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La Moschea di Giado.

 
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Autore Messaggio
Marcus
Cittadino Fascista-Gruppo ADMIN
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Età: 44
Registrato: 02/04/06 11:27
Messaggi: 2594
Località: Palermo

MessaggioInviato: Gio Feb 21, 2013 12:07 pm    Oggetto:  La Moschea di Giado.
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Un documento storico importante, un atto d’amore verso la verità e la propria famiglia, testimone vivente di fatti importanti per la memoria, la nostra memoria di italiani che la vulgata antifascista tenta di annebbiare, di distorcere ed asservire a schemi precostituiti fasulli ma conniventi con la menzogna di stato impostaci dai nemici vincitori dell’ultima guerra mondiale. Ecco in breve il contenuto dell’ultimo lavoro del nostro amico Tullio Testa messoci gentilmente a disposizione gratuitamente. Tutto è partito dalla pubblicazione di un libro diffamante, l’ennesimo, che tenta meldestramente di addossare al Fascismo presunti crimini e colpe contro gli ebrei, stavolta africani della Libia, che a dire di tale Eric Salerno, autore del testo «Uccideteli tutti». Libia 1943: gli ebrei nel campo di concentramento fascista di Giado. Una storia italiana, il regime avrebbe perpetrato a danno degli israeliti sul falsariga dell’alleato nazista. Un testo subito balzato al disonore della cronaca nei maggiori quotidiani della repubblica nata dalla “resistenza”. Purtroppo per il Salerno (e per i gendarmi dell’antifascismo!) il campo di concentramento di Giado del quale egli straparla senza alcun documento attendibile, ma addirittura per ipotesi e sentito dire, ricadeva nella zona di pertinenza amministrativa di un solerte funzionario coloniale fascista che a Giado risiedeva con tutta la sua famiglia, Angelo Testa, padre del nostro amico Tullio. “La moschea di Giado” narra dunque dell’esperienza diretta di un funzionario coloniale, della vita quotidiana di italiani, arabi ed ebrei sulla “Quarta Sponda”, attraverso il ricordo ed i successivi studi di Tullio ed il diario scritto dallo stesso Angelo Testa. Una rara testimonianza che in spregio a certa “storiografia” di parte antifascista che da decenni straparla di una presenza coloniale fascista fatta solo di crimini, stragi e soprusi a danno degli indigeni, ristabilisce una verità scomoda per la vulgata ma assolutamente attendibile fatta non di barbarie ma di CIVILTA’… scaricatelo e buona lettura!

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" Forse che non conoscendo a fondo il pensiero del Duce si può affermare di essere fascisti? Noi diciamo di no! Che il fascismo non è istinto ma educazione e perciò è conoscenza della sua mistica,che è conoscenza di Mussolini" (N. Giani)
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tribvnvs
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Registrato: 04/04/06 23:22
Messaggi: 2097

MessaggioInviato: Ven Feb 22, 2013 3:14 am    Oggetto:  
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Interessantissimo, e a tratti commovente e simpatico.

Ancora una volta basta un po' di onestà e un po' di documentazione (in proposito mai come in questo caso i mistificatori sono cascati male) a sbugiardare la schifosa menzogna resistenziale. Il Salerno mi risulta essere anche un militante kommunista, oltre che un appartenente alla lobby askenazista molto interessate al business economico/politico dello sterminio...

Inoltre, non a caso viene omesso - tra l'altro stranamente lo omette anche il Testa - che gran parte degli ebrei internati erano internati non in quanto ebrei, ma in quanto cittadini stranieri di paesi nemici: alcuni erano austriaci e tedeschi in fuga dalla Germania nazista che tranquillamente transitavano su suolo italiano prima di raggiungere la Palestina, solo che vennero sorpresi dall dichiarazione di guerra dell'Italia (e quindi era d'obbligo internare degli stranieri considerati "estranei" se non proprio nemici dai tuoi alleati). Molti altri erano francesi che vissero indisturbati tra l'armistizio con la Francia e il tradimento delle truppe di Vichy dopo lo sbarco alleato in nord-Africa (venendo solo a questo punto internati).
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