azienda senza far pesare troppo la presenza dello stato.

Solo che è un po' difficile spiegarti le cose se ti ostini a ridurre tutto alla pura e semplice cronologia storica. Come puoi ben vedere io non nego le cose che dici ma semplicemente faccio presente il contesto e tutta una miriadi di particolari che aiutano a dare significato ad un determinato evento. I fatti nudi e crudi dicono sempre molto poco!
Questo è il mio metoso di ricerca nella "soft science" ed è quello che ritengo dia maggiori frutti.
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Folgor




Registrato: 19/07/08 14:30
Messaggi: 8
Località: caput mundi

MessaggioInviato: Mar Lug 22, 2008 11:20 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Avanguardista ha scritto:
Lelletto ha scritto:
Oddio,su Studenti ho provato ad esprimere le mie idee fasciste ma sappiate che è impossibile.Vi ha "detto bene" che avete discusso in quella sezione,se il topic fosse stato messo nella bacheca "generale" vi sareste trovati circondati da tutta l'utenza anti-fascista (80% del forum) che tral'altro inneggia a denuncie e violazioni della costituzione...


Sai qual'è il bello? Che se domani dovesse tornare al Governo il Fascismo loro sarebbero i primi a definirsi "fascisti".
Come nel passato Regime, non appena una bufera sconvolgerà la Nazione, saranno altrettanto i primi a dichiararsi radicalmente antifascisti!
Questi sono gli "italiani medi", voltagabbana e traditori. Totale disprezzo da parte mia.

p.s: sapevate, ad esempio, che Alcide De Gasperi scriveva sul giornale «L’Illustrazione Italiana» con lo pseudomio "Spectator", articoli che più fascisti non c'è ne?



e dario fò allora? quel rinnegato non lo conti? aveva aderito senza pensarci troppo alla rsi, e inoltre sapevate che il padre di veltroni era fascista fino alla nausea?
di rinnegati ce ne sono moltissimi, e qualche esempio potete trovarloa nche sul libro che ho presentato sulla sezione libri e cinema.

_________________
MEMENTO AUDERE SEMPER
Solo gli utenti registrati possono vedere i link!
Registrati o Entra nel forum!
Torna in cima
Profilo Messaggio privato HomePage MSN Messenger
Marcus
Cittadino Fascista-Gruppo ADMIN
Cittadino Fascista-Gruppo ADMIN


Età: 43
Registrato: 02/04/06 11:27
Messaggi: 2588
Località: Palermo

MessaggioInviato: Mer Lug 23, 2008 10:18 am    Oggetto:  
Descrizione:
Rispondi citando

Purtroppo abbiamo a che fare con un problema ben più grave. Chi ha rinnegato il proprio passato dovrà fare principalmente i conti con la propria coscienza, alla quale dovrà prima o poi rendere conto riguardo la maggiore o minore nobiltà dei motivi che lo hanno portato ad una simile scelta. Ben più grave é la condotta di chi invece pur continuando a qualificarsi fascista, di fatto dimostra di non conoscere un tubo riguardo all'ideologia cui afferma di appartenere e peggio ancora arreca un enorme danno alla stessa idea in questione manifestando comportamenti e idee che del fascismo rappresentano l'esatta antitesi.
_________________
" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
Torna in cima
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
Questo forum è chiuso. Non puoi inserire, rispondere o modificare i Topics   Topic chiuso    Indice del forum -> Edicola Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ore
Vai a pagina Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6
Pagina 6 di 6

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum





Associazione Culturale Apartitica- 
Powered by MasterTopForum.com with phpBB © 2003 - 2006