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Corrispondenza con gli Ebrei della associazione Olokaustos

 
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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 4:31 pm    Oggetto:  Corrispondenza con gli Ebrei della associazione Olokaustos
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Di seguito riporto la mia corrispondenza con il gestore del Sito Ebraico Olokaustos.org.

Lo Sterminio

Spett.le "Olokaustos".
Avrei bisogno di alcuni chiarimenti riguardo la storia di questo terribile e agghiacciante avvenimento (l'olocausto) e le responsabilità, il coinvolgimento, che ebbero individui e stati.
Volendo studiare l'antisemitismo, in tutte le sue "caratteristiche", essendo appassionato di storia contemporanea, ho pensato di documentarmi su libri come:
- Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo, Renzo De Felice,
Einaudi (per quanto riguarda gli ebrei italiani)
- Il razzismo in Europa. Dalle origini all'olocausto, George L. Mosse,
Mondadori
- La Banalità del Male, Hannah Arendt, Feltrinelli.
Questi sono i principali e più conosciuti titoli su cui mi sono documentato. Ovviamente non sono i soli.
Io credo che sia giusto e democratico focalizzare bene quali siano i colpevoli, i responsabili, chi ha avuto parte attiva, chi marginale, chi ha invece ostacolato in modo palese o nascosto lo sterminio.
Io credo che la Verità sia la cosa più importante, dal punto di vista morale e umano. E' il valore che dovrebbe essere difeso. Deve essere difeso. Ho scoperto alcuni aspetti della tragedia che ha colpito il popolo ebraico incredibilmente (e vilmente) taciuti, ahimè, anche dagli ebrei stessi.
Molteplici figure sono state coinvolte nel vile sterminio ebraico. Ciò che ancora più vile è averne fatto un'esclusiva nazista. I crimini per esempio perpetrati dai comunisti mondiali nei confronti degli ebrei (additati come nemici di religione e di classe) sono tutt'oggi nascosti o passati sotto silenzio. Il che è abominevole. Perchè un crimine rimane tale a prescindere da chi lo commette. E in che misura. Ciò che è ancora più scandaloso è il fatto che numericamente le vittime di questi "olocausti" celati sono una moltitudine.
Si possono ricordare le atroci sofferenze patite dagli ebrei nel 1939-40 a seguito della spartizione della Polonia fra Stalin ed Hitler.A
quel tempo si instaurò un'atroce collaborazione fra la polizia nazista e sovietica. Ho letto dei resoconti rabbrividenti, tratti dalle deposizioni e interrogatori di coloro che, catturati, non morivano subito ma in seguito ad atroci torture. In memoria di questo sterminio nazi-comunista, a Varsavia viene eretto un monumento che ricorda in particolare una carneficina eseguita dai sovietici (lo potete osservare in allegato).
Hannah Arendt, dalla pagina 182 alla pagina 186 del suo libro "La banalità del male" , mostra un aspetto che mi ha stupito e mi ha fatto ritornare in mente il film "Schindler's list". Il protagonista del citato film era un nazista che approfittava della sua posizione per salvare gli ebrei dalla "soluzione finale". Per questo encomiabile gesto, soprattutto per aver frustrato l'impegno nazista, venne giustamente onorato. Fu in quel contesto che sentii esprimere un concetto lodevole. Gli ebrei al cospetto di Schindler, che si disperava per non aver salvato altre vite, lo ringraziavano dicendo che il sacrificio di una persona è coronato quando porti la salvezza anche solo di una vita.
Questa situazione è incredibilmente (dico incredibilmente perchè non è assolutamente dato di saperlo. Pochi lo sanno) avvenuta in Italia durante il fascismo. Non perpetrata da un funzionario qualsiasi, bensì da Benito Mussolini! La Arendt analizza il periodo dell'alleanza tra l'Italia e la Germania e ne focalizza le motivazioni stabilendo che esse sono puramente pragmatiche. L'ideologia nazista, sempre secondo l'autrice, ha poco o niente in comune con quella fascista ma molto con quella stalinista. Il totalitarismo sovietico ha affinità particolari con quello nazista.Per l'Italia fascista invece la situazione è totalmente differente.L'autrice si sofferma sulle motivazioni che fecero decidere per l'introduzione di una legge antisemita in Italia e si chiede quale effettivo fondamento ideologico potessero avere se la loro applicazione fu praticamente sabotata a partire dai vertici.Vi sono documenti di immensa importanza (appendice, "Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo", La banalità del male") che attestano un fatto non noto. Mussolini, in contatto continuo con le Comunità Ebraiche d'Italia e non, stava progettando la nascita di uno stato ebraico indipendente nell'A.O.I. Egli chiedeva per l'attuazione di questo piano la collaborazione delle potenze mondiali (d'Europa e d'America) le quali lasciarono cadere la richiesta. Ho letto le lettere di risposta che l'ambasciatore americano Philips (ad esempio) spedì a Mussolini e ne sono rimasto disgustato. Gli ebrei non venivano mai chiamati tali ma ipocritamente "profughi". Ancora più ipocritamente venivano date risposte evasive e interlocutorie. Non si voleva prendere una decisione netta. Gli americani soprattutto non avevano intenzione di mettersi a difesa degli ebrei in quel momento perchè dovevano accettarne le conseguenze (i rapporti col mondo arabo e le opinioni pubbliche dei rispettivi paesi erano i timori che agitavano i potenti di turno, che avevano paura anche della nascita di un antisemitismo di tipo religioso o semplicemente scaturito da un sentimento di vendetta se questo atteggiamento avesse portato a conflitti più gravi).
La Arendt, in sintonia con le affermazioni di De Felice, analizza anche il comportamento del governo italiano in genere negli anni della guerra che vanno dalla fine del '42 al '45. L'autrice (e non credo che si possa definire filonazista o filofascista, visto che ha subito in prima persona la tragedia dell'olocausto) fa un resoconto molto dettagliato sul comportamento tenuto da Mussolini, dai "suoi" generali e dal ministero degli affari esteri. Anche se i nazisti volevano mantenere il più stretto riserbo sulla "soluzione finale", le autorità italiane avevano il sentore di questa possibiltà ed erano convinte che gli ebrei in mano tedesca avrebbero potuto andare incontro ad un destino ancora più infame.
La Arendt fa un quadro preciso dell'atteggiamento di Mussolini nei confronti degli ebrei nelle zone della Francia, dell'Africa, dei balcani, occupate dalle forze armate italiane.In queste zone si rifugiavano gli ebrei non solo del posto ma anche quelli di varia nazionalità.La prima domanda che mi sono fatto è: com'è stato possibile mettere in atto una così lodevole intenzione (il governo italiano era formalmente antisemita). Lo spiega chiaramente l'autrice. Mussolini usava la tecnica della "beffa" (avvalendosi del credito acquisito in Germania proprio per essersi mostrato antisemita). Da un lato negava la consegna in mano germanica degli ebrei assicurando che avrebbe provveduto lui a quelli nelle sue mani. Essendo alleato e capo di un governo sovrano nessuno poteva obiettare nulla. In realtà quello che accadeva è che gli ebrei venivano censiti (!) per accertarne l'effettiva appartenenza alla "razza" onde attuare i provvedimenti di polizia e conseguentemente concentrati....in pensioni e alberghi giustificando ciò con la mancanza di luoghi adatti avendo carenze tecniche per edificarli!!Le pressioni tedesche per la consegna degli ebrei a loro o comunque per l'autorizzazione ad affidare compiti a funzionari nazisti si fecero sempre più pesanti tanto da provocare interventi diretti e ufficiali. La Arendt parla di un episodio singolare (fra i tanti) e allo stesso tempo bello.A seguito di questi fatti Eichmann mandò a Nizza Alois Brunner, un pazzo iper-antisemita.Quando questi giunse sul luogo gli italiani si inventarono un fantomatico incendio che distrusse gli elenchi degli ebrei! Quando l'Italia dichiarò guerra alla Germania l'RSHA approntò un piano per catturare gli ebrei....che però erano già fuggiti in Italia e in altri Stati!
L'impegno dell'autorità fascista non si fermò con l'8 settembre.Durante la RSI, che comunque era stata riconosciuta dalla Germania come governo alleato e non collaborazionista, il governo impose ai nazisti la volontà di provvedere esso stesso ai propri affari interni garantendo collaborazione. Gli ebrei non vennero consegnati ai tedeschi ma concentrati in campi italiani. Quando la guerra stava volgendo al termine i tedeschi si presero con la forza gli ebrei (violando gli accordi presi con le autorità della RSI sfiorando l'incidente diplomatico. I rapporti di forza con i tedeschi si erano violentemente rovesciati dopo l'8 settembre) .Quelli effettivamente deportati furono però "solo" il 10% di quelli presenti in Italia proprio perchè fino a quel momento i nazisti non avevano avuto mano libera. Ora, secondo me, è poco rilevante se i funzionari fascisti erano mossi da opportunismo, viltà, ecc. La cosa certa è che tutto ciò salvò molte vite. Anche se una sola di quelle perse fa, giustamente, rimanere con l'amaro in bocca e una grande tristezza per questa assurda, imbecille, tragedia. Ci sarebbero altri fatti (ad esempio quello relativo alla deportazione degli ebrei di Roma.La Arendt racconta che funzionari fascisti provvidero a farne fuggire un gran numero) che mettono il governo fascista dalla "parte di Schindler".Ma è impossibile elencarli tutti. Ciò che dice la Arendt (e George Mosse concorda) riguardo le motivazioni che spinsero a compiere questi gesti, secondo me è vero. Ella spiega che in questi tragici casi gli italiani in genere si comportano con umanità perchè insito nel loro sangue.

Mi chiedo perchè questi casi non siano noti e non siano stati girati film a riguardo.
Allo stesso modo mi chiedo perchè le stragi operate dai comunisti contro gli ebrei (oltre che contro i cristiani, islamici, ecc) non vengano portate all'attenzione del mondo, eppure sono atroci. Perchè non vengono rese note le responsabilità di coloro che hanno vinto la guerra e che hanno fatto finta di non sapere...
Un altro punto interrogativo è la coerenza che a volte gli ebrei (quelli d'Israele) secondo me non hanno. Ad esempio durante il processo contro Eichmann, sotto Ben Gurion, si espresse la giusta condanna alle leggi razziste di Norimberga. Forse però si dimenticò che in Israele vigeva la legge rabbinica che:
- impediva agli ebrei di sposarsi con i non ebrei;
- considerava illegittimi i figli nati da matrimoni misti;
- toglieva una serie di diritti civili a chi si univa a non ebrei
(pagina 15 del libro "La banalità del male").
Come si fa a condannare il razzismo quando lo si pratica, qualsiasi ne sia il motivo.
Ci sono altre cose che mi rendono perplesso.
Perchè, come spesso e giustamente avviene, le scolaresche vengono portate a far visita agli orribili campi di sterminio nazisti ma NON VENGONO PORTATE A VISITARE I CAMPI DI STERMINIO COMUNISTI (O DI QUALSIASI COLORE POLITICO), DOVE TROVARONO LA MORTE MILIONI DI EBREI? Perchè (forse mi sarà sfuggito) gli studenti non vengono portati, ad esempio (ci sarebbero decine e decine di altri luoghi), a Varsavia, al cospetto del monumento eretto in ricordo delle persecuzioni comuniste ai danni degli ebrei?
Ho una gran confusione in testa perchè quello che, secondo me, è un crimine (mi sbaglierò ?) lo è in un caso ma non lo è in un altro !?!?!
Io sono di Roma e seguo ogni tanto il programma ebraico che va in onda sulla Rai . Molto interessante.
Ricordo di un'intervista fatta all'ex Rabbino Capo della Comunità Romana, Elio Toaff. Gli furono chiesti dei pareri riguardo il genocidio italiano che stava per essere compiuto dai comunisti di Tito in alcune parti dell'Istria, della Dalmazia e della Venezia Giulia (20.000 morti circa) e rivendicato da alcune associazioni di scampati alla tragedia, sostenute da varie forze politiche.
Egli disse che questo vero e proprio genocidio (in rapporto alla zona in cui stava per essere praticato - si parla di un lembo di Italia - seguendo quel ritmo avrebbe portato alla pulizia etnica di quelle zone popolate da qualche centinaio di migliaia di persone) non poteva essere paragonato (e chi ha fatto il paragone?) a quello ebraico. Quindi? I morti ammazzati delle Foibe che fine debbono fare? Un morto ammazzato dai comunisti è un nazifascista? Non può essere un disgraziato che non ha mai avuto interesse né per la politica né per i suoi crimini? Vi prego spiegatemi.
Una tal Signora Knaap, mi pare in un'intervista sul Corriere della Sera, commentò la manifestazione dei Reduci e Rimpatriati d'Africa (attenzione! Vi erano quindi anche solo dei semplici lavoratori) come la riunione di un'accolita di nazifascisti. Come? E se quelli non avevano avuto niente a che fare col fascismo? E se gli faceva schifo? Sono nazifascisti...perché? Che hanno fatto di nazifascista? O sono io un nazifascista, quindi non riesco a vedere il loro crimine? Aiutatemi.
Il Rabbino Toaff (che io sappia) ha seguito giustamente, in ricordo delle vittime, la strada che percorsero gli ebrei per gli orribili campi di sterminio nazisti. E quella percorsa per i campi di sterminio comunisti? Non erano ebrei anche quelli? Non sono suoi fratelli anche quelli?
Non sente anche il Rabbino Toaff il dolore (proprio perchè subito) della persecuzione delle Foibe? Non è forse un italiano anche lui anche se di religione ebraica? Gli ebrei italiani si sentono italiani? Essi sono italiani eccome.
Stalin, durante la sua dittatura, emanò provvedimenti antisemiti che farebbero rabbrividire anche satana! Ha devastato gli ebrei, e molti paesi dell'est lo hanno seguito. Il comunismo mondiale ha perseguitato gli ebrei prima, durante e dopo la II guerra mondiale. Perché queste vittime non vengono ricordate. Perché non si grida forte e chiaro: TUTTI COLORO CHE HANNO PERSEGUITATO INNOCENTI SONO DEI CRIMINALI! MA TUTTI PERO'. O mi sbaglio io? O ci sono persecuzioni "giuste" e persecuzioni "ingiuste"?
Per aver fatto queste osservazioni verrò tacciato di nazifascismo? La mia lettera non verrà presa in considerazione?

Vi ringrazio per l'attenzione.
Distinti Saluti

Stefano Fiorito

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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 4:32 pm    Oggetto:  
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Risposta del Gestore

Gentile Sig. Fiorito,
ho letto con attenzione la sua lunga e-mail.
A mio avviso i tre libri che lei cita pur essendo assai apprezzabili
sono largamente insufficienti per poter affrontare un tema cosi'
ampio come la Shoah e le persecuzioni di soggetti diversi dagli
israeliti condotte dal nazismo e dal fascismo.

Le suggerirei la lettura di Raul Hilberg, "La distruzione degli ebrei
d'Europa", Einaudi editore. L'opera puo' rappresentare un utile punto
di partenza per approfondire ancor meglio il tema.

Dai ragionamenti che lei svolge piu' volte nella sua e-mail emerge in
modo abbastanza chiaro la sua convinzione che nazismo e stalinismo
siano fenomeni storico-politici per certi versi equiparabili.
Su questo tema specifico le suggerirei l'attenta lettura del libro di
Henry Rousso (curatore), Stalinismo e nazismo. Storia e memoria
comparate, Boringhieri editore, 2001. Se poi lei conoscesse la lingua
inglese le suggerirei la lettura di Ian Kershaw, Stalinism and
Nazism. Dictactorships in Comparaison, Cambridge University Press,
1997. Sono certo che la lettura di questi volumi la aiutera' a
focalizzare maggiormente i termini del problema storico.

Per cio' che concerne il trattamento dei cittadini italiani di fede
ebraica durante il fascismo personalmente trovo quanto scrive la
Arendt piuttosto approssimativo e superficiale. Quanto al volume di
De Felice le suggerirei di porre attenzione a quanto il De Felice
scrive nel libro da lei citato a partire da pagina 446. La politica
della RSI nei confronti degli ebrei fu di fatto la consegna delle
vittime nelle mani dei carnefici.

L'attività di Giovanni Preziosi in quest'opera e' esemplificativa ed
evidente degli orientamenti dei dirigenti della Repubblica Sociale
Italiana.
Quanto alla spiegazione della Arendt secondo la quale l'umanita'
sarebbe nel sangue degli italiani la ritengo una delle
semplificazioni piu' tipiche di quell'idea un poco folclorica e un
po' buffonesca degli "italiani brava gente". Una semplificazione che
di serieta' storica non ha assolutamente nulla.

Quanto alle gite scolastiche delle scolaresche italiane e alle loro
mete credo di non essere la persona piu' indicata per fornirle una
risposta. Non so bene (a parte Varsavia) dove lei riterrebbe piu'
opportuno che i nostri studenti si rechino, ma non abbiamo alcun
contatto con il Ministero dell'Istruzione e, credo, che simili
decisioni vengano adottate dalle scuole stesse.

Riguardo alla coerenza degli ebrei isreliani in materia di razzismi
non riesco a capire per quale motivo ponga a noi questa domanda.
Esiste un ufficio stampa dell'Ambasciata dello Stato di Israele in
Italia, credo che forse e' a loro che dovrebbe rivolgere il suo
interrogativo. Noi non ci occupiamo della coerenza o dell'incoerenza
degli israeliani o di qualsiasi altra nazione.

A maggior ragione riguardo a cio' che avrebbe detto o non detto il
rabbino Elio Toaff mi spiace doverle sottolineare che non conosco il
signor Toaff ne' seguo la trasmissione televisiva di cui parla nella
sua e-mail. Ritengo comunque che anche in questo caso dovrebbe
rivolgere la sua domanda al rabbino stesso e non a noi.
Analogamente la Signora Knaap ci e' del tutto sconosciuta e neppure
conosciamo cosa abbia detto o scritto. Anche qui riteniamo che
sarebbe piu' opportuno che lei si rivolgesse alla signora Knaap
stessa.

Distinti saluti
Giovanni De Martis
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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 4:33 pm    Oggetto:  
Descrizione:
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La mia replica, a cui non ho ricevuto più nessuna risposta!
Sig. Giovanni De Martis,
la ringrazio infinitamente e lungi da me iniziare una anche solo ipotizzabile polemica con lei che è stato così gentile a rispondere accuratamente alla mia e-mail. La ringrazio ancora di più per avermi fornito dei titoli che andrò appena possibile a consultare.
Per quanto riguarda le mete che secondo me le scolaresche dovrebbero visitare ho citato la Polonia perchè è la più vicina a noi. Altrimenti ci sarebbero la Romania, l'est dell'Europa in genere e l'ex Unione Sovietica in toto.
E' giusto che lei abbia detto che voi non avete l'autorità tale per decidere o fare ciò che ritenete più giusto. Infatti la mia osservazione era diretta più al ministero della istruzione pubblica che a voi (il quale non mi ha risposto a suo tempo).
Riguardo il libro di De Felice, se mi trovo d'accordo con lei a proposito dell'osservazione che alla fine la politica del Governo Mussolini si infranse e si piegò contro la potenza tedesca, non credo che questo fosse dovuto alla volontà razzista del governo.C'è una grande differenza fra piegarsi innanzi alla forza di qualcuno e assecondare, aiutare, appoggiare, questo qualcuno.
De Felice stesso, a pag 447, anche se a suo giudizio le definisce puerili, fa elenco delle azioni intraprese dalla RSI anche attraverso Anfuso (ambasciatore a Berlino). Egli dice:
"(...) E' sintomatico che l'assemblea di Verona, estremamente viva e spietatamente autocritica, non la discutesse [la questione ebraica] quasi per niente, prova questa di quanto la questione ebraica apparisse poco essenziale anche alla maggioranza dei fascisti repubblicani, nè in essa emerse nulla che autorizzi a credere che Mussolini avesse sposato le tesi naziste dello sterminio. L'intenzione di Mussolini e dei moderati era senza ombra di dubbio di concentrare sino alla fine della guerra gli ebrei - come appunto fu ordinato da Buffarini-Guidi (...) - e di rinviare la soluzione della questione a guerra finita."
Segue un giudizio di De Felice sulla inopportunità, a suo avviso, di questa decisione (non si sta facendo un processo alle intenzioni).
Opportuna o meno, a mio avviso, convengono tutti che essa impedì di sterminare completamente gli ebrei italiani. A Roma, ad esempio, la comunità ebraica contava circa 8000 componenti...7000 riuscirono a mettersi in salvo.
Questo, dal punto di vista storico, E' IMPORTANTE.
Riguardo Preziosi, De Felice, come sicuramente lei sa, fa un'analisi attenta della situazione da pag. 453 a pag. 457 del suo libro.
Si evince che costui (Preziosi), pazzo antisemita, fu messo a capo di un ufficio a seguito di una denuncia vera e propria presentata al Fuhrer, nella quale accusava spietatamente il fascismo di aver "sabotato la soluzione alla questione ebraica". I tedeschi, guarda caso, a seguito di questa denuncia (presente in versione integrale nell'appendice) meditavano spietate vendette. Mussolini diede a Preziosi un posto nel governo (e le proteste naziste affievolirono) ma lo mise alle dipendenze della presidenza del consiglio in modo da arginarlo. De Felice parla di un progetto di legge, CRIMINALE, presentato da Preziosi e smontato da Buffarini e Mussolini i quali impedirono che venisse attuato.
Tutto ciò, la stessa denuncia di Preziosi a Berlino, dimostra quanto il governo fascista non avesse la benchè minima intenzione di sterminare gli ebrei e come l'antisemitismo fascista non fosse un fatto ideologico.Il che rivede completamente l'analisi storica eseguita a riguardo fino ad oggi. Ed è importante.
A che pro non consegnare ebrei (durante tutta la guerra)? A che pro cercare di sottrarli alle deportazioni (qualsiasi fosse il modo in cui avveniva) ? A che pro imbrigliare Preziosi?
Questo è importantissimo ai fini storici.
Ha ragione quando dice che la Arendt è, in alcuni casi, semplicistica. Bisogna riconoscergli il merito però di aver focalizzato un fatto storico di grande rilevanza con la sua, sia pur semplice, analisi.
Le nomino alcune persone:
Ing. Perlasca (diplomatico del ministero degli affari esteri di Salò. Il cui dicastero era presieduto da Mussolini);
Dott. Amedeo Strazzera-Perniciani (presidente commissione assistenza detenuti di Regina Coeli);
Dott. Angelo Fiore (funzionario della questura di Milano)
Dott. Olindo Cellurale (commissario di PS)
Dott. Domenico Coggiola (medico militare)
Dott. Filippo Anfuso (ambasciatore a Berlino del governo della RSI)
Questi alcuni nomi di funzionari della Repubblica Sociale che si adoperarono per la salvaguardia degli ebrei. Esattamente come accadeva anni prima, il governo prometteva l' arresto degli ebrei che poi venivano posti in salvo dai funzionari addetti a tale arresto. Questi funzionari erano spesso diretti sottoposti di Buffarini o, per il caso di Perlasca e Anfuso, dello stesso Mussolini che, oltretutto, non faceva nulla per punire chi si presentava a mani vuote dopo che si era deciso per l'arresto di qualcuno in qualche posto. Per il caso di Anfuso ci sono veri e propri ordini scritti che lo autorizzavano, nel massimo segreto, ad aiutare pure i partigiani per la salvezza degli ebrei.

Ho rivolto a voi domande che avrei dovuto rivolgere ad altri (e vi ringrazio sinceramente per l'attenzione) poichè altrove non ho ricevuto risposta. Ecco perchè continuo a ringraziarvi e a essere felice che le mie domande non abbiano generato in voi sospetti fuorvianti nei miei confronti.

Ancora Grazie.
Distinti Saluti.

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Nico




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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 6:25 pm    Oggetto:  
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Rispondi citando

Questa gente intraprende sempre discorsi iniziali. Fanno vedersi, a volte, di grande cultura, poi quando uno osa ribattere per le rime non rispondono più. E allora che utilità ha scrivere queste email se poi fanno quello che vogliono?
_________________
AquilaLatina ha scritto:
Mi spiegate la differenza tra destra e sinistra?


tribvnvs ha scritto:
Ti riferisci alle chiappe? Laughing


Viaggiatore, va' a dire a Sparta che noi siamo morti per ubbidire alle sue leggi!
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Dvx87




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MessaggioInviato: Mar Mar 04, 2008 10:33 pm    Oggetto:  
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Rispondi citando

hai dimenticato Palatucci nell'elenco: anche questo mi pare fosse nella RSI!
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Quintox



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MessaggioInviato: Mer Mar 05, 2008 9:45 am    Oggetto:  
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Dvx87 ha scritto:
hai dimenticato Palatucci nell'elenco: anche questo mi pare fosse nella RSI!


Sì, "il giusto delle nazioni" era dell'RSI.

Bella corrispondenza Stefano, non c'è che dire. Bisogna vedere se continuerà da parte e loro, e come... L'incipit è ottimo.

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Crociato



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MessaggioInviato: Sab Mar 08, 2008 7:48 pm    Oggetto:  
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Lodevole e spettacolare impegno, RomaInvicta.
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Ari



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MessaggioInviato: Sab Mar 08, 2008 11:26 pm    Oggetto:  
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Fate caso per un momento ad un aspetto primario ma poco visibile della questione.
Trattandosi di un tema cosi delicato , cosi' importante e cosi' scomodo per alcuni , dovrebbe avere notorieta' mondiale e riconoscimenti ai massimi livelli , invece niente , tutti zitti e tutti ignoranti.
Non vi fa riflettere questo sull'immenso potere persuasivo , manipolatorio , intimidatorio ed arrogante dei comunisti e non solo per quanto riguarda il nostro Paese ma tutto il mondo.
Vi prego di porre molta attenzione anche al fatto che il corano sia stato definito "libro fascista" da , mi pare , un esponente primario del governo danese , se non sbaglio , facendo una gaffe che solo noi possiamo vedere , confondendo il fascismo con il comunismo e il nazismo.
Ormai "fascista" e' diventato un insulto generico per identificare ogni male possibile.
E questo in tutto il mondo , vi fa riflettere sul potere di comunicazione dei comunisti ?
A me fa riflettere anche sul menefreghismo della gente che assorbe queste stupidaggini passivamente , senza approfondire quello che sentono ma daltronde , cosa troverebbero se volessero approfondire la conoscenza del fascismo ?
Altra informazione manipolata , che tristezza.
Scusate , ora torno nel '32 - X E.F., l'aria che tira da queste parti non mi piace proprio.
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MessaggioInviato: Dom Mar 09, 2008 2:31 am    Oggetto:  
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Adesso che, più o meno in tutto il mondo, gli stati sociali di diritto sono in netta crisi la propaganda aumenta a dismisura e non c'è nulla di più facile che prendersela con i fascisti ceh tanto son tutti morti e non possono difendersi...
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MessaggioInviato: Dom Mar 09, 2008 10:47 am    Oggetto:  
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Citazione:

Ormai "fascista" e' diventato un insulto generico per identificare ogni male possibile



E il nostro impegno, Ari, è mirato proprio ad abbattere questo vergognoso muro! Ma dobbiamo essere coadiuvati da ogni minima goccia di sangue di chiunqe abbia buona volontà e onestà!

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Ari



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MessaggioInviato: Dom Mar 09, 2008 12:00 pm    Oggetto:  
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A proposito , secondo alcuni studi , l'orientamento politico e' determinato dai geni , cosi' si spiega anche perche' siamo cosi' pochi , i nostri sono stati tutti uccisi.

Stefano , conferenze e convegni se ne fanno ?
Perche' il libro e' un ottimo materiale di studio ma comporta l'impegno di aprirlo e leggerlo , dopo naturalmente essere venuto a conoscenza della sua esistenza.... cosa non facile.
Un convegno o conferenza invece , puo' coinvolgere molte persone ,senza contare la pubblicita' che farebbero le contestazioni dei "democratici" silenziatori di chiunque dica cose scomode per loro, contestazioni e metodi schifosi ,loro soliti ,che farebbero molto comodo per esporre alla pubblica critica la vera faccia di quella schifosa feccia che ha in mano praticamente tutto il Paese.
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MessaggioInviato: Sab Apr 06, 2013 10:22 am    Oggetto:  
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...questa sarà una risposta tardiva e retorica. Ma spesso i fatti parlano molto chiaro. E così abbiamo sperimentato quanti ciarlatani esistono, e quanto pochi sono gli uomini seri e di onore. Infatti, tutto l'impegno messo per convegni, conferenze e diffusione, è stato minato proprio da quei ciarlatani di cui sopra.

Per questo la nostra è fatica davvero titanica. Perchè sappiamo benissimo che la deformazione materialista, intensificata in questi ultimi tempi di "crisi" invece che combattuta, ha creato il tipo di "cittadino nuovo" voluto dai democratici borghesi dei miei stivali: consumista, materialista, edonista, panciafichista, individulista e pure falso purista!

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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Ari



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MessaggioInviato: Ven Apr 12, 2013 1:37 pm    Oggetto:  
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Cosa e' successo ?
Ti riferisci alle vicissitudini interne a questo forum oppure c'e' qualcosa di piu' grosso ?
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MessaggioInviato: Ven Apr 12, 2013 3:49 pm    Oggetto:  
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...principalmente alle vicende interne al Covo, Ari.
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