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Mussolini abolì "Porta Pia"

 
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Autore Messaggio
RomaInvictaAeterna
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MessaggioInviato: Lun Set 20, 2010 10:04 am    Oggetto:  Mussolini abolì "Porta Pia"
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Non tutti sanno che nel 1930, secondo decreto del governo, si riorganizzarono le feste patrie e non figurava l'anniversario della "breccia di Porta Pia".

Questo fu un gesto molto significativo.

L'Unità d' Italia era in divenire. Le date dell'Unità che si stava costruendo erano quelle delle "tappe" del fascismo. Vero vincolo di Unità della Nazione.

Cosa ne pernsate?

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"La mistica appunto precisa questi valori...nella loro attualità politica...e dimostra l'universalità di luogo e di tempo del Fascismo"(Giani)
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Dvx87




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MessaggioInviato: Lun Set 20, 2010 11:06 am    Oggetto:  
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Non posso far altro che ribadire anche qui il discorso fatto in questo topic.
 

L'unità di'Italia è per forza di cose un progetto politico in divenire. Le canoniche date quindi non possono che essere tappe di un percorso ancora da compiere.
Ultimamente i pseudo-italiani, dopo aver ignorato la questione nazionale per svariati decenni, pare si siano un po' svegliati cercando di imporre per decreto un percorso che però non si è ancora realizzato. Infatti i pseudo-italiani, lungi dal riconoscere le peculiarità dell'unità italiana (che li porterebbe automaticamente a negare il liberalismo ed ad affermare la funzione etica dello stato), cercano di ricalcare malamente i percorsi unitari degli altri paesi imponendo date canoniche che vengono interpretate come momenti in cui il progetto politico si è realizzato. Tuttavia questi sono solo patetici stratagemmi che cercano da una parte di salvare a tutti i costi il liberalismo e dall'altra parte di coprire il fallimento politico delle attuali istituzioni che si sono dimostrate storicamente incapaci di realizzare lo stato unitario. La semplice osservazione della realtà basta a confermare quanto detto (basti solo pensare che tutte le istituzioni merdaliane non ricercano la legittimità in se stesse, come vorrebbe il principio di sovranità, ma devono per forza appoggiarsi ad istituzioni già esistenti e già radicate nella società).
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RomaInvictaAeterna
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MessaggioInviato: Lun Set 20, 2010 3:49 pm    Oggetto:  
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Certo.

C'è anche da dire che il percorso dell'Unità ha sbattuto contro alcuni fatti specifici che non l'hanno favorita ma sono entrati nella retorica unitaria savoiarda.

E' un fatto che la Breccia di Porta Pia non ha costituito un evento unitario in sè, perchè a seguito di quella si è creata una frattura con larga parte del popolo italiano. L'idea savoiarda era quella di espandersi e di acquisire territorio e possedimenti, sfruttando i moti indipendentisti.

La breccia di porta Pia, se isolata, non costituisce affatto un passo per l'Unità.

Infatti Mussolini, che lo sapeva benissimo, l'ha relativizzata. E ha inserito in questo contesto date più "unitarie", perchè proiettate alla unificazione totale e raeale del paese.

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Dvx87




Registrato: 04/04/06 07:04
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MessaggioInviato: Lun Set 20, 2010 4:29 pm    Oggetto:  
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Tra l'altro i savoia si sarebbero accontentati della supremazia nel nord italia. Cavour trattò l'annessione del lombardo veneto con Napoleone III e non aveva mai pensato di espandersi in nel sud o nel centro italia. Dovette accettare il fatto compiuto del successo inaspettato della spedizione dei mille. inoltre la stessa annessione dello stato pontificio si sarebbe potuta gestire meglio.
E' anche però vero che la frattura creatasi, con il tempo, si stava riassorbendo poichè già a fine '800 molti cattolici ignoravano il divieto di partecipare alla vita politica imposto dal pontefice così come vedevano di buon occhio il progetto politico dell'unità della penisola.
Anche secondo me, comunque, esistono avvenimenti molto più importanti della breccia di pia, epilogo di qualcosa che prima o poi sarebbe comunque successo.
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XXI Aprile



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MessaggioInviato: Lun Set 20, 2010 7:03 pm    Oggetto:  
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Giustissimo tutto quello che avete detto. Ossia le date contano relativamente in un processo in evoluzione. Comunque il mancato inserimento della data potrebbe essere stato dettato anche da una situazione storica. Infatti ci ritroviamo all'indomani dei patti lateranensi del '29.
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"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir vitute e canoscenza!"
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RomaInvictaAeterna
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MessaggioInviato: Mar Set 21, 2010 12:27 pm    Oggetto:  
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Caro XXI Aprile.

Il fatto è proprio questo.

L'Unità d'Italia non poteva e non doveva prescindere...DALL'UNITA'!

Non si può unire un paese senza considerare la multiformità di questo stesso paese, e senza coinvolgerla.

Mussolini ha RISOLTO uno dei problemi, grossi, creati dalla superficialità espansionista savoiarda! Tra l'altro, come sottolineato da Daniele, i Savoia non avevano intenzione di spingersi a sud, per cui le minoranze attive interne ai movimenti indipendentisti che i Savoia volevano USARE, spingevano per l'Unità. E i Savoia hanno fatto un ragionamento molto pratico: lasciamoli fare! Se si sfracellano meglio per noi! Se non si sfracellano ci allarghiamo!

Per questo Mussolini ha puntato alla soluzione del problema, con l'Unità vera, piuttosto che al problema in sè!

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XXI Aprile



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Messaggi: 318

MessaggioInviato: Mar Set 21, 2010 8:34 pm    Oggetto:  
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RomaInvicta ha scritto:
Caro XXI Aprile.

Il fatto è proprio questo.

L'Unità d'Italia non poteva e non doveva prescindere...DALL'UNITA'!

Non si può unire un paese senza considerare la multiformità di questo stesso paese, e senza coinvolgerla.

Mussolini ha RISOLTO uno dei problemi, grossi, creati dalla superficialità espansionista savoiarda! Tra l'altro, come sottolineato da Daniele, i Savoia non avevano intenzione di spingersi a sud, per cui le minoranze attive interne ai movimenti indipendentisti che i Savoia volevano USARE, spingevano per l'Unità. E i Savoia hanno fatto un ragionamento molto pratico: lasciamoli fare! Se si sfracellano meglio per noi! Se non si sfracellano ci allarghiamo!

Per questo Mussolini ha puntato alla soluzione del problema, con l'Unità vera, piuttosto che al problema in sè!


Infatti non dico abbia fatto male!
Volevo soltanto mettere in risalto il fatto che al momento fosse più importante cercare di unire piuttosto che dividere levando una data che pur essendo importante nel contesto storico non lo era nell'immaginario di tutti, o di alcuni. Wink

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Aquilifero




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MessaggioInviato: Gio Nov 25, 2010 1:42 pm    Oggetto:  
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La breccia di Porta Pia fu solo una sceneggiata ad uso e consumo dei giornalisti che erano confluiti in Roma per vedere la fine del potere temporale dei papi ( dopo quasi 2000 anni si capisce che un po' di botti ci volevano!! Che diamine!).
Dopo la fine di Napoleone III tutti, persino i sampietrini, avevano capito che era solo questione di tempo (poco) e che un intero ciclo si sarebbe concluso ed allora tanto valeva versare il meno sangue possibile visto le immense quantità di crimini che erano stati commessi per il papato nei venti secoli precedenti.
Tutto questo il Duce lo sapeva bene ed allora si capisce il perchè depennò la ricorrenza dall'elenco delle celebrazioni ufficiali.
.. parliamo di unità.. mi viene in mente un passaggio di una canzone di Ligabue " ..buona notte all' Italia, che ha il suo bel da fare, tutti i libri di Storia non la fanno dormire..." quasi come se il nostro passato ci abbia tolto, in quanto italiani, la serenità.
Già come singoli se non si è sereni si vive nella paura, non si ha fiducia nel futuro e negli altri, si pensa che tutto sia sbagliato, che tutto sia marcio e da buttare e non fidandosi dell'altro, del prossimo, ecco che diventa difficile parlare di unità, come posso unirmi con chi non mi dà fiducia?
Non credo che si possa ragionare di unità se prima non si comprende a fondo quello che divide il nostro Paese .
Uno degli elementi di divisione é, a mio avviso, senz'altro il tempo; quasi 1400 anni di separzione non li cancelli con 150 di unità politica.
Un altro elemento credo che sia la enorme frammentazione culturale del n.s paese ( la penisola italiana e stata una delle regioni al mondo più invase nella storia, forse la più invasa e ciò è dimostrato dal fatto che il suolo italiano è il più grande sito archeologico di tutto il pianeta).
Pare che Annibale sia sceso in Italia anche perchè invitato dai Bolognesi che volevano, già allora, scrollarsi di dosso la ingombrante vicinanza di Roma ( veri leghisti ante litteram Very Happy Very Happy ).
Ma all'unità non ci sono alternative, lo impone la logica, la storia e il progresso, è un processo al massimo ritardabile ma inarrestabile: l'umanità intera é una grande famiglia e come tale dovrà vivere.
Quindi converrebbe, a mio avviso, concentrare il massimo dello sforzo sul processo di unificazione del nostro Paese anchè perchè i problemi che si affacciano nel XXI sec. non sono da poco e solo se si è uniti si possono affrontare.
Il Duce voleva per noi l'unità, quella vera non quella posticcia del 1861, perchè sapeva che solo così l'italia si sarebbe veramente affrancata da secoli di schiavitù e sarebbe stata in grado di affrontare le enormi sfide del futuro.
Cosa fare per unire il paese? Cosa può fare ogniuno di noi?
Posto che il processo di unificazione è ancora in fieri (siamo stati troppo tempo divisi e troppe sono le differenze tra alcune regioni del paese) per farlo progredire penso che basta lavorare per l'italia, nel senso che ciascuno di noi deve fare il suo lavoro, qualunque esso sia (la Patria si serve anche facendo la guardia ad un bidone di benzina) .
Solo col lavoro onesto e serio si combattono pseudo-italia e pseudo-italiani. Se andiamo a grattare sotto i grandi disastri di questo paese ci si rende conto che sono successi perchè c'è sempre qualcuno che non ha fatto, o ha fatto male ( il che é lo stesso), il proprio lavoro.
Con l'impegno responsabile nella vita di tutti giorni forse si darà un po' di serenità all'Italia ...così potrà dormire un po' e forse l'unità sarà un po' più vicina.

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